Test Michelin Road 5: 800 km con le nuove gomme bi-mescola

Michelin ha presentato da poco le nuove gomme per moto Sport Touring Road 5, non semplici pneumatici bi-mescola ma evoluzioni degli ottimi Michelin Pilot Road 4 che hanno fatto incetta di consensi, e forse questo ha acceso delle aspettative nei clienti affezionati. Un plus, che è arrivato e non solo nel nome ma anche nella sicurezza di guida soprattutto su bagnato. Ad essere sinceri sulle prime temevamo che le nuove Michelin Road 5 avrebbero letteralmente offerto il fianco (morbido) alle strade dissestate che abbiamo percorso in questi 800 km di test. Come è andata? Ecco le nostre impressioni a caldo e le risposte di Michelin ad alcune curiosità sulle nuove gomme Road 5!

  • Arriva la tecnologia 2CT+ come sulle più sportive

Con le Road 5 Michelin alza ulteriormente l’asticella delle performance su bagnato rispetto ai precedenti Michelin Pilot Road 4. Come si intuisce dal nome le nuove gomme sport touring bi-mescola perdono la denominazione “Pilot” ma guadagnano la tecnologia “2CT+” al posteriore  – nella nostra prova 180/55 ZR 17 (davanti invece, per la nostra 120/70 ZR 17, è confermata la collaudata 2 Compound Technology Michelin). La prima novità, per un motivo puramente pratico, come ci spiega Michelin: “la scelta di togliere la  denominazione “Pilot”,  deriva dal fatto che il precedente Pilot Road 4 veniva chiamato dai consumatori e dai clienti  solamente Road4, abbiamo quindi  seguito la tendenza (e quindi la richiesta del mercato)  semplificando il nome, chiamandolo solamente Road 5”. La seconda novità è più tecnica, la 2CT+,  che permette di ottimizzare il comportamento nelle curve: in pratica la mescola centrale più “dura” ha una soluzione di continuità sui fianchi, dando supporto alla mescola morbida delle spalle (guarda la foto qui sotto). In questo modo quando si apre il gas in uscita dalle curve o si scende repentinamente in piega il comportamento della moto è più progressivo.

  • Quanta aderenza

La nostra prova si è articolata su un utilizzo misto in città (solo Dio sa quante buche abbiamo cercato di scartare temendo di distruggere le spalle dei Michelin Road 5), puntate autostradali da Salerno a Napoli e quella che per molti motociclisti d’estate raccoglie orde di appassionati su 2 ruote, la meravigliosa costa d’Amalfi. Prima di parlare delle nostre impressioni di guida bisogna dire due cose su queste Michelin Road 5: sappiate che se siete abituati a pneumatici tradizionali, la differenza nella mescola la sentirete eccome già a moto ferma. Quanto sono attaccate queste gomme a terra? Per scoprirlo abbiamo provato a tracciare un arco con la ruota posteriore afferrando – di fianco alla moto – la maniglia laterale della nostra Honda Hornet 600 K7 (poco meno di 200 kg sulla carta) con una mano e tenendo il manubrio con l’altra mano, immaginando di usare la moto proprio come se fosse un compasso. Risultato? Nonostante fossimo su un lastricato di porcellana, la generosa Road 5 posteriore di misura 180/55 ZR 17 si è mossa di qualche millimetro appena. Una prova empirica che sembrerebbe banale (non fatelo se il fondo non è perfettamente liscio, pavimentato e pulito!) ma efficace a dare un’idea a chi ha un box piccolo ed è costretto a manovre di corpo, quanta aderenza possono offrire queste gomme una volta saliti in sella. Consiglio: meglio entrare in retro, sarà tutto più facile!

  • Michelin Road 5 e Pilot RS, simili ma profondamente diverse

Inutile dire che su asciutto le Michelin Road 5 regalano un feeling di guida notevole soprattutto nelle curve strette con un comportamento equilibrato che infonde sicurezza, ma occhio a non strafare poiché i limiti di velocità si raggiungono facilmente e si rischia di superarli che neppure ve ne sarete accorti. Nonostante un clima non particolarmente estivo (temperatura dell’asfalto non oltre 30 gradi) nelle giornate di test abbiamo monitorato la rapidità delle gomme a scaldarsi e con una guida tranquilla si possono raggiungere i 50 °C già dopo 3-4 km. E’ nei tornanti che collegano Vietri sul Mare ad Amalfi che abbiamo apprezzato nel pieno il lavoro della tecnologia ACT+ che rende la carcassa particolarmente stabile quando si entra in piega subito dopo un rettilineo. Guardandole bene dopo una pausa caffè per ammirare il panorama, ci accorgiamo che le Michelin Road 5 condividono qualcosa con le più sportive Michelin Pilot RS, anche se forse ci siamo lasciati condizionare dal piacere di guida: stesso design ma soluzioni dedicate. Michelin infatti ci spiega che a parte la familiarità con le gomme Pilot RS nel disegno del battistrada “le Road 5 hanno elementi dedicati ed esclusivi come le mescole 2CT e 2CT+ e lamelle XST Evo (nella foto qui sopra, ndr) che permettono di eccellere nei confronti dei competitor e di avere una frenata sul bagnato a  pneumatico usurato  addirittura migliore del Pilot Road 4 nuovo”. In un test realizzato dal Costruttore francese sul bagnato infatti le nuove Michelin Road 5 dopo 5 mila km di utilizzo riescono a frenare prima delle Michelin Pilot Road 4 nuove.

  • 5 declinazioni per 9 misure già disponibili

Difetti delle Michelin Road 5? Dipende dall’accezione che si intende dare a questa parola, poiché se se siete abituati a superare dislivelli a bordo vivo pensando di essere in sella a una moto da fuori strada, beh forse dovrete abituarvi ad essere più riguardosi per non strapazzarle (idem su tombini o strade particolarmente sconnesse). Una tendenza delle gomme Michelin Road 5 gradita poi a chi è abituato a una guida non eccessivamente di corpo è che basta pinzare davanti quanto basta per “tirare su” la moto e passare alla curva successiva con particolare maneggevolezza. Le Michelin Road 5 sono già disponibili sul mercato in 9 misure diverse (da 120/60 ZR 17 a 190/55 ZR 17) per moto Sport e Sport Touring, Roadster ed Enduro Stradali, mentre per le più pesanti Gran Turismo Michelin consiglia la specifiche Pilot Road 4 GT.

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