Caschi ai raggi X: Caberg Jackal, un vecchio amico…

La casa italiana rinnova il modello entry level restando nella tradizione

Linee affilate ed appariscenti per il nuovo Caberg Jackal, moderno ed aggressivo ma adatto a tutti.

  • Il Jackal si fa guardare (….quel viso non mi è nuovo)

I caschi Caberg sono l’essenza dello Street Style, disegnati per farsi ammirare soprattutto dai ragazzi. Le linee sono tese e spigolose, il profilo appuntito e la mentoniera è massiccia come i caschi da enduro, infatti sul vertice troviamo la predisposizione per la visiera lunga, con la quale il Jackal si trasforma nell’avventuroso X-Trace. Le grafiche Caberg sono sempre sportive ed alla moda ed il nostro Jackal colorazione Sniper mischia nero lucido, grigio metallizzato e giallo fluo ad alta visibilità in un mix bello da vedere e sicuro. Questo Jackal quindi ci piace? Si, esattamente come ci piaceva lo Stunt (ecco QUI la nostra prova), al quale è praticamente uguale, tranne la presa d’aria anteriore più lineare e per l’interno, modificato per potenziare la ventilazione.

  • Caberg Jackal da fermo

La cosa più originale del casco è sicuramente la linea della visiera, sagomata in basso a W per seguire il profilo della mentoniera. Il trasparente  ha la predisposizione Pinlock, è molto avvolgente per aumentare la vista periferica ed ha lo sgancio rapido come i modelli più sportivi. La calotta di policarbonato è stampata in due misure ed il bilanciamento anteriore si sposa bene con tutte le moto in cui si deve guidare dritti, quindi naked o maxienduro. Come sullo Stunt la ventilazione conta su un estrattore posteriore nascosto da uno spoiler, tre ingressi anteriori, tradizionali e facili anche con i guanti e due feritoie a ghigliottina ai lati della mentoniera, molto particolari e belle da vedere. Non mancano altri due fori laterali con la griglietta triangolare, ma la ventilazione non è il forte di questo casco.

  • Caberg Jackal in testa

Oltre allo stile, il comfort è la chiave di lettura principale dell’entry level di casa Caberg ed apprezziamo la tipica calzata ampia e tonda, una scelta tecnica per avvicinare al casco integrale anche chi non è abituato. La fodera tutta nera fa un poco tristezza, ma per questa fascia di prezzo possiamo accontentarci pensando alla qualità dei materiali: l’imbottitura è anallergica, sfoderabile e lavabile come i modelli top, ma sopratutto morbida e confortevole. L’imboccatura è larga ed indossando il Jackal abbiamo anche spazio per le orecchie, la mentoniera lunga da enduro migliora l’abitabilità. La visiera parasole è estesa e facile da manovrare con il solito comando a slitta sul lato sinistro e vi segnaliamo due dettagli: il cinturino micrometrico con la linguetta in metallo e le unghie alzavisiera su tutti e due i lati del trasparente. Cose di poco conto, forse, ma dimostrano attenzione ai particolari. Il peso effettivo del nostro Jackal M è di 1444 grammi.

  • Caberg Jackal su strada

Come pensavamo, il casco su strada è abbastanza silenzioso, merito anche della rete antiturbolenza di serie. Si sente solo uno spiffero stile film western causato dalla visiera aperta che taglia il vento, ma basta chiuderla a metà. Le prese d’aria non sono particolarmente potenti, ma silenziose in ogni condizione e la visiera ha uno scatto corto per lasciare aperto uno spiraglio. L’aerodinamica è buona: il Jackal è insensibile alle turbolenze ed anche l’effetto vela girando la testa è migliore delle nostre previsioni. La visibilità in marcia segue il profilo della visiera ma è ampia sopratutto in ai lati ed in basso, anche se il paranaso (rimovibile) oscura un pochettino. Andando veloce la musica cambia, ma poco, solo le prese d’aria cominciano a farsi sentire ma ora non esageriamo, mica abbiamo in testa un casco da palombaro! In due parole sia che voi siate pendolari, studenti, viaggiatori o motociclisti da bar, questo casco può fare al caso vostro.

  • In conclusione

Caberg non ha voluto rischiare trasformando lo Stunt in Jackal con poche modifiche. Forse un poco di coraggio in più ci sarebbe piaciuto, ma squadra che vince non si cambia e lavorando sui (pochi) difetti del modello precedente, la casa può davvero dominare il target giovane, sportivo ed alla moda con un casco bello, molto comodo e rifinito. Il prezzo di listino va dai 159,99 dei modelli in tinta unita ai 179,99 di quelli con le grafiche ed è super competitivo, soprattutto pensando alla qualità del casco che come abbiamo detto, è molto più alta dei classici entry level.

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