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Airbag moto: crash-test e comparativa di ADAC

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Categoria : Abbigliamento tecnico, Crash test, Sistemi di sicurezza attivi, Tecnologia, Video

Tre sistemi airbag a confronto. Non mancano sorprese e delusioni. Produttore italiano al Top.

I dispositivi di protezione testati da ADAC sono accomunati dalla presenza dell’airbag. Nel campo automobilistico si tratta di una soluzione ben sperimentata, quasi “vecchia”. Per quanto riguarda il mondo delle due ruote, per certi versi, siamo ancora agli inizi. Di seguito vi riportiamo i giudizi esposti dagli esperti tedeschi e, perché no, anche i nostri.

ADAC è il più grande club automobilistico europeo. Conta circa 17 milioni di associati ed è stato fondato nel 1903.

Le giacche sottoposte a prova sono: il gilet Motoairbag (prodotto da DPI Safety srl – Italia – 395 euro), la giacca Hit-Air Cruiser (prodotta da Hit Air Protection GmbH – Germania – 499 euro), la giacca IXS Stunt (prodotta da Hostettler GmbH – Germania – 699 euro).

VinxxGrip, Un appoggio Sicuro per il passeggero

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Categoria : Crash test, News, Sistemi di sicurezza attivi, Sistemi di sicurezza passivi

Una soluzione per la postura del passeggero che tiene conto della Sicurezza.

Abbiamo ottenuto uno sconto per i lettori di SicurMOTO interessati all’acquisto dell’accessorio illustrato in questo articolo. Info a fondo pagina.

Uno dei problemi più evidenti delle moto tipo sportive/super-sportive è proprio la posizione del passeggero e il relativo appiglio. Di sicuro sappiamo che queste motociclette non sono progettate esplicitamente per ospitare un altro viaggiatore, proprio no, anche se presente l’omologazione a libretto.

Normalmente per il passeggero l’appoggio più sicuro è il pilota. Questa soluzione però è poco praticabile nelle medio-lunghe percorrenze, poiché tutto il peso del secondo grava sui polsi e sulla schiena del conducente. Anche l’alternativa del poggiare le mani sul serbatoio comporta disagi nelle accelerazioni e rischio di scivolata. I movimenti sono impacciati e alla fine sorgono problemi di affaticamento che mettono a rischio la Sicurezza. La soluzione migliore pare sia un accessorio che si monta sulla ghiera di supporto del tappo della benzina. Consiste in un piccolo manubrio aggiuntivo che funge da appoggio per il passeggero. Anche in questo caso però sul mercato si trova un po’ di confusione e ci propone soluzioni di dubbia Sicurezza. Ne abbiamo selezionato uno tra i più sicuri: Omologato, Brevettato, Swiss Made.

SuperSkin, il casco con la pelle

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Categoria : Abbigliamento tecnico, Blog, Crash test, Tecnologia

Un secolo fa nella regale Inghilterra nasceva il privo brevetto per un casco di protezione per motociclisti: s’indossava questa «scodella» e successivamente, attraverso una valvola posta nella parte superiore, si aspirava tutta l’aria interna in modo da lasciarla attaccata al capo. Ingegnoso metodo, ma altrettanto scomodo e decisamente obsoleto. Sicurezza zero. In cento anni progresso e tecnica hanno fatto passi da gigante: i caschi sono diventati ipertecnologici e le case produttrici continuano mettere a punto brevetti bizzarri. Come la Lazer che ha lanciato sul mercato Superskin: skin come pelle, ma questa volta la funzione non ha nulla a che fare con estetiche modaiole. I caschi SuperSkin, sviluppati da PHPS e da Lazer, secondo quanto dichiarato dalla stessa casa produttrice, ridurrebbero del 67,5% i rischi di lacerazione intracerebrale. In traumi intracerebrali sono quelli, che si verificano, in caso di caduta, e che interessano i movimenti del cervello all’interno della scatola cranica.

Anteprima del Rapporto DEKRA sulla Sicurezza Stradale 2010 dedicato alle moto

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Categoria : Crash test, Sistemi di sicurezza attivi, Sistemi di sicurezza passivi, Tecnologia

In Italia il 23% delle vittime della strada sono motociclisti. L’uso di ABS sui motoveicoli avrebbe evitato tra il 25 e il 35% degli incidenti. La combinazione di ABS e freno integrale può evitare tra il 50 e il 60% degli incidenti per le due ruote.

Cinisello Balsamo, 19 maggio 2010 – Nel 2008 si sono verificati 5.126 incidenti mortali che hanno coinvolto i motociclisti, che equivale a circa il 14% del totale di 37.234 vittime della strada nei 27 Paesi dell’UE. Urgono delle misure a livello comunitario per aumentare la sicurezza dei motociclisti.

Con l’edizione 2010 del Rapporto sulla Sicurezza Stradale, DEKRA evidenzia i settori nei quali intervenire, come ad esempio incentivare l’uso di ABS e degli airbag, di indumenti di protezione e del casco, migliorare le infrastrutture stradali e sottoporre i veicoli a controlli periodici.

La moto è una passione, oltre che un mezzo di trasporto. Ma è un dato di fatto anche la moto sia il veicolo più pericoloso e i motociclisti, di conseguenza, rappresentano la categoria più a rischio di incidente. Nonostante la situazione in Europa sia diversa da paese a paese e nonostante complessivamente il numero di motociclisti vittime della strada in alcuni casi stia diminuendo, il dato rimane pur sempre elevato. È quanto emerge dall’edizione 2010 del Rapporto DEKRA sulla Sicurezza Stradale dedicata alle moto, che verrà presentata nel mese di novembre in occasione della prossima edizione dell’EICMA.

Mentre, infatti, in alcuni paesi dell’UE come la Germania, i Paesi Bassi, l’Austria e la Gran Bretagna, dal 2001 al 2008 si è assistito ad una diminuzione degli incidenti mortali che hanno coinvolto i motociclisti, in altri, come l’Italia, la Grecia, la Spagna, la Finlandia e la Svezia, è avvenuto il contrario.

Il Ministero dei Trasporti sul caso dell’omologazione caschi

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Categoria : Abbigliamento tecnico, Crash test, News, Normative e Leggi

Ci sono novità in merito alla vicenda dei caschi testati da Altroconsumo che non passerebbero i test di omologazione. Si tratta solo di anticipazioni, ma sono importanti e offrono uno spunto di riflessione.

Le informazioni arrivano da www.motonline.com, più precisamente in questo articolo (clicca). Hanno contattato il Ministero tramite Maurizio Vitelli, Alessandro De Grazia (direttore della divisione omologazioni) Antonio Erario (dirigente della divisione normative e accordi internazionali) e Carlo Giannuzzi (consulente del Ministro dei Trasporti).

Per i dettagli vi rimando all’articolo originale, di seguito una piccola parte di ciò che a parer nostro è da evidenziare.

  • Il caso

Il caso a cui facciamo riferimento è stato ampiamente discusso anche da noi in questi articoli: Art1, Art2, Art3, Art4, Art5

Guida agli airbag da moto, i test di Altroconsumo

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Categoria : Crash test, Sistemi di sicurezza passivi, Tecnologia

Il nostro amico di PaoBlog ci ha segnalato un test uscito proprio oggi relativo agli airbag per le moto.

Questo test è stato condotto dall’associazione Altroconsumo che per adesso si sta dimostrando molto attiva nei test dedicati ai motociclisti (vedi test sui caschi).

I giubbini presi in considerazione sono solo due: quello della Spidi e il Motoairbag.

Il primo ha deluso parecchio mentre il secondo non ha brillato ma è sicuramente superiore al suo concorrente e offre una rapida protezione, inoltre il Motoairbag riesce a proteggere più parti del corpo (zona cervicale, colonna vertebrale e coccige) mentre il prodotto Spidi protegge solo la zona cervicale.

I test sono stati eseguiti presso il Politecnico di Milano e supervisionati dall’amico Andrea Milanese direttore del laboratorio LAST (sul laboratorio abbiamo pronta una puntata della nostra trasmissione Tv che andrà in onda a breve ndr). Attualmente non esiste un’omologazione per questo tipo di “indumento”. In assenza di una legge specifica, il test si riferisce alla norma provvisoria sui dispositivi di protezione gonfiabili (prEN1621-4). Questa norma prevede che il tempo di intervento dell’airbag non deve superare i 200 millesimi di secondo (ms), cioè 2,78 metri di “volo” se la caduta avviene a 50 km orari.

Il test di Altroconsumo appare interessante per quanto già un anno fa la rivista “In Sella” aveva condotto un test simile. In quell’occasione gli airbag testati furono 4: Helite Gilet mod. D, IXS Stunt, Motoairbag® Gilet e Spidi DPS 03 Airbag. Anche allora il Motoairbag fu l’unico a superare i test.

Per tutti i dettagli vi rimando al testo pubblicato da Altroconsumo e al breve filmato.

Test (e) sicurezza caschi

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Categoria : Abbigliamento tecnico, Crash test

Ci sono diversi enti preposti ad eseguire prove di Sicurezza sui caschi per motociclisti presenti sul mercato locale e mondiale. In alcuni Stati questo compito è riservato a Imprese controllate almeno in parte dal Governo locale. In altri, invece, sono Aziende private accreditate.

Noi crediamo che la condizione migliore sia quella “mista” pubblico-privato. Più voci ci sono in questo “capitolo” e meglio è.  Importantissima la presenza di più punti di vista, in modo da pluralizzare il campione di test e poter così riconoscere sia le eccezioni che i casi ricorrenti.

Possiamo così evitare anche di temere le strumentalizzazioni e le notizie occultate. Ormai siamo nell’era della comunicazione. Informazioni nascoste, parziali o corrotte verrebbero alla luce in fretta. Noi stessi siamo qui apposta.

L’airbag della Goldwing protegge? Ecco un crash test

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Categoria : Crash test, Sistemi di sicurezza passivi, Tecnologia

Luca Comandi, di SicurAUTO.it, grazie ad un crash test ADAC ha svelato il comportamento dell’airbag della Goldwing.

Un crash test degno di nota che non lascia spazio alle interpretazioni. L’airbag integrato salva il conducente, senza sarebbe spacciato. In passato vi abbiamo già parlato degli airbag da “indossare”, che sicuramente costituiscono una soluzione facilmente adottabile. Tuttavia la presenza di un airbag frontale appare essere la più efficace in determinate situazioni (scontro frontale).

Ovviamente la Goldwing è una moto fuori dal comune, tuttavia grazie alle sperimentazioni siamo certi che si potranno ottenere risultati degni di nota anche per le moto “classiche”.

Per tutti i dettagli vi rimandiamo al crash test speciale su SicurAUTO.it

Sicurezza caschi moto. Altroconsumo diffida il Ministero Trasporti e ricorre al TAR

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Categoria : Crash test, Sistemi di sicurezza passivi

logo_altroconsumoAltroconsumo ha appena emanato un comunicato stampa dove dichiara:

Ancora nessuna risposta efficace sulla sicurezza caschi moto dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

Altroconsumo ha diffidato il dicastero guidato da Roberto Castelli a fornire riscontri concreti sul test sulla sicurezza dei caschi jet, resi noti lo scorso 27 gennaio, e annuncia il ricorso al TAR per inadempienza sull’effettuazione di contro prove tecniche sui caschi integrali, test realizzato da Altroconsumo un anno fa.

Della questione dei caschi non sicuri abbiamo ampiamente parlato qui, qui e qui. Questa la replica di uno dei produttori, seguita dalle nostre, non poche, perplessità…

Replica poco costruttiva dei Produttori ad Altroconsumo

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Categoria : Crash test, News

test altroconsumo scalzamentoConfindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) e ACEC (Associazione Costruttori Europei Caschi) pubblica una risposta riguardante la vicenda dei caschi risultati “non sicuri” ai test eseguiti per conto di Altroconsumo e di cui abbiamo parlato in questo articolo di ieri.

Replica legittima, ma che rafforza il dubbio che SicurMOTO ha avanzato in precedenza.
Vi riportiamo lo scritto così com’è stato diffuso sottolineando la parte fondamentale che rafforza le nostre perplessità:

Altroconsumo: alcuni caschi “jet” non passano i nuovi test di Sicurezza!

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Categoria : Crash test, News

test-jetCi risiamo, nuovi Test di Sicurezza sui caschi con risultati negativi. Non tutti, certo, ma quanto basta per essere piuttosto, anzi diremmo molto pensierosi. L’ultimo test di Altroconsumo (2010) sui caschi da moto tipo jet boccia ben 8 modelli su 15.

A Novembre scorso ci eravamo già occupati della questione, riportando dei altri test effettuati per conto della rivista Altroconsumo, sia nel 2004 che nel 2009, su caschi integrali che non avevano superato le varie prove di Sicurezza, nonostante fossero omologati, sfoggiando tanto di etichetta CE (quella che ci si raccomanda sempre di controllare che ci sia!).

Le ultime prove di laboratorio sono state eseguite sui caschi Jet, quindi senza mentoniera, tipicamente utilizzati dagli utenti degli scooter e/o per lo più in città.

Guard rail per motociclisti, ne esistono anche in legno. Ecco i video del crash test

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Categoria : Crash test, Sistemi di sicurezza passivi, Tecnologia

Nel nostro nuovo canale Youtube abbiamo pubblicato due interessanti video di crash test relaviti ad un attenuatore d’urto per motociclisti.

In alcune zone d’Italia, per ragioni estetiche, è necessario installare solo guard rail in legno. Tuttavia, come abbiamo già visto, i tradizionali guard rail sono delle vere e proprie trappole per i motociclisti. A studiare la soluzione più idonea per situazioni del genere è stata la Margaritelli che già da un anno ha studiato una soluzione “amica” dei motociclisti per le proprie barriere in legno.

La stessa azienda ha poi provveduto a far testare il prodotto dal laboratorio LAST, presso il Politecnico di Milano.

Ecco i video della prova.

Anche se non sono stati forniti dettagli tecnici sul risultato ho avuto modo di vedere di presenza il casco utilizzato per la prova. Beh, quando l’ho preso in mano ci ho messo un po’ per credere che quello fosse il casco utilizzato. Sembrava ancora nuovo…

Crash test Airbag per le moto, ecco alcuni video

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Categoria : Abbigliamento tecnico, Crash test, Sistemi di sicurezza passivi, Video

Gli airbag, oramai, non sono solo un’esclusiva delle auto. Lo testimoniano i numerosi video di Airbag per motociclisti che si trovano in rete. Eccone alcuni.

Guard rail per motociclisti, ecco alcuni crash test da youtube

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Categoria : Crash test

Crash test guard-railUno dei problemi principali riguardante i motociclisti è la questione guard rail.

In Italia, ma anche nel resto d’Europa, la maggior parte dei guard rail sono costituiti da una barriera di contenimento sostenuta da paletti. Proprio la presenza di questi paletti costituisce il pericolo più grande.

Già a bassa velocità il motociclista rischia di morire a causa dell’impatto contro questi sostegni.

Da alcuni anni l’industria dei guard rail si è sensibilizzata al tema ideando e producento sistemi sempre più sofisticati.

Ovviamente non è nostra intenzione decidere quale sia il sistema migliore, tuttavia è bene ricordare che all’estero (e in qualche provincia italiana più lungimirante) questi sistemi sono già realtà mentre da noi si continua a morire a causa di infrastrutture mal progettate o con guard rail di vecchia generazione.

Su youtube si trovano vari video di crash test, eccone alcuni…

Addio ai guard rail assassini Motociclisti in festa

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Categoria : Blog, Crash test, Sistemi di sicurezza passivi

L’Anas presenta le nuove barriere “salva motociclisti”, che fra l’altro permettono anche un notevole risparmio di montaggio rispetto a quelli attualmente disponibili sul mercato

Colpo di scena, dopo mille polemiche e violente proteste dei motociclisti l’Anas dice addio ai guardrail assassini che tante vittime hanno mietuto fra i motociclisti. La nuova barriera di protezione stradale ha un nome che è tutto un programma: “ANAS H2 Bordo Laterale – SM”, dove SM sta proprio per “salva motociclisti”. Una barriera sofisticata ma semplice da produrre, al punto che potrà essere fabbricata senza problemi da tutti i costruttori che abbiano le attrezzature certificate in Qualità EN ISO 9001 o 9002.

Quindi la sua diffusione dovrebbe diventare a breve molto capillare perché oltre alla semplicità costruttiva i progettisti (Centro Sperimentale di Cesano dell’Unità Ricerca ed Innovazione dell’Anas, diretto dall’ingegner Eleonora Cesolini) giurano che sia anche meno costosa da produrre. “L’installazione delle nuove barriere – spiega infatti il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci – potrà avvenire progressivamente sulla nostra rete”. Vedremo.