Abs, policarbonato, fibra di carbonio o di kevlar “Deve essere ben fatto, oggi hanno caratteristiche superiori a quelle del corpo umano, non si danneggia la testa, ma il resto sì”.
Ogni motociclista o scooterista che utilizza la moto tutto l’anno, sia per lavoro che per puro divertimento, sa perfettamente quanto quella del casco sia una scelta importantissima. Vuoi per il livello di confort, ma soprattutto per avere il massimo della sicurezza.
In molti dibattono su quale sia il materiale più adatto con cui un casco debba essere realizzato. Una problematica che a volte ci influenza anche la scelta quando si devono fare i conti con il budget a disposizione. Un casco in policarbonato si sa è più economico rispetto ad un casco in composito quali Kevlar o Carbonio, ma la maggiore spesa vale la resa alla fine? Continue Reading

















Un secolo fa nella regale Inghilterra nasceva il privo brevetto per un casco di protezione per motociclisti: s’indossava questa «scodella» e successivamente, attraverso una valvola posta nella parte superiore, si aspirava tutta l’aria interna in modo da lasciarla attaccata al capo. Ingegnoso metodo, ma altrettanto scomodo e decisamente obsoleto. Sicurezza zero. In cento anni progresso e tecnica hanno fatto passi da gigante: i caschi sono diventati ipertecnologici e le case produttrici continuano mettere a punto brevetti bizzarri. Come la Lazer che ha lanciato sul mercato Superskin: skin come pelle, ma questa volta la funzione non ha nulla a che fare con estetiche modaiole. I caschi SuperSkin, sviluppati da PHPS e da Lazer, secondo quanto dichiarato dalla stessa casa produttrice, 


Ci sono diversi enti preposti ad eseguire prove di Sicurezza sui caschi per motociclisti presenti sul mercato locale e mondiale. In alcuni Stati questo compito è riservato a Imprese controllate almeno in parte dal Governo locale. In altri, invece, sono Aziende private accreditate.
Luca Comandi, di SicurAUTO.it, grazie ad un 

