• Twitter
  • rss
  • youtube
  • facebook

Segui il nostro Network

Gli automobilisti non “ci” vedono!

(4)

Categoria : Blog, Rapporto tra automobilisti e Motociclisti

ops!Gli automobilisti non vedono noi motociclisti, non ci notano, non guidano con abbastanza attenzione, ma questo già lo sapevamo. Quello che forse non si sapeva, anche se fortemente sospettato, è che non ci vedono proprio per niente!

Uno studio del 2009 realizzato dall’Università Milano-Bicocca conferma il fatto che i conducenti di auto (e moto) sono pressoché delle talpe anche quando sono perfettamente sobri e attenti. Dall’analisi universitaria emerge che un automobilista su tre non rispetta i requisiti minimi di capacità visive imposte dalla legge per poter stare alla guida di un autoveicolo.

Durante le ore notturne, poi, la situazione peggiora drasticamente poiché si perde la naturale capacità di distinguere le forme. L’occhio fatica a percepire tutti i colori della gamma “alta” dal bianco in giù. Uno dei pochi colori che rimane distinguibili è il rosso, motivo per cui i fanalini posteriori dei veicoli sono di questa tinta.

Sarkozy vieta lo scooter ai ministri: è troppo pericoloso. Ma allora la gente comune?…

(0)

Categoria : Blog, News

sarkozyLeggo sul Corriere.it che Nicolas Sarkozy ha “vietato” ai propri Ministri di usare lo scooter per muoversi in città.

La decisione è stata presa perchè viaggiare in sella ad uno scooter è troppo pericoloso, anche per via di un recente incidente in cui è stato coinvolto il Ministro della Cultura, Frédéric Mitterrand, scivolato sul ghiaccio.

Sappiamo tutti che viaggiare su due ruote ha una componente di rischio molto elevata (siamo anche qui per farvelo capire) e che quindi vanno prese le opportune “contro misure”, tuttavia la decisione di Sarkozy mi sembra esagerata.

La domanda che subito mi sorge spontanea è: ma allora l’operaio che usa lo scooter tutti i giorni per andare al lavoro che fa? Si prende l’auto blu pure lui? Magari è pure costretto ad usare lo scooter perchè sia il traffico che il portafogli non lo inducono a comprarsi un’auto.

In moto senza casco? Ottimo! Vieni a farti la serata… con loro

(0)

Categoria : Blog, Video

Ho trovato un video in rete che mi è piaciuto subito, spero vi aiuti a riflettere

Si fa presto a dire 78! Modificare la moto, risvolti legali

(1)

Categoria : Blog

hayabusaDa diversi anni esiste un nutrito contenzioso a proposito della disinvolta applicazione dell’art. 78, c. 3 del Codice della Strada, per quanto riguarda le modifiche alle caratteristiche costruttive e ai dispositivi d’equipaggiamento e persino a componenti che sicuramente “caratteristiche costruttive”, ai fini della norma, non sono. Le vicende più frequenti riguardano, per le moto, il terminale di scarico, gli specchietti retrovisori, gli indicatori di direzione, il portatarga e, per le auto, le famigerate lampadine blu nei fari, le lucette blu sul cofano, le varie appendici aerodinamiche, i sedili di tipo sportivo, le ruote maggiorate, la carreggiata allargata con distanziali, i vetri oscurati ecc.

Troppi operatori, di qualsiasi divisa, vanno giù col 78/3, applicando la sanzione pecuniaria di 389 € e ritirando la carta di circolazione per l’aggiornamento, intimando al conducente di sottoporre il veicolo a visita e prova. Ciò in alcuni casi è giustissimo, in molti altri non lo è.

Michelle Hunziker cade dalla vespa in diretta TV

(0)

Categoria : Blog

Per la rubrica “l’incidente capita proprio a tutti” ecco un episodio fresco fresco.

Questa volta a “cadere nelle grinfie malefiche della iella” è stata la bella Michelle Hunziker che è caduta proprio in diretta TV!

Ovviamente qui si scherza su un incidente in fin dei conti lieve, tuttavia considerato il casco a padellina usato da Michelle sicuramente l’idea iniziale sarà stata: “tanto che deve capitare…”

E appunto è capitato l’(im)prevedibile, cioè una bella caduta in diretta…

Incidente in moto per Emanuele Filiberto, l’incidente capita davvero a tutti

(5)

Categoria : Blog, News

Leggo sul Corriere qui che:

PARIGI (FRANCIA) – Emanuele Filiberto di Savoia è rimasto ferito questa mattina a Parigi in un incidente stradale. Emanuele Filiberto ha avuto un incidente di moto, è caduto ed è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Georges Pompidou, non lontano dalla Tour Eiffel, per alcune ferite. I medici sono già intervenuti per ricucire una ferita al mento e stanno procedendo per un taglio sopra l’occhio.

Come si vede l’incidente può capitare davvero a tutti, ricchi o poveri che si possa essere. Troppo spesso vedo persone molto benestanti che, sentendosi quasi onnipotenti, camminano senza casco e sprezzanti di ogni pericolo.

Forse perchè il loro status sociale li porta a pensare che i soldi possano comprare anche una specie di immunità…

Ovviamente non significa che tutti siano così, anzi. Tuttavia quando leggo che anche i VIP restano coinvolti in incidenti stradali non riesco a non ricordare che l’incidente possa capitare a tutti.

Pertanto occhio!

Mi è arrivata una multa! Come faccio a far valere i miei diritti?

(0)

Categoria : Blog

moto vigili3Premessa: la maggior parte delle contravvenzioni si basa su un’oggettiva e sacrosanta rilevazione delle infrazioni, accertate e contestate con professionalità ed imparzialità dai tutori dell’ordine e chi sbaglia deve pagare, senza cercare sotterfugi per sottrarsi alle proprie responsabilità. Nondimeno, l’ordinamento giuridico predispone, da sempre, strumenti di tutela contro gli errori della Pubblica Amministrazione, pur sempre composta da esseri umani e, per questo, fallibili. Il sistema del contenzioso e dei ricorsi, amministrativi e giurisdizionali, serve per far valere le proprie ragioni quando effettivamente sussistono i presupposti per opporsi a verbali erronei ed infondati o per rappresentare l’esistenza di motivi che, a norma di legge, ne consentono l’archiviazione, perché quella “multa” non doveva essere fatta. E’ moralmente biasimevole ricorrere sempre e “a prescindere”, intasando le prefetture e le segreterie dei Giudici di Pace, pur nella consapevolezza di avere torto, confidando nella benevolenza di chi deve decidere o, peggio, appigliandosi a cavilli formali o, ancora, sperando che il ricorso si perda nei meandri della burocrazia, venendo accolto per decorrenza dei termini. Ma, se crediamo di avere ragione, è utile sapere come muoversi.

*        *       *

Capita sempre più spesso: tornate a casa e il portiere, serafico, aspetta che siate saliti, poi vi chiama al citofono: “Dotto’, c’è una raccomandata… non c’è bisogno che scende, ho già firmato io”. Già dal colore verdognolo della busta, intuite che si tratta di rogne. Leggendo l’indicazione del mittente (Comando Polizia Municipale di…, Sezione Polizia Stradale di… o addirittura “Montepaschi SE.RI.T. – Concessionario per la provincia di…”), scompare ogni dubbio: si tratta proprio di rogne. Dopo aver strappato malamente la busta e letto il contenuto, iniziate ad imprecare, prima mentalmente, poi sottovoce, poi ad alta voce, interrompendovi solo un attimo per un distratto “Buongiorno, signora” alla dirimpettaia che, scandalizzata, corre in chiesa per abbondanti abluzioni auricolari con l’acqua benedetta.

Cari motociclisti vi faccio l’identikit!

(14)

Categoria : Blog

categoria_biker

Questo articolo va letto in chiave comica perchè ad una lettura disattenta può sembrare irriverente, mentre lo spirito è solo quello di farsi due risate. Questo sito fa della sicurezza la sua missione e se in qualche momento dell’artico può sembrare che vengano presi in giro quelli che si vestono di tutto punto sappiate che è detto solo per ridere. Forse sarebbe stato più semplice non pubblicare l’articolo penserete, mentre io ritengo che sapersi mettere in gioco e ridere di se stessi sta alla base di una sana voglia di conoscenza. (Claudio Cangialosi fondatore del Blog e di SicurAUTO.it)

“Sara, svegliati, è primavera…”
“Mmh… che ora è?”
“Sara, sono le sette e tu devi andare a scuola.”
“Uffa, che p…izza!”
“Oh oh oh, Sara, raccogli tutti i libri ed accendi il motorino. Ma stai attenta a non investire un bambino.”

Raccomandazione inutile. Sara, come la stragrande maggioranza degli utenti della strada, a due, tre, quattro e più ruote, affronta la giornata seguendo un immutabile copione: si alza, va in bagno, fa colazione, si lava i denti, si veste, si mette alla guida e, dopo un certo lasso di tempo, variabile fra pochi minuti e diverse ore, si sveglia.

Nel traffico caotico dell’ora di punta il “pilota automatico”, in genere, funziona a meraviglia, pur con qualche inevitabile defaillance, universalmente accettata come un destino ineluttabile: una strisciatina sulla fiancata, qualche graffio sui paraurti, un fanalino spaccato, una portiera ammaccata… Gli automobilisti se la cavano con poco, tutt’al più un’arrabbiatura e un fastidioso mal di portafogli.

Per chi procede seduto su una sella in (precario) equilibrio dinamico, invece, le conseguenze degli incontri troppo ravvicinati, anche a bassa velocità, non sono quasi mai indolori, più per gli effetti della probabile caduta che per l’impatto vero e proprio.