Auto come le moto sulle autostrade? Non è giusto che le moto paghino gli stessi pedaggi delle auto: questa la tesi di Ancma (Associazione nazionale ciclo motociclo e accessori). L’aumento dei pedaggi autostradali, giustificati con la necessità di assicurare ai gestori gli investimenti necessari alla manutenzione e messa in sicurezza della rete, “porta in evidenza – secondo l’Ancma – l’incomprensibile allineamento dei pedaggi motociclistici a quelli delle tradizionali autovetture”. Continue Reading
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Traffico sempre più insopportabile, parcheggi per auto introvabili, caro-benzina? Gli italiani scelgono come mezzo di trasporto alternativo lo scooter o la moto.
Un’ indagine rivela quali sono i pro e i contro che gli italiani vedono nell’utilizzare la moto per gli spostamenti. Economia, facilità e ridotti tempi di percorrenza. Ma anche paura nel traffico caotico delle grandi città, e (spesso) poca educazione per chi guida tra le auto. Continue Reading
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Secondo un’indagine statistica ACI-ISTAT, le vittime di incidenti in moto sono in calo. Tra le cause principali, infrastrutture inadeguate e da chi è alla guida di altri veicoli.
In 5 anni il numero di vittime di incidenti stradali riguardanti chi è alla guida di un mezzo a due ruote ha subito una contrazione del 22%. Un dato incoraggiante che pone l’Italia ai vertici tra i paesi europei, in rapporto al parco circolante di 8.600.000 mezzi tra motocicli e ciclomotori.
Italiani virtuosi su due ruote? E’ il caso di dire “si”. Ciò che lascia l’amaro in bocca è il dato sulle cause dell’incidentalità: per il 50% dei casi la colpa è di chi guida altri veicoli, mentre per il 25% la concausa è rappresentata da infrastrutture inadeguate. Continue Reading
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Il 78% del campione sostiene di prestare soccorso senza diffidenze ad un altro centauro in difficoltà e il 69% predilige una guida sicura
E’ il quadro che emerge da un indagine condotta dal Centro Studi di Direct Line, compagnia assicurativa on line, dove si evidenzia come siano le donne (84%) più che gli uomini (61%) a porre in cima alle priorità la sicurezza stradale. Fattore sicurezza che (c’era da aspettarselo) prende piede con l’età: a fronte di un dato medio del 69% di coloro i quali prediligono un ostile improntato sulla sicurezza, notiamo come tra i 35 ed i 45 anni la percentuale aumenti al 76%, salendo all’83% per gli over45. Continue Reading
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Se il 10% degli automobilisti riuscisse a rinunciare alla propria auto per una moto o uno scooter, la congestione del traffico si ridurrebbe del 40%. E’ questo ciò che emerge da uno studio effettuato monitorando una delle strade più congestionate del Belgio, uno degli stati europei a più alta densità urbana. L’indagine commissionata da FEBIAC, l’associazione dei distributori belgi auto, moto e biciclette, si concentra su un caso condotto sul tratto stradale Leuven-Bruxelles, sulla strada E40 nelle ore di punta, sulla base delle statistiche di traffico di una normale giornata di lavoro nel mese di maggio 2011.
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Da una elaborazione di Federpneus (Associazione Italiana dei Rivenditori Specialisti di Pneumatici), emerge che la moto è prima davanti bici ed auto come mezzo che da più soddisfazione a chi utilizza questa tipologia di mezzo di trasporto.
Dalla elaborazione dei dati ISFORT (Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti) su una scala di gradimento che va da 1 a 10, si vede come la moto svetti con un 8,4 davanti alle bici con 8,3 e più staccate la auto con un indice di gradimento pari a 8. Seguono in questa classifica: metropolitana (7,5) treno a lunga percorrenza (6,8 ), autobus extraurbano (6,8 ), autobus e tram urbani (6,1 ) ed infine treno locale (6,1 ). Si nota come il maggiore apprezzamento sia per quei mezzi che garantiscono una maggiore libertà di movimento. Il mezzo a due ruote in questo è imbattibile, come dimostra il fatto che moto e bici siano staccate di pochissimo.
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L’automobilista che non è anche motociclista ha una “carenza” di esperienza che può risultare pericolosa. Si tratta di un dato di fatto che emerge in tutte le ricerche e statistiche di settore. Molti incidenti tra auto e moto sarebbero evitabili se ci fosse più consapevolezza di entrambi. Vi proponiamo una lista da inoltrare ai nostri amici automobilisti.
1. Si, le motociclette circolano anche durante l’inverno. Il fatto che i finestrini siano appannati non è una buona scusa per immettersi sulla strada con l’approssimativa convinzione che non sopraggiunga nessuno. Abbassa il finestrino se non sei in grado di intravedere una moto che arriva.
2. Prima zigzagare per evitare le buche accertati che non vi sia un motociclista in sorpasso. Non tutti i centauri sono cosi “esperti” da mantenere le distanze laterali in sorpasso. In più le circostanze potrebbero limitare lo spazio a disposizione per tale manovra. Attenzione anche alle distrazioni che portano a sbandare a destra e sinistra senza criterio.
3. Controlla bene che non si siano moto in arrivo prima di fare inversione a U. Soprattutto quando ci si trova incolonnati nel traffico, c’è il rischio di tagliare la strada alle motociclette in arrivo in senso contrario, ma soprattutto nel proprio senso di marcia. Continue Reading
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Pedaggi ridotti per le moto: “Una questione di buonsenso”
Era il 16 maggio 2010 quando il Coordinamento Motociclisti portò centinaia di due ruote in autostrada per chiedere la riduzione del pedaggio autostradale applicando l’autoriduzione al casello di Dalmine.
A poco più di 20 giorni dalla manifestazione apprendiamo da “Repubblica” che l’assessore ai trasporti della Provincia di Milano Giovanni De Nicola propone:
- Per i mezzi a due ruote, una riduzione del pedaggio di almeno il 50% sulla A7 Milano-Serravalle e sulle tangenziali milanesi.
Quanto veramente ne sappiamo delle insidie autostradali? Verifichiamolo.
I mesi estivi portano più centauri a percorrere le reti autostradali d’Italia e non solo. Molti pensano (erroneamente) che questi tipi di percorsi siano più sicuri per viaggiare in velocità, per testare i limiti della propria motocicletta. Pochi in realtà conoscono la realistica situazione che vede invece aumentare il rischio a causa di comportamenti scorretti, ma soprattutto di “ignoranza” da neofiti. Ecco una lista di “cose da sapere”.
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Abbigliamento
Lo sappiamo, d’estate fa caldo e le megatute da motogp possono apparire come delle vere saune portatili. Tuttavia dobbiamo considerare che viaggiare in autostrada significa muoversi a velocità più sostenute di quelle abituali. In queste condizioni è quantomeno stupido viaggiare in maglietta e scarpe da ginnastica, esattamente come lo sarebbe imbardarsi con l’abbigliamento invernale… e vi spieghiamo il perché. Continue Reading
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Milano maggio 2010 – Maggiore attenzione ai motociclisti: è questo il centro della nuova campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale promossa da Confindustria ANCMA e Provincia di Milano. Nella Sala Giunta di Palazzo Isimbardi a Milano, sede della Provincia, l’assessore Giovanni De Nicola ha ospitato il presidente Confindustria ANCMA Corrado Capelli per esporre l’iniziativa “Occhio alla moto”.
Il presupposto di questa campagna nasce da sconcertanti dati statistici: nel 2008 in Italia, sono morti 1.461 motociclisti e scooteristi, cioè il 30% del totale degli incidenti stradali. Scorrendo ancora le statistiche, si scopre che nel 70% di questi incidenti sono coinvolte moto e auto, perché i motociclisti non sono correttamente percepiti dagli automobilisti. Continue Reading
L’inverno 2009-2010 rimarrà nella storia come uno dei più frustranti per i motociclisti, soprattutto quelli italiani. Dopo oltre quattro mesi di neve e gelicidio e un avvio molto incerto della primavera, qualsiasi biker (anche i professionisti) si sentono avviliti dalle ovvie difficoltà all’uso della moto e sono preda di una crisi d’astinenza.
In queste circostanze, ogni singola ora di sole diventa un’ambita opportunità di tornare con il sedere in sella e gli stivali sulle pedaline, ma dobbiamo fare attenzione a non cadere nella “foga del pivello”.
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La “foga del pivello”
Si tratta di quella sorta di euforia infantile che spinge il motociclista alle prime armi a compiere manovre che non è in grado di fare. Le azioni di cui parlo non sono acrobazie, proprio no. Potrebbe semplicemente trattarsi anche del percorrere una lunga strada piena di curve o viaggiare in città in mezzo al traffico.
Appare banale da ribadire, ma la motocicletta è più difficile e pericolosa da guidare rispetto alle automobili. Per poterla portare in sicurezza dobbiamo essere piloti, più che autisti. L’abilità nell’uso della nostra amata 2 ruote è strettamente legata alla quantità di tempo che ci passiamo sopra. Meno tempo la usiamo e più diventiamo “incapaci” nel pilotarla. Continue Reading
Gli automobilisti non vedono noi motociclisti, non ci notano, non guidano con abbastanza attenzione, ma questo già lo sapevamo. Quello che forse non si sapeva, anche se fortemente sospettato, è che non ci vedono proprio per niente!
Uno studio del 2009 realizzato dall’Università Milano-Bicocca conferma il fatto che i conducenti di auto (e moto) sono pressoché delle talpe anche quando sono perfettamente sobri e attenti. Dall’analisi universitaria emerge che un automobilista su tre non rispetta i requisiti minimi di capacità visive imposte dalla legge per poter stare alla guida di un autoveicolo.
Durante le ore notturne, poi, la situazione peggiora drasticamente poiché si perde la naturale capacità di distinguere le forme. L’occhio fatica a percepire tutti i colori della gamma “alta” dal bianco in giù. Uno dei pochi colori che rimane distinguibili è il rosso, motivo per cui i fanalini posteriori dei veicoli sono di questa tinta. Continue Reading
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Da tanto tempo faccio delle riflessioni su questo argomento…
Ma possibile che ogni giorno si consumi sotto gli occhi di tutti, una “sorta di guerriglia urbana” fra automobilisti e motociclisti? Siamo dunque troppo abituati a ritenere “normali” tali e tante storture della vita moderna e cittadina, da non accorgersi di ciò che ci succede, tantomeno del “perché” succede?
Mi sa proprio di sì…
I conduttori di auto e moto si fronteggiano, si confrontano, si invidiano, si detestano a vicenda… si lanciano improperi irripetibili, si affrontano… ed ogni tanto si feriscono a si UCCIDONO a vicenda per colpe di entrambi (non in parti uguali, di solito…).
Apriamo gli occhi, che siano dentro una visiera di casco oppure dietro al parabrezza di una quattro-ruote e chiediamoci il PERCHE’ DI TUTTO CIO’!
- Premessa
Quando si guida vedere non significa solo avere 10/10 di visus ma anche – se non soprattutto – la consapevolezza dei limiti dell’occhio umano e della capacità del cervello di selezionare cosa osservare e poi elaborare quanto visto.
La specie umana si è evoluta nel corso di millenni per far fronte a esigenze vitali, alcune tra queste imponevano vista acuta, capacità di valutare distanza e velocità del target. Negli ultimi secoli queste capacità, divenute meno selettive, sono parzialmente regredite.
Purtroppo l’uomo, conservate o meno le capacità primitive, normalmente ha limiti fisici che lo rendono poco idoneo a operare alle velocità richieste dall’uso dei veicoli, salvo comportarsi da Homo Sapiens, adottando una guida predittiva che gli consenta, con interventi razionali, di aumentare i margini di sicurezza adattandoli alle situazioni potenzialmente pericolose via via individuate. Continue Reading
Tenete le distanze di sicurezza, il più possibile. Perché per fermare la moto a 70Km/h ci vuole un determinato spazio. Per arrestare lo stesso veicolo a 75 Km/h ce ne vuole molto di più!
Ho voluto iniziare con questo video poiché dimostra chiaramente quanto la realtà sia differente dalla proiezione nella mente di ognuno di noi. In questo contributo sono stati utilizzati evidenti trucchi cinematografici per ricostruire la presenza di un uomo in piedi al centro della scena. Tutto il resto, l’impatto e il relativo differente risultato, sono assolutamente realistici e reali come il monitor che stai guardando. Continue Reading













