Ci sono diversi enti preposti ad eseguire prove di Sicurezza sui caschi per motociclisti presenti sul mercato locale e mondiale. In alcuni Stati questo compito è riservato a Imprese controllate almeno in parte dal Governo locale. In altri, invece, sono Aziende private accreditate.
Noi crediamo che la condizione migliore sia quella “mista” pubblico-privato. Più voci ci sono in questo “capitolo” e meglio è. Importantissima la presenza di più punti di vista, in modo da pluralizzare il campione di test e poter così riconoscere sia le eccezioni che i casi ricorrenti.
Possiamo così evitare anche di temere le strumentalizzazioni e le notizie occultate. Ormai siamo nell’era della comunicazione. Informazioni nascoste, parziali o corrotte verrebbero alla luce in fretta. Noi stessi siamo qui apposta.














Si tratta dei modelli Arai “Zebra”. Arai Viper GT è il nome di quello integrale ed SZ-F della versione Jet. Nascono dalla collaborazione tra il mitico designer Aldo Drudi, l’azienda 

L’ ingegneria lavora per la Sicurezza del Motociclista, a cominciare dal mondo delle Corse, dove tutto è estremo: la velocità, i materiali, i rischi. Il fatto, anzi, la grande Verità che la pista sia di gran lunga più sicura della strada, è data, oltre che dall’assenza di ostacoli, altri veicoli, imprevisti tipici della circolazione stradale, anche dagli equipaggiamenti delle stesse moto (impianto frenante, gomme, dispositivi di controllo elettronici), sia da un abbigliamento tecnico a prova di caduta, volo, collisione, rotolamento, sfregamento…. e tutto ciò a ben oltre 250 km/h.
Riporto qui due articoli un po’… inquietanti, sui risultati prove effettuate da Altroconsumo per noi consumatori Motociclisti sui CASCHI INTEGRALI.
