Caschi ai Raggi X: i caschi per l’estate

Mica vorrete partire con lo stesso caschetto che avete usato in città quest’inverno?

Il motociclista in viaggio ha esigenze diverse da quelle di tutti i giorni, ecco i 5 caschi migliori per le vostre vacanze

Quante paia di scarpe avete? Ci sono quelle belle, che mettete poco per non sciupare, quelle comode che invece sciupate subito per il troppo uso. Quelle eleganti da mettere sotto ad un certo vestito e quelle estive, tanto d’estate è concesso tutto. Allo stesso modo un solo casco non può soddisfare tutte le esigenze e se quest’estate pensate di andare in vacanza in moto, forse è meglio mettere in conto un casco nuovo.

  • Sfatiamo un mito

Visto che i piloti ufficiali sono quelli che vanno più forte e rischiano di più, i caschi racing sono i migliori ed i più sicuri ed è per quello che sono i più costosi. Tranne il prezzo, tutto il resto è una… fake new (come si dice adesso). La sicurezza di un casco per i comuni mortali è legata ad una serie di fattori che oltre alla rigidità della calotta comprende l’efficienza delle prese d’aria, le funzioni della visiera, il peso, la qualità dell’imbottitura, l’abitabilità ed eventuali tecnologie esclusive per migliorare sicurezza. Un pilota deve tenere il casco in testa per periodi brevissimi, mentre un’estate in moto può prevedere ore ed ore di autostrada assolata. Ecco secondo noi quali sono i 5 caschi migliori per le vostre vacanze tra quelli che abbiamo provato in questa prima stagione dei Caschi a Raggi X, più o meno.

  • Scorpion Exo 3000 air

Il casco apribile, che tutti chiamiamo modulare (sbagliando) è il re della strada, i produttori lo sanno ed investono cifre importanti per modelli sempre più innovativi. Per aggiornare il suo Exo 3000 Air, la Scorpion ha avuto un’idea  semplice ma geniale: creare una grafica fosforescente, in grado cioè di illuminarsi spontaneamente al buio, come le lancette degli orologi. La colorazione si chiama Stroll e si presenta in tre varianti, tra cui vi consigliamo quella della foto di apertura, bianca con strisce grigie e nere: è la più sportiva, la più visibile e la più fresca, se prevedete di stare tanto sotto il sole. Oltre a questo il 3000 ha il sistema Air, che tramite una pompetta sotto il bordo del casco, gonfia un cuscino dietro la nuca per personalizzare la calzata. Non manca la visiera parasole a scomparsa ma nonostante questo il peso della L è di 1585 g netti. Qui la nostra prova completa: Scorpion Exo 3000 air

  • Shark Skwal 2

La recentissima introduzione dello Skwal 2 non cambia la nostra opinione sul casco illuminato della francese Shark, di cui abbiamo provato la prima versione qualche mese fa: l’integrale sport touring con luci a led anteriori e posteriori è un casco davvero coraggioso, che meriterebbe più interesse da parte del pubblico. Per esempio voi sapevate che c’era in vendita un casco con luci a led autonome? Ecco, esattamente quello che intendevamo. Lo Skwal era un casco a bilanciamento posteriore, cioè teneva la testa in equilibrio con il mento alzato, ma lo Skwal 2 cambia davvero poco, tranne un’aerodinamica più curata ed interni più raffinati, quindi ci aspettiamo lo stesso comfort della prima serie, magari conuna ventilazione più efficiente. Tra le tantissime colorazioni disponibili noi voi consigliamo unabella grafica colorata, ce n’è davvero per tutti i gusti. Intanto ecco la nostra prova completa Shark Skwal

  • X-Lite X-661

Il prestigioso marchio italiano del gruppo Nolan è completamente made in Italy, ha la calotta in fibra, la visierina parasole (ma nella nostra rassegna ce l’hanno tutti) ed è disponibile in una marea di grafiche, compreso il Titantech, una fighissima finitura a trama di metallo. Cosa volere di più? Ma certo, la predisposizione per il bluetooth: il sistema N-Com di Nolan che è tra i migliori in circolazione e consente di fare e ricevere telefonate, ascoltare la playlist o la radio del vostro telefono, di parlare con gli amici nel raggio di 500 metri o di sentire la voce della vostra passeggera, ma quello lo fate già a casa, quindi in questo caso il bluetooth non vi serve.

  • AGV K-3 SV

Tra i caschi AGV che abbiamo testato, quello più in linea con l’idea di viaggiare è il K-3, un casco in materiali meno nobili del prestigioso K5, ma anche più economico ed in vacanza non si può stare attenti come si deve ad un casco da svariate centinaia di euro. Meglio averne uno altrettanto comodo e sicuro, ma magari più economico. Il K3, che deriva strettamente dal K5, ha tutte queste caratteristiche, oltre ad una gamma colori davvero impressionante, ingrado di accontentare dal motociclista più aggressivo a quello più “filosofico”. Ecco la nostra prova completa AGV K-3

  • Caberg Ego

Il Caberg Ego è l’unico del nostro elenco che non abbiamo provato direttamente, ma è un nostro pallino e lo testeremo nelle prossime settimane. Il curioso casco italiano ha una grossa finestra sulla sommità del capo, riparata da una rete metallica e coperta da una chiusura a scorrimento, che la casa chiama CASC. Il fresco d’Estate è assicurato, ma il modello ormai è datato e sembra che possa andare in pensione da un momento all’altro, speriamo che la casa creda ancora nel progetto e proponga un EGO 2, aggiornato nei materiali e nel look, visto che la gamma del casco è abbastanza ridotta e propone quasi solo colori scuri, che con l’estate alle porte vi sconsigliamo caldamente (è il caso di dirlo).

  • In conclusione

Qualunque sia il casco che pensate di comprare, per l’estate o per le quattro stagioni, si tratta di un acquisto importante da non fare con leggerezza. Il look, la grafica è importante, ma non è l’unica cosa da vedere. Guardate le finiture, indossate il casco (che quando è nuovo deve andare stretto) parlate con il negoziante per farvi spiegare le caratteristiche del casco che vi piace. Scelto il modello poi sceglierete il colore, ma per l’estate evitate il nero opaco. E’ un colore di gran moda, ma sotto il sole diventa davvero bollente e può rovinare la vostra gita in moto.

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