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Assicurazione moto: costo medio non cala, i sinistri siAssicurazione moto: costo medio non cala, i sinistri si Motociclisti sempre più attenti, ma la RC sostanzialmente non varia : è circa 550 euro l'anno su scala nazionale. Moto usate sempre più anziane E' il dato che emerge da una rilevazione su scala nazionale effettuata dall'osservatorio Segugio.it in un arco temporale di 5 anni. Dal 2011 ad oggi, il numero di motociclisti che dichiara di non avere avuto nessun sinistro segna un...

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Parcheggiare la moto: 6 consigli pratici per non fare danniParcheggiare la moto: 6 consigli pratici per non fare danni Lasciare la moto sul cavalletto, per quanto posssa sembrare banale, può essere spesso fonte di brutte sorprese Finito il giretto domenicale, o fatta una semplice sosta in autogrill, la prima cosa che si fa dopo aver spento il motore - come ovvio- è quello di posizionare la stmpalle laterale o centrale per mettere al sicuro la nostra moto. Ma un'operazione così semplice, può,...

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BMW ConnectRide: connettività al passo con la sicurezzaBMW ConnectRide: connettività al passo con la sicurezza Da Monaco una tecnologia derivata dal mondo auto. Lo smartphone sempre più protagonista per aiutare a viaggiare sicuri Il nostro presente è fatto di un alto livello di digitalizzazione e connettività. L’industria dei motoveicoli ha ormai da tempo risposto a questa esigenza con numerose innovazioni, tutti sistemi derivati dal mondo dell'auto. Infatti, la Divisione Auto BMW...

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Continental MultiViu Compact: sicurezza sotto controlloContinental MultiViu Compact: sicurezza sotto controllo Tramite l'eCall trasmette il luogo esatto di un  incidente via GPS, fornendo inoltre avvisi di collisione e cambi di corsia I display di Continental con tecnologia TFT, come il MultiViu Compact mostrato in anteprima ad EICMA, possono fornire qualunque informazione potenzialmente utile ad un motociclista: velocità, navigazione, temperatura esterna, con la possibilità di gestire...

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Test: DERO Challenge Black e Retrò

Categoria : Abbigliamento tecnico, Blog, In evidenza

Qualche tempo fa vi abbiamo parlato di Dero, la nuova, giovane realtà italiana che sta lavorando per creare una intera gamma di capi ad uso motociclistico omologata CE a livello 2. E’ venuto il momento di conoscere alcune delle proposte per comprendere come lavora Dero, e soprattutto quali sono le impressioni nell’utilizzo comune di giacche che presto potrebbero fregiarsi del titolo di DPI, Dispositivi di Protezione Individuale.

Abbiamo testato per voi due giacche in pelle: una di taglio racing, la “Challenge Black”, l’altra invece, la “Retrò” dal taglio più classico.

Diverse nello stile, molto meno nel contenuto, entrambi i modelli si portano in dote i principali capisaldi di Dero nel confezionamento del prodotto: pelle bovina doppio strato nelle zone più a rischio definite dalla norma EN13595, cuciture di sicurezza quadruple, per una maggior resistenza complessiva, protezioni rigide omologate by Betac.

Lo spessore della pelle va da un minimo di 1.1mm ad un massimo di 1.3mm per singolo strato, per un totale che arriva quindi fino a 2,6mm nelle zone a doppio strato.

Proprio il doppio strato di pellame nelle zone 1 e 2 indicate dalla normativa (in pratica gomiti, spalle e zone limitrofe) permette alle giacche realizzate dal costruttore lombardo di raggiungere ottimi risultati nei test meccanici che vi mostreremo, realizzati da un laboratorio abilitato alle certificazioni.

Osserviamo i risultati dei test di abrasione effettuati sulla pelle utilizzata da Dero:

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Collaudatori moto: illegalmente pericolosi e dimenticati

Categoria : Blog, In evidenza, Salute del Motociclista

Lo sviluppo di una moto è una operazione difficile, affascinante, avventurosa. Anche nella fredda era del calcolo computerizzato: l’attenta analisi delle caratteristiche dei materiali, la simulazione delle performance di ogni componente motoristico o ciclstico, la pianificazione meticolosa di ogni altra sfumatura del progetto, non sono sufficienti a compiere quel collegamento “metafisico” che rende una moto una buona moto: gettare un ponte tra tecnologia ed emozione, per creare una esperienza di guida davvero piacevole ed esaltante, non è a prova di macchina.

Necessita, fortunatamente, dello spirito umano. E’ un compito che i collaudatori delle case compiono giorno per giorno, attraverso centinaia e centinaia di ore in moto, migliaia di chilometri di prove, collaudi, valutazioni, suggerimenti, impressioni. Gli appassionati spesso pensano con invidia a coloro i quali hanno la fortuna di lavorare in quel modo così romantico, macinando chilometri di pieghe, staccate, impennate, ma divorando anche lunghe tappe esplorando sì il mezzo che si guida ma anche, sicuramente, i luoghi che si attraversano. Oltre che sé stessi.

Parlandone con chi ne sa qualcosa, spesso si scopre invece una realtà un poco diversa, fatta di fatica e, spesso, di insicurezza.

Nessuno di noi ha il minimo dubbio che il collaudo di una nuova, futura moto debba essere estremo: è necessario che lo sia. E’ giusto comprendere i limiti di un nuovo prodotto, prima di proporlo ad un variegato pubblico di acquirenti. E i limiti dei mezzi ormai, si sa, sono davvero alti. Ciò non rappresenta ad ogni modo un buon motivo per non cercarli, esplorarli, tentare di spostarli. Continue Reading

Miglioriamo la regina GS 1200: lo Sportbox Modeltek

Categoria : Blog, In evidenza

Continuano i nostri test sui prodotti in grado di migliorare comfort, sicurezza e qualità generali della campionessa del mercato, la BMW R1200GS. E’ la volta dello Sportbox prodotto da Modeltek, un utilssimo box rigido, snello e poco ingombrante, che può aiutare ad eliminare finalmente il pericoloso zaino dalle spalle del pilota.

Modeltek sportboxSembra paradossale su una grossa moto come la GS, eppure il piccolissimo vano sotto la sella del pilota è appena sufficiente per la (risicata) trousse di attrezzi in dotazione. Poco altro riesce ad entrare in quello spazietto angusto. Tra l’altro in caso di pioggia non ne è neppure garantita la tenuta stagna, per cui già il dove mettere i documenti della moto diviene per molti proprietari un problema.

Certo, con le borse laterali o con un bel top case il problema è risolto, ma girare in stile “giro del mondo” anche per andare al lavoro non sembra essere la più efficiente delle soluzioni. Carica di borse, è inutile negarlo, qualsiasi moto, anche l’equilibratissima GS, è meno divertente, consuma di più, si può alleggerire maggiormente sul veloce ed è anche più impegnativa in mezzo al traffico.

Di fronte a questo, come risolvere la questione per chi vuol farsi un bel giro in solitaria, condito magari da due pieghe ben fatte? C’è chi utilizza uno zainetto, che dietro alla sua semplicità può però nascondere non pochi problemi: innanzi tutto, alla lunga, può stancare spalle e braccia, peggiorando il comfort di guida. E poi c’è il rischio che, in caso di incidente e conseguente caduta, esponga la colonna vertebrale a torsioni innaturali, con la possibilità ulteriore di far impigliare il motociclista in qualche ostacolo della carreggiata, sottoponendolo a decelerazioni traumatiche.

Di fronte a queste considerazioni, viene utile analizzare le qualità di un prodotto come Sportbox, un piccolo contenitore rigido studiato apposta per la R1200GS dalla emiliana Modeltek. Fissato con semplicità al posto della sella passeggero, apribile con la chiave originale della nostra moto, questo semplice ma geniale accessorio è destinato a raccogliere consensi importanti.

L’abbiamo provato per voi.

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Puntare dritti al Livello 2: la storia di Dero

Categoria : Abbigliamento tecnico, Blog, In evidenza

Ottenere il marchio CE su tutta la produzione, per elevarsi al di sopra delle numerose proposte in campo abbigliamento moto che spesso, anche se blasonate, nascondono sorprese sgradevoli. Questa, in sintesi, la filosofia che anima Dero, giovane azienda italiana con la vocazione della sicurezza in campo moto.

Abbiamo parlato molto del problema omologazione dei capi ad uso motociclistico, e non ci stancheremo mai di farlo (leggi la nostra inchiesta). Per chi è a digiuno, ecco un riassunto realistico: delusione.

Non esiste parola migliore infatti per far comprendere quale sia l’emozione di un motociclista che, una volta addentratosi ad analizzare i dettagli qualitativi dell’abbigliamento tecnico per moto, si trovi a scoprire quante e quali siano le omissioni e le noncuranze che caratterizzano ancora il lavoro di troppi produttori. Di ben fatto sembra esserci ben poco, e non è una nostra opinione: le normative che regolano la qualità dei capi tecnici esistono. Norme europee che sanciscono la differenza tra un semplice capo di abbigliamento, per quanto curato e dotato di protezioni, ed un vero e proprio DPI, dispositivo di protezione individuale dalle caratteristiche oggettivamente superiori. EN 13595, 13594, 13634, 1621, 14021 sono tutte normative ampie e dettagliate (scopri come riconoscere l’abbigliamento omologato). Impongono, per l’ottenimento della certificazione a marchio CE, determinate caratteristiche di resistenza del capo di abbigliamento, del materiale di cui è costituito, delle cuciture, delle protezioni rigide, insomma di ogni aspetto che possa influire in maniera più o meno determinante sul raggiungimento dell’obbiettivo più importante: proteggere efficacemente il motociclista in caso di caduta o impatto. Continue Reading

Raleri conclude i test congiunti con le forze dell’ordine sulle sue visiere fotocromatiche ed anti-appannanti

Categoria : In evidenza, Salute del Motociclista, Tecnologia

L’azienda bolognese produttrice delle visiere forocromatiche ed antiapannanti PCShade, LCDrive e FogStop  conclude, dopo due anni di prove congiunte con il corpo di polizia municipale di Casalecchio di Reno, l’operazione denominata “T.I.F.O.” (Test Informale Forze dell’Ordine).

Lo scopo di questa interessante iniziativa studiata da Raleri è stato quello di offrire la possibilità, a chi per lavoro si trova a guidare una moto tutto il giorno, di approfittare dei vantaggi forniti dai dispositivi prodotti da Raleri. SicurMOTO ha già avuto modo di testare la visiera antiappannante FogStop qualche tempo fa, riscontrando tra l’altro ottime caratteristiche costruttive e funzionali. Sono in corso poi i test di lunga durata della visiera adattiva PCShade, che tra qualche tempo pubblicheremo: per il momento si sta comportando davvero bene.

Prodotti ben studiati quindi, che sembrano davvero poter migliorare il confort e la sicurezza del motociclista. Continue Reading

Guard-rail assassini: anche Guido Meda scende in campo

Categoria : Blog, In evidenza, Salute del Motociclista, Sistemi di sicurezza passivi

Quella sulle barriere in lamiera è ormai una battaglia, uno scontro sempre più grande tra chi vuol informare, aiutare a cambiare le cose e chi, di contro, si ostina a non voler prendere atto di una questione sempre, costantemente, drammatica: i guard-rail uccidono.

Un guardrail assassino: ce ne sono migliaia di chilometri sulle nostre stradeMolti motociclisti conoscono, purtroppo, il problema: sono gli utenti della strada più esposti alle conseguenze di eventuali errori di guida. SicurMOTO se ne è già occupato in molte occasioni, ma informare e diffondere la cultura della sicurezza è un compito che non merita sosta. Finire letteralmente sbranati e affettati da taglienti pezzi di lamiera a bordo strada è il tragico destino di molti, troppi appassionati delle due ruote. Chi se la cava magari lo fa perdendo una gamba, o un braccio. Di fronte a questi dati di fatto classificare come “protezioni” i guard-rail, per lo meno la maggior parte di quelli che arredano le nostre strade, è davvero anacronistico.

Eppure i metodi per cambiare questo stato di fatto ci sono. Rendere “amici” i guard-rail si può.

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Test interfono pneumatico Tuyaucom: confort, sicurezza e semplicità

Categoria : Blog, In evidenza, Tecnologia

Il nostro test dell’interfono pneumatico Tuyaucom®, dedicato a quei motociclisti che viaggiando spesso in coppia hanno la necessità e la voglia di comunicare con il passeggero in maniera confortevole e sicura. Ma anche innovativa e completamente “ecosostenibile”.

Nel panorama degli apparati di comunicazione per motociclisti se ne possono trovare davvero delle belle. Molte infatti sono le proposte in ambito di comunicazione pilota-passeggero, accomunate però quasi tutte dalla tecnologia utilizzata per la realizzazione: l’elettronica. Siano via cavo o wireless, infatti, gli interfono moderni sono tutti caratterizzati dalla presenza di microfoni, auricolari, circuiteria di controllo e regolazione volume, batterie. Abbiamo detto quasi tutti, perché da tempo esiste sul mercato una alternativa concreta e originale: l’interfono pneumatico. Brevettato come Tuyaucom®, questo dispositivo sfrutta il principio della canalizzazione delle vibrazioni sonore, in pratica lo stesso funzionamento di uno stetoscopio medico. Funziona bene? E’ complicato? Ecco il nostro test.

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Miglioriamo la regina: test del cupolino Isotta SC978 per BMW GS

Categoria : Blog

Dominatrice del mercato motociclistico degli ultimi anni, la BMW GS 1200, è indubbiamente scelta da molti amanti del viaggio in moto con l’obiettivo di macinare chilometri in abbondanza. Spesso però le dimensioni del parabrezza originale non garantiscono ai piloti più alti il necessario confort di marcia.

In questo test proviamo l’Isotta SC978, un cupolino maggiorato di generose dimensioni. I miglioramenti ci sono, non è solo questione di confort.

Per il montaggio di questo accessorio, così come per la maggior parte dei parabrezza maggiorati sviluppati per GS standard,  è necessario  montare anche un archetto in alluminio supplementare con funzione di supporto. Tutto il necessario è ad ogni modo incluso nella confezione di vendita, corredata da istuzioni che potrebbero però essere più esplicative.  Il tempo necessario al montaggio è davvero poco: qualche decina di minuti e la GS standard assume un aspetto “da adventure”: le dimensioni dell’SC978 sono infatti molto simili a quelle del parabrezza originale della più accessoriata delle GS.

Test di durata: Giacca Suomy Dual Air Gore-Tex

Categoria : Abbigliamento tecnico, Blog, In evidenza

La qualità e le caratteristiche di un prodotto si misurano meglio nel lungo periodo. Mesi o anni di utilizzo quotidiano portano infatti alla luce la bontà di alcune scelte progettuali, o evidenziano al contrario una scarsa attenzione dei produttori nei confronti di particolari più o meno importanti.

Ciò è ancor più vero  se in gioco ci sono la sicurezza ed il confort del motociclista: un capo di abbigliamento, ad esempio, deve poter garantire buone performance anche dopo molto tempo dall’acquisto. Questo è il senso dei test a lungo termine: un aiuto in più per acquistare con consapevolezza.

Giacca Suomy Dual Air Gore-Tex by Arlen Ness

  • Periodo di utilizzo: 6 anni
  • Condizioni di utilizzo: Inverno, mezza stagione, più raramente nel picco estivo (luglio-agosto), con ogni condizione meterorologica
  • Chilometri percorsi: 70.000
  • Prezzo alla data di acquisto: 249€

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Quando vintage non fa rima con sicurezza

Categoria : Blog, In evidenza

Nel mercato motociclistico attuale sempre più peso stanno assumendo le cosiddette “modern classic bikes”, in pratica rivisitazioni in chiave moderna delle moto degli anni passati.

Modelli che, indubbiamente, lasciano molti motociclisti affascinati da linee senza tempo e stile in abbondanza: queste moto sono per molti vera e propria arte, fascinazione meccanica allo stato puro. Le varie Triumph Bonneville, Moto Guzzi V7, la neonata Kawasaki W800 rappresentano, assieme ad alcuni modelli Harley Davidson, come le Sportster, un vero e proprio tuffo in un passato dove l’andare in moto non era certo sinonimo di centinaia di cavalli né pieghe da urlo. A farla da padrone erano piuttosto una guida più dolce e prestazioni, forse, più in sintonia con la contemplazione.

Certo, la tecnologia è progredita, si sono fatti passi da gigante sia in campo motoristico che di definizione di telai e ciclistiche, oltre che, fortunatamente, di affidabilità complessiva. Queste moto uniscono senza dubbio passato e presente quindi, permettendo ai loro possessori di lasciarsi sedurre da un look vintage senza perdere però l’affidabilità e i consumi “da ventunesimo secolo”. Ma in tema di sicurezza? Continue Reading

Abbigliamento anti pioggia: l’importanza di essere visti

Categoria : Abbigliamento tecnico, Blog, Sistemi di sicurezza attivi

Una giornata di pioggia, la necessità o la voglia di andare in moto. Poco male: basta infilarsi un buon anti-pioggia ed il gioco è fatto. Ma siamo davvero sicuri di aver comprato quello giusto? I dati di mercato dicono di no.

Il 72% degli incidenti in cui sono coinvolti mezzi a due ruote (fonte MAIDS) è dovuto alla mancata percezione della moto e del suo pilota da parte del guidatore che causa l’incidente. Eppure la maggior parte delle tute anti-pioggia vendute nel nostro paese ha una caratteristica comune: il colore nero, a cui talvolta si accompagna anche l’assenza di bande riflettenti. Per fare un confronto si pensi che, in paesi più evoluti dal punto di vista della coscienza sulla sicurezza stradale come quelli del nord Europa, il colore nero per le tute impermeabili è addirittura non importato da molti marchi del settore: non avrebbe mercato.

Ma quanto può influire davvero la differenza di colore nell’abbigliamento nel renderci più o meno sicuri?

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Paramani sulle sportive? No, Rizoma ProGuard.

Categoria : Blog, In evidenza, Sistemi di sicurezza passivi

Rizoma ProGuardMolti motociclisti conoscono il pericolo che può derivare da un contatto accidentale delle leve al manubrio con qualche ostacolo: piccoli urti, specie nella guida urbana, possono determinare una pressione involontaria sulle leve freno/frizione, con conseguenti reazioni brusche della moto o dello scooter. Ciò è vero anche nella guida sportiva in pista, dove contatti accidentali con altre moto possono portare a conseguenze disastrose. Chi non ricorda lo spaventoso incidente accaduto al GP di Catalogna nella stagione motoGP 2006? Il contatto con Capirossi in fase di accelerazione ha portato all’azionamento accidentale del freno anteriore della Ducati di Gibernau, che è stato letteralmente catapultato via dalla moto.

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Raleri LightShade FogStop, la visiera anti appannante: il test

Categoria : Blog, In evidenza, Sistemi di sicurezza attivi

Freddo, umidità, pioggia, specialmente nella stagione invernale, sono compagne inseparabili per chi si trova ad usare un mezzo a due ruote. In queste condizioni sembra davvero difficile evitare uno dei fastidi più comuni per il motociclista: l’appannamento della visiera.

Raleri FogStopNon bisogna dimenticare che avere una visuale più chiara e ampia possibile sulla strada è il primo e insuperabile fattore di sicurezza attiva nella guida di un veicolo. Per far fronte a questo problema esistono in commercio pellicole anti appannamento universali che, applicate sulla visiera del nostro casco, promettono di risolvere il problema in maniera economica. Ma quanto è efficace questo sistema? Per rispondere a questa domanda abbiamo testato LightShade FogStop di Raleri, uno dei più diffusi antifog presenti sul mercato. Disponibile in tre taglie differenti, si adatta a tutti i tipi di caschi, con o senza pin-lock. Continue Reading

MOTO e Controllo della trazione: quell’aiuto in uscita di curva…

Categoria : Blog, Pillole di Meccanica, Sistemi di sicurezza attivi, Tecnologia

I sistemi di controllo della trazione

Nell’ambito dei sistemi elettronici di aiuto alla guida applicati al mondo moto, la novità più recente è senza dubbio rappresentata dal controllo di trazione. In sostanza un aiuto elettronico nato per aiutare il pilota a gestire l’aderenza della ruota posteriore durante la fase di accelerazione.
Per prima cosa è bene notare come, dal punto di vista concettuale, la decisione di sviluppare sistemi di questo tipo può prendere il via da esigenze contrapposte: da un lato quella di aumentare la sicurezza del comune motociclista in condizioni di scarsa aderenza del manto stradale, come ad esempio pioggia, sporco, neve, fango. Dall’altro esiste anche la necessità non meno nobile di aiutare il pilota sportivo ad ottimizzare in pista il tempo sul giro, migliorando la fase dell’uscita di curva, quando in gioco ci sono centinaia di cavalli da gestire.
Se, come abbiamo visto, le esigenze possono essere le più differenti, vero è che la Continue Reading

Ducati Monster 1100 Evo: il Mostro si fa buono

Categoria : Blog, Sistemi di sicurezza attivi

Monster 1100 Evo
Passato quasi in sordina tra la miriade di novità presentate a Eicma, l’arrivo sul mercato della nuova Ducati Monster 1100 Evo ha in sè però qualcosa di importante.
Indubbia l’evoluzione del motore, il solito, gustoso desmodue 1100 che alla voce potenza arriva, questa volta, a quota tre cifre con i 100CV dichiarati. Bellissime le livree sportive, che assieme al doppio scarico laterale richiamano i vecchi Monster anabolizzati della serie SR. Un punto in più alla voce comfort è inoltre stato raggiunto con un nuovo posizionamento del manubrio ed un nuovo telaietto reggisella in grado di ospitare, a richiesta, delle maniglie per il passeggero.
Il vero passo in avanti è però, come spesso accade, quello che si nota meno. Continue Reading