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Piaggio “adotta” Motoairbag

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Categoria : Abbigliamento tecnico, News

Airbag integrato nella nuova giacca Piaggio.

Ce lo aspettavamo. Finalmente inizia a crescere l’offerta sul mercato di giacche per motociclisti con airbag integrato. L’ultima che vi presentiamo è disegnata e commercializzata da Piaggio e si chiama semplicemente “Giacca Airbag”.

Il dispositivo di protezione gonfiabile viene presentato da Piaggio come un vero e proprio sostituto al paraschiena. Di questo possiamo andar certi poiché l’airbag è in realtà quello prodotto da Motoairbag e di cui vi abbiamo ampiamente parlato qui (clicca per leggere). Il sistema di protezione di Motoairbag – come evidenziato dai test di ADAC – supera brillantemente i test di resistenza all’impatto normalmente utilizzati per i protettori detti “paraschiena” omologati secondo la EN 1621-2 (quando è gonfio).

Arriva il casco Schuberth C3 Lady

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Categoria : News, Tecnologia

In arrivo nei negozi italiani la versione femminile del famoso casco tedesco

Il modello C3 di Schuberth è stato adattato in un modello apposito per la fisionomia femminile.

La versione “Lady” conserva tutte le caratteristiche della serie C3: peso ridotto, calotta compatta, estrema silenziosità e buona qualità dei materiali. In più gli interni sono studiati per adattarsi alle linee del volto femminile. Diventa una valida scelta per le motocicliste che viaggiano molto e non vogliono risparmiare sul comfort. Vi ricordiamo che il modello C3 di Schuberth è un casco apribile (modulare) famoso per la qualità e la silenziosità specie per il lunghi viaggi.

La caratteristica di adattamento al volto è stata realizzata con uno studio sulle misure antropometriche femminili. L’adattamento finale è, come di consueto, affidato al calore emesso dalla testa.

Codice della Strada 2010, le novità per le moto

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Categoria : News, Normative e Leggi

Facciamo il punto della situazione in modo chiaro e semplice.

Una lista delle modifiche e delle norme più importanti cui è stata messa mano dagli ultimi lavori del parlamento. Il nostro elenco arriva in ritardo di qualche giorno rispetto alla tipica massa mediatica, tuttavia ne è valsa la pena. In giro per la rete sono rimbalzate per giorni notizie imprecise o addirittura false.

  • Eliminato il limite di velocità di 60 Km/h durante il trasporto di bambini fino a 12 anni. Vi ricordiamo, inoltre, che è comunque vietato trasportare bambini di età inferiore a 5 anni. L’eliminazione di questo limite non ci piace, ma proprio per niente. Il viaggiare a max 60 Km/h era un po’ confusionale, ma fondamentalmente corretto. Il rischio aumenta esponenzialmente con la velocità e i bambini non possiedono una corretta percezione del rischio.
  • Niente più seggiolino per i bambini in moto. Cancellata la norma che prevedeva l’uso di seggiolini per il trasporto di bambini fino ai 12 anni di età. Ottima idea, visto che abbiamo sempre avuto decisamente troppi dubbi sull’effettiva utilità di questi seggiolini e sulla loro eventuale pericolosità. Oltretutto non erano chiare le caratteristiche tecniche dei dispositivi in questione. Inoltre la confusione che si sarebbe creata attorno alla faccenda – visti i tempi strettissimi per dotarsi delle attrezzature necessarie- avrebbe certamente mandato in tilt il popolo.
  • Alcool e Droghe. Raddoppiate tutte le pene per chi provoca incidenti dopo aver fatto uso di alcool o droghe. Divieto assoluto di bere per chi ha meno di 21 anni oppure meno di 3 anni di patente. Divieto assoluto di fare uso di qualsiasi sostanza alcolica o stupefacente anche per i conducenti di mezzi atti al trasporto di persone o cose per motivi professionali.
  • Obbligo di lenti anche per la guida di motocicli e microcar. Arriva l’obbligo di usare le lenti anche per i possessori del “certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori” nonché il famoso “patentino“.
  • Multe più pesanti per chi vende ciclomotori truccati. Multe anche per chi li modifica per farli correre più velocemente. Da 78,00 a 311,00 1.000 a 4.000 euro per i fabbricanti o distributori; da 779,00 a 3.119,00 euro per chi apporta le modifiche. Chi circola con un motorino truccato viene sanzionato con  una multa da 389,00 a 1.559,00 euro (contro i 38,00 – 55,00 precedenti).

Casco elettronico approvato in via sperimentale

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Categoria : News, Sistemi di sicurezza attivi, Sistemi di sicurezza passivi, Tecnologia

Blocca il motore se non indossato correttamente e chiama i soccorsi in caso d’incidente.

In attesa di pubblicare un elenco chiaro e completo delle modifiche introdotte nel codice della strada e che riguardano noi motociclisti (leggi qui per il resto), ci affacciamo sull’art. 49 del DDL che introduce il “casco protettivo elettronico”.

La richiesta arriva proprio da alcuni lettori che, come al solito, dopo essersi imbattuti in descrizioni criptiche o copincollate, tornano qui nella speranza di apprendere la notizia in moto comprensibile :)

Il sistema in pratica è descritto nel sottotitolo di quest’articolo: “Il casco elettronico, se non indossato o non correttamente allacciato, blocca l’avviamento del motore della moto”. Il dubbio più grande riguarda l’eventuale violazione della privacy dovuta al fatto che questo dispositivo dovrebbe** essere in grado di rilevare la posizione geografica del motociclista e le eventuali condizioni di emergenza al fine di contattare i soccorsi.

Commissione UE: moto più sicure e airbag obbligatorio

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Categoria : News, Normative e Leggi

Motociclette “anti-manomissione” con ABS di serie. I motociclisti indossino l’airbag

È uscito da poco il 4° Piano d’Azione sulla Sicurezza Stradale della Commissione Europea. L’argomento principale sono gli incidenti stradali, in particolare quelli mortali. L’obiettivo è ridurli di un ulteriore 50% rispetto ai precedenti propositi.

Tra le principali cause degli incidenti vengono citate: lo stato d’ebbrezza e la velocità. Noi siamo convintissimi invece che le condizioni delle infrastrutture e della segnaletica sia ancora più importante. Non dimentichiamo nemmeno la spericolatezza e le distrazioni alla guida. Spericolati alcuni motociclisti, Sì, ma troppo distratti alcuni automobilisti. La maggior parte degli incidenti che vede coinvolte automobili e motociclette riguarda il diritto di precedenza. Non c’è bisogno di spiegare chi si fa male in questi casi, vero?

Purtroppo quando si parla d’incidenti mortali spiccano le statistiche di noi motociclisti. Preso atto della nota negativa, approfondiamo quali sono le soluzioni proposte.

Campagne Sicurezza Stradale: Contributi del Ministero per la Gioventù – assegnati a…?

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Categoria : Blog, News, Normative e Leggi

Il nostro portale, SicurAUTO.it, si era da subito occupato dello scandalo dell’assegnazione dei Fondi. Ecco gli articoli in cui si parla della faccenda:

http://www.sicurauto.it/news/il-ministero-finanzia-la-sicurezza-stradale-ma-i-soldi-finiscono-ai-ricchi.html

http://www.sicurauto.it/news/sicurezza-stradale-45-milioni-di-euro-a-poteri-forti-ed-amici.html

Dal blog di Motonline (http://www.motonline.com/normative/articolo.cfm?codice=262102) riportiamo il seguente articolo, che contribuiamo volentieri a diffondere ulteriormente.

Si fa’ chiarezza sui destinatari e sugli esclusi, parlando di un ricorso presentato ufficialmente al Presidente della Repubblica.

  • Sicurezza Stradale:                                                               ricorso a Napolitano

di Riccardo Matesic

La battaglia al Ministero della Gioventù che ha distribuito 4.5 milioni di euro non si placa: la Fondazione Guccione si è rivolta al Presidente della Repubblica. Noi intanto abbiamo cercato le associazioni aggiudicatarie…

La Fondazione Luigi Guccione ha presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, per blo ccare l’assegnazione dei contributi del Ministero della Gioventù alle 16 associazioni aggiudicatarie del bando sulla sicurezza stradale.
Della vicenda, lo ricorderete, ci eravamo occupati meno di un mese fa, dandovi conto del ricorso presentato dalla Onlus calabrese alla Procura di Cosenza. Nella stessa occasione avevamo sintetizzato l’intervento scritto che ci era stato fatto pervenire dallo stesso dicastero.
Giuseppe Guccione e l’avvocato Lo Mastro

  • Oggi lo scontro si inasprisce una volta di più, con il coinvolgimento ufficiale del Capo dello Stato e con l’udienza dal giudice prevista per i prossimi giorni.

Il Ministero della Gioventù ha rifiutato la notifica del ricorso, probabilmente perché ha ritenuto errato l’indirizzo. E Guccione attacca anche su questo, sventolando una ricevuta di ritorno di una raccomandata precedentemente spedita al medesimo indirizzo e timbrata dal Ministero. Porterà anche quella al giudice.
Insomma, è guerra aperta, anche nei confronti di alcune delle associazioni aggiudicatarie dei contributi, espressamente chiamate in causa nella conferenza.
E si sveglia la politica. In sala si è affacciato anche l’on. Antonio Borghesi, dell’Italia dei Valori, che ha promesso di presentare al più presto un’interrogazione parlamentare sull’argomento.

  • Sono sette le motivazioni su cui poggia il ricorso (ne abbiamo avuto copia in e-mail), preparato dall’Avv. Giuseppe Lo Mastro. Sinteticamente:

Le “strade che non perdonano”: la denuncia dell’AMI

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Categoria : News, Sistemi di sicurezza passivi, Video

Il titolo, lo so, è violento.

Duro come un pugno nello stomaco, come l’impatto che ha, su ognuno di noi, la notizia amarissima di un incidente.

Il titolo è  come la verità, come la realtà delle strade italiane perse nel dissesto, nella subcultura dell’ipocrisia o, peggio ancora, della fatalità, dell’accusa indefessa alla velocità come causa unica di lesione e non di incidente, della corruzione, dell’ignoranza od imperizia di progettisti e  manutentori.

Il quadro, seppure dipinto di fretta è di quelli che lasciano attoniti, il quadro è un labirinto di strade, quelle che ognuno di noi percorre ogni giorno, vive, anima in moto, in auto, a piedi oppure in bici. Il quadro è un groviglio di sensazioni, emozioni, un groviglio arruffato di desideri spinosi: la moto.

Finalmente qualcuno si muove o meglio, finalmente qualcuno si accorge di chi, da tempo ormai, si muove. In altre occasioni, sulle pagine di SicurMOTO.it avete potuto leggere di sicurezza stradale e, più specificatamente, delle iniziative di AMI, Associazione Motociclisti Incolumi, con cui noi stessi abbiamo collaborato a più riprese.

Ultimo evento: il viaggio che, qualche giorno fa, ha visto il sottoscritto protagonista di una settimana in moto con Marco Guidarini, presidente AMI. Una settimana a spasso per il centro Italia, spesa a suon di spunti di riflessione, paesaggi, gente, storie di cui avremo ancora modo di parlare: Marche, Abruzzo, Lazio, Toscana, Umbria; 7 giorni, migliaia di chilometri per capire, vedere, toccare, imparare.

Pubblicità e Sicurezza Stradale dei Motociclisti

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Categoria : Blog, News

Riportiamo, dal sito de La Repubblica, un articolo che è in sé un’ottima notizia, perchè vede una certa presa di coscienza da parte delle Case Costruttrici, riguardo all’importante ruolo della “pubblicità” a tema motociclistico:

L’Associazione dell’industria motociclistica in Europa ha annunciato il rafforzamento della propria politica pubblicitaria che mette al bando le campagne pubblicitarie diseducative

di MAURILIO RIGO

La sicurezza stradale dei motociclisti al centro delle pubblicità dell'Acem

L’Associazione dell’industria motociclistica in Europa ha annunciato il rafforzamento della propria politica pubblicitaria al fine di aumentare la sicurezza stradale degli utenti delle due ruote.
Tutto questo per promuovere un approccio comune per la comunicazione socialmente responsabile, che sarà applicato nei 27 stati membri dell’Unione europea in cui operano i membri dell’Acem (a cui aderiscono anche le nostre Ducati e Piaggio).
L’associazione ha accolto favorevolmente il “Road Safety Action Programme 2011-2020″, varato dalla Commissione europea che include i motociclisti tra le priorità strategiche del programma di sicurezza.
Nel suo piano d’azione l’Acem ribadisce il proprio impegno verso la sicurezza stradale e ha già introdotto concetti come responsabilità condivisa e approccio integrato concordando con la Commissione che il fattore umano gioca un ruolo determinante negli incidenti stradali.

  • All’atto pratico questo significa che in tutte le promozioni e pubblicità per moto, scooter e ciclomotori destinati all’uso su strade aperte al pubblico vedremo pubblicità che mostrano solo il veicolo utilizzato in maniera sicura e responsabile in modo così da influenzare positivamente anche l’atteggiamento del centauro che è fondamentale nella sicurezza del mezzo.

VinxxGrip, Un appoggio Sicuro per il passeggero

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Categoria : Crash test, News, Sistemi di sicurezza attivi, Sistemi di sicurezza passivi

Una soluzione per la postura del passeggero che tiene conto della Sicurezza.

Abbiamo ottenuto uno sconto per i lettori di SicurMOTO interessati all’acquisto dell’accessorio illustrato in questo articolo. Info a fondo pagina.

Uno dei problemi più evidenti delle moto tipo sportive/super-sportive è proprio la posizione del passeggero e il relativo appiglio. Di sicuro sappiamo che queste motociclette non sono progettate esplicitamente per ospitare un altro viaggiatore, proprio no, anche se presente l’omologazione a libretto.

Normalmente per il passeggero l’appoggio più sicuro è il pilota. Questa soluzione però è poco praticabile nelle medio-lunghe percorrenze, poiché tutto il peso del secondo grava sui polsi e sulla schiena del conducente. Anche l’alternativa del poggiare le mani sul serbatoio comporta disagi nelle accelerazioni e rischio di scivolata. I movimenti sono impacciati e alla fine sorgono problemi di affaticamento che mettono a rischio la Sicurezza. La soluzione migliore pare sia un accessorio che si monta sulla ghiera di supporto del tappo della benzina. Consiste in un piccolo manubrio aggiuntivo che funge da appoggio per il passeggero. Anche in questo caso però sul mercato si trova un po’ di confusione e ci propone soluzioni di dubbia Sicurezza. Ne abbiamo selezionato uno tra i più sicuri: Omologato, Brevettato, Swiss Made.

Appello dell’AMI: basta demagogie, via gli ostacoli fissi!

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Categoria : Eventi e Manifestazioni, News

A.M.I. (www.motociclisti-incolumi.com) per il “Diritto alla Salute”da 0 a 40 anni! Con la presente si richiedono provvedimenti urgenti per ciò che dalla Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla Comunità Europea (ma non dall’Italia) è considerato “un obiettivo prioritario”: dimezzare il numero di vittime sulle strade entro il 2010 (ora 2012)… con pesanti sanzioni per i paesi inadempienti!

Le vittime della strada (come in Aeronautica, sul lavoro…o per calamità naturali) sono dovute, in oltre il 90% dei casi al comportamento umano, che è il principale responsabile di una “catena di eventi”: (imprudenze, imperizie, negligenze) che ne condizionano gli esiti  sulla Salute.

Sulle strade si fa sempre riferimento all’ errore umano degli utenti “dimenticando” le pesanti responsabilità di chi costruisce (black-points, guard-rail ghigliottina ed infrastrutture killer), usando gli stessi criteri e standard di sicurezza della “Casa dello Studente” dell’AQUILA: (non è stato il terremoto ad uccidere ma la imperizia e la negligenza di chi ha costruito!). Lo stesso vale per tutte le strade mal progettate, mal costruite e maltenute definibili tecnicamente “Strade senza riserva di sicurezza!” o “No forgiving roads”.

Una analisi scientifica delle dinamiche sviluppata da A.M.I,. riconosce “Cause di incidenti” e “Cause di lesioni”; mentre gli “effetti”vanno chiamati: “conseguenze di imprudenza, imperizia, negligenza” (C.I.I.N.). La strategia più efficace su “Uomo/ Macchina/Ambiente:

La caduta di Valentino? Si tratta di avidità…

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Categoria : Blog, News

L’ipotesi più verosimile e censurabile sulle cause delle “derapate involontarie” che hanno scagliato a terra Rossi, Stoner e altri grandi del mondiale.

Il sospetto (certezza) mi balenava in mente ormai da tempo, praticamente anni. L’ipotesi che vado scrivendo si è però rafforzata nel periodo monogomma, da quando cioè tutti i piloti utilizzano la stessa marca di pneumatici.

Le cadute in MotoGP, si sa, sono normali. Ogni moto ha i suoi difetti, ogni pilota ha la sua tecnica e i limiti fisici di tenuta di strada e stabilità vengono oltrepassati quasi a ogni curva. La scivolata, come si dice: “ci sta”. Tuttavia ci sono fattori di cui opportunisticamente non si parla mai.

Ci ritroviamo tutti (anche io, sì) a saltare sul divano mentre gomma, carbonio, kevlar, metallo, plastica e piloti sfrecciano nelle piste più famose del mondo. Dopo? Tutti a discutere di “gomme dure” e di “staccate”, ma nessuno che pensa all’unico motivo per cui tutto questo carrozzone esiste: fare soldi. Ovvio, no? E anche lecito, chiariamoci subito: è tutto legittimo e regolare… fino a che non si superano certi confini del buon senso e del rispetto per la vita e relativo fattore rischio.

In moto… per la salute – 1° Meeting nazionale AMI

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Categoria : Eventi e Manifestazioni, News

Un week-end di Medicina, Prevenzione, e Guida sicura

(a piedi, in bici, in moto, in auto)

CHIANCIANO  TERME (Siena)  – 11 – 12 – 13 Giugno 2010

Organizzato da Associazione Motociclisti Inc…olumi (O.N.L.U.S.)

A.M.I. (Premio Europeo Norauto per la sicurezza stradale: Madrid 2007) organizza il 1° Meeting Nazionale per appassionati di trekking, bici, moto, auto sul tema della prevenzione degli “incidenti” stradali (prima causa di perdita della salute da 0 a 40 anni) secondo un nuovo  approccio scientifico: cause di incidenti, cause di lesioni, C.I.I.N. (Conseguenze di Imprudenza, Imperizia, Negligenza).

Briefing di guida sicura, tour in moto, percorsi guidati (trekking e mountain bike studiati anche per i familiari). Conferenze su: risk-analysis, risk-management, in una delle zone più belle della Toscana.

Interverranno l’Ing. Mattia Sillo (massimo esperto in dinamiche degli incidenti), dott. Ken Phillips (esperto in protezioni passive), dott. Edoardo Krainz (Medico Traumatologo) e altri relatori.

L’invito è esteso a tutte le figure professionali che, per la loro esperienza, possono contribuire alla prevenzione degli “incidenti”.

Per tutte le informazioni e il programma dell’evento cliccate qui

Progetto Europeo “ROSA” (ROad SAfety)

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Categoria : Eventi e Manifestazioni, News

Un’iniziativa per ridurre gli incidenti dei motociclisti

Il Progetto “ROSA”, co-finanziato dalla Commissione Europea, ha il principale obbiettivo di ridurre il numero di incidenti che, nei Paesi dell’UE, vedono coinvolti i motociclisti, attraverso la realizzazione e la diffusione su larga scala di un Manuale sulle pratiche e abitudini che consentono di aumentare la sicurezza nella guida della moto.

Per sviluppare il progetto si è costituito un consorzio formato da importanti realtà del motociclismo europeo: RFME (Real Federacion Española de Motociclismo, promotrice del progetto), FMP (Federação Motociclismo Portugal), AMM (Asociaciòn Mutua Motera), CM (Coordinamento Motociclisti), DORNA Sports s.l. (organizzatrice del Campionato del Mondo MotoGP), ERF (European Road Federation) e Fundación CIDAUT (Fondazione spagnola dedicata a ricerca e sviluppo di sistemi per la sicurezza stradale).

La presentazione ufficiale è avvenuta lo scorso aprile a Jerez de la Frontera, in occasione del MotoGP.

Si salvi chi puo’… con il casco fluò

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Categoria : News, Sistemi di sicurezza passivi, Tecnologia

Che l’abbigliamento renda il motociclista più sicuro è fatto ormai ampiamente consolidato.

Ma il casco fluorescente, per favore, quello no.

Pare infatti che alcune aziende produttrici – non certo di quelle da «banchetto di Porta Portese» – stiano mettendo a punto caschi iridescenti. Si avete capito bene. Luminosi.

Infatti visto che le grafiche di molti «salva testa» non sono visibili al buio, si è pensato (che grande trovata ndr) di rivestirle di una sostanza simili trizio che di giorno assorbono tutta la luce, mentre di notte la rilasciano ininterrottamente per circa otto ore. Niente batterie, ne tanto meno pannelli solari inseriti tra visiera e prese d’aria. Solo pigmenti di colore che si eccitano al sole.

Ma riuscite a immaginarvi un casco «racing replica» da mille euro con grafiche da Avatar, perdere tutta la sua bellezza per una colata di trizio verdino?

Guardrail “Salva Motociclisti” ANAS finalmente ci siamo

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Categoria : News, Sistemi di sicurezza passivi

Strada Statale 336 dell'Aeroporto della Malpensa: Viadotto MalpensaLa notizia è di quelle buone, ma attenzione a cantare vittoria con facilità perchè non significa che in pochi anni sarà tutto “rose e fiori”.

Si perchè dal sito dell’ANAS leggiamo che:

Il patrimonio stradale dello stato affidato ad Anas è costituito da 31.115 chilometri di strade ed autostrade di interesse nazionale che compongono la rete di sua competenza. La rete in gestione diretta è costituita da 25.420 chilometri di strade ( Vedi Consistenza ) di cui 1.267 chilometri di autostrade; la rete vigilata è costituita da 5.695 chilometri di autostrade in concessione.

Pertanto volendo prendere in considerazione la sola rete viaria a “gestione diretta” stiamo parlando di ben 25.420 km. Ok, non tutti i tratti prevedono un guard-rail (o meglio non dovrebbero prevederlo visto che spesso viene installato anche dove non serve…) ma secondo voi quanti anni ci vorranno per installare questo guard-rail in tutta le rete ANAS? Sempre che ci siano i soldi…

Tutto ciò non vuole essere una critica ad ANAS (anzi!) ma vuole farvi capire che non si può sempre pensare: “prima mettete in sicurezza le strade e poi chiedetemi di proteggermi“! (vedi commenti all’articolo sulle protezioni obbligatorie). L’AMI da tantissimi anni si batte su questo problema e, piano piano, incassa le sue giuste vittorie.