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L’airbag della Goldwing protegge? Ecco un crash test

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Categoria : Crash test, Sistemi di sicurezza passivi, Tecnologia

Luca Comandi, di SicurAUTO.it, grazie ad un crash test ADAC ha svelato il comportamento dell’airbag della Goldwing.

Un crash test degno di nota che non lascia spazio alle interpretazioni. L’airbag integrato salva il conducente, senza sarebbe spacciato. In passato vi abbiamo già parlato degli airbag da “indossare”, che sicuramente costituiscono una soluzione facilmente adottabile. Tuttavia la presenza di un airbag frontale appare essere la più efficace in determinate situazioni (scontro frontale).

Ovviamente la Goldwing è una moto fuori dal comune, tuttavia grazie alle sperimentazioni siamo certi che si potranno ottenere risultati degni di nota anche per le moto “classiche”.

Per tutti i dettagli vi rimandiamo al crash test speciale su SicurAUTO.it

Arai Lucedentro, intravediamo un barlume

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Categoria : Abbigliamento tecnico, News, Tecnologia

Si tratta dei modelli Arai “Zebra”. Arai Viper GT è il nome di quello integrale ed SZ-F della versione Jet. Nascono dalla collaborazione tra il mitico designer Aldo Drudi, l’azienda Lucedentro, l’importatore Ber Racing Italy e -naturalmente- Arai.

L’Arai Zebra è recentemente apparso sulla popolare rivista a diffusione internazionale Newsweek, come protagonista di una pagina pubblicitaria dedicata alle diverse applicazioni della vernice fotoluminescente di Lucedentro, quali il settore dell’arredamento, del design e delle imbarcazioni.

Lo scopo è quello di accrescere la visibilità del motociclista dotandolo di un casco dalle proprietà foto luminescenti. Grazie a una esclusiva tecnologia applicata in una speciale vernice, i caschi Arai-Lucedentro durante le ore notturne sono in grado di emettere luce propria nel colore studiato dal produttore.

Non si tratta di vernice fluorescente o catarifrangente: è vera e propria luce effusa.

Mani sul manubrio e dito sul freno: frenare in moto

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Categoria : Guida Sicura e Difensiva, Sistemi di sicurezza attivi, Tecnologia, Video

brembo freno anterioreFrenare in motocicletta è un’operazione che nasconde parecchie insidie. Sembra così semplice tirare la leva dell’anteriore o pestare il pedale del posteriore, ma in realtà dobbiamo fare i conti con una quantità di variabili pressoché infinita. Di seguito esaminiamo alcuni dei fattori fondamentali di questa manovra, al fine si aumentare la nostra coscienza in merito.

Innanzitutto, la moto ha solo due punti di appoggio sulla strada. Questo dimezza l’efficienza della frenata anche se la massa da rallentare è minore rispetto a un’auto, poiché in curva non è quasi possibile fermarsi (l’ultima volta che sono stato costretto a provarci, ho braccato un fagiano …abbracciandolo). Bisogna tener conto del fatto che durante l’eventuale brusco rallentamento va gestito anche l’equilibrio. Gli pneumatici rischiano di perdere presto aderenza, soprattutto in piega o sul bagnato, minando seriamente la possibilità di controllare il mezzo, poiché in moto non possiamo fare affidamento su una “sbandata controllata”.

I-Ciuffo un nuovo sistema salva motociclisti

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Categoria : Sistemi di sicurezza attivi, Sistemi di sicurezza passivi, Tecnologia

i-ciuffoA campionati motociclistici fermi e le moto parcheggiate in garage causa inverno, la speranza è che l’informazione in ambito sicurezza e le riflessioni conseguenti, raccolgano attenzione maggiore di quanto non abbiano fatto nei mesi scorsi.

In un Eicma 2009 abbastanza sottotono sotto il profilo delle novità abbiamo potuto registrare un ottimo spazio dedicato alla sicurezza stradale.

Non ancora uno spazio, in termini di metri quadrati, personale e servizi, come avremmo voluto fosse, ma di certo un grosso passo in avanti.

Il progetto è “Strade più sicure” promosso da BMW Motorrad Italia in collaborazione con la Facoltà di design del politecnico di Milano.

L’obiettivo del progetto è creare opportunità per le aziende e sviluppare le idee, le esperienze degli studenti del politecnico.

Varese: i Motociclisti propongono, l’ Amministrazione agisce! un buon esempio di collaborazione.

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Categoria : Sistemi di sicurezza passivi, Tecnologia

Attivi da tanti anni nel settore dei diritti del Motociclista,  in prima linea su numerose battaglie che rendano giustizia al nostro mondo a due ruote, un gruppo del Coordinamento Motociclisti, ha condotto con successo un’azione di informazione e proposta nei confronti degli Enti Pubblici responsabili della Sicurezza Stradale e della Pubblica Amministrazione.

Nel giro di sei mesi, grazie ad un’amministrazione che ha saputo ascoltare e mettere in pratica i giusti suggerimenti, i punti critici sono stati messi in sicurezza. Ecco un estratto dal sito del Coordinamento Motociclisti:

Ad Aprile 2008 il Cordinamento denunciò in modo chiaro che le nuove infrastrutture adottate dalla Provincia di Varese allo svincolo del Ponte di Vedano non corrispondevano a nessun criterio di sicurezza per motociclisti e ciclisti.

Attraverso le pagine de “La Provincia” arrivarono le immediate rassicurazioni di Aldo Simeoni, Assessore alla Viabilità, che in pochi mesi si sono concretizzate nell’installazione delle protezioni salva motociclisti nei punti a rischio dei primi 1700 mt della Tangenziale Nord-Est.

Le protezioni, del tipo DR46 prodotti dalla Snoline, sono state montate lungo il primo lotto della nuova tangenziale e sulle barriere intorno alla nuova rotonda di Viale Valganna.

Presentato lo studio realizzato dal DISTART dell’Ateneo bolognese per migliorare la Sicurezza Stradale dei motociclisti

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Categoria : News, Tecnologia

conferenzaUNIBO1Infrastrutture inadeguate, strade mal progettate e mal tenute mettono a rischio l’incolumità di tutti gli utenti della strada ma soprattutto dei motociclisti, gli utenti deboli.

Per ridurre l’incidentalità stradale che ogni anno miete innumerevoli vittime tra i motociclisti, soprattutto giovani dai 20 ai 30 anni, i ricercatori del Dipartimento di Ingegneria delle Strutture, dei Trasporti, delle Acque, del Rilevamento e del Territorio (DISTART), settore Strade, della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna hanno presentato, durante una conferenza svoltasi nell’Aula Magna, lo studio “La sicurezza dei motociclisti: linee guida per Chi progetta e costruisce le infrastrutture stradali“, realizzato con la collaborazione della Provincia di Forlì-Cesena, dell’ Associazione Motociclisti Incolumi (A.M.I.) e dell’Osservatorio per l’educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna.

Per l’importanza e l’attualità della tematica, la conferenza è stata patrocinata dal ministero della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, dal ministero dello Sviluppo economico, dalla Direzione Generale per la Vigilanza e Sicurezza nelle Infrastrutture del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Provincia di Bologna e dalla Federazione Motociclistica Italiana. (F.M.I.)

Alla conferenza sono intervenuti Pier Paolo Diotallevi, preside della Facoltà di Ingegneria, Francesco Ubertini, direttore DISTART, Giulio Dondi, Ordinario di Costruzioni Stradali e coordinatore dello studio, Guglielmo Russo, vice presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Emanuela Bergamini Vezzali, presidente dell’Osservatorio per l’educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna, Marco Guidarini, medico traumatologo e Presidente dell’Associazione Motociclisti Incolumi, Franco Uncini, Riders Safety Delegate per i circuiti MotoGP e campione del Mondo 1982 classe 500, Enrico Garino, responsabile del dipartimento educazione stradale della Federazione Motociclistica Italiana, Daniele Giocondi, dirigente della Polizia Stradale di Bologna e Stefano Ravaioli, direttore SITEB.

Ha moderato l’incontro Mauro Coppini, direttore editoriale Nuvolari Sky TV.

D-air Racing e D-air Strada – gli AIRBAG per Motociclisti

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Categoria : Abbigliamento tecnico, Sistemi di sicurezza passivi, Tecnologia

L’ ingegneria lavora per la Sicurezza del Motociclista, a cominciare dal mondo delle Corse, dove tutto è estremo: la velocità, i materiali, i rischi. Il fatto, anzi, la grande Verità che la pista sia di gran lunga più sicura della strada, è data, oltre che dall’assenza di ostacoli, altri veicoli, imprevisti tipici della circolazione stradale, anche dagli equipaggiamenti delle stesse moto (impianto frenante, gomme, dispositivi di controllo elettronici), sia da un abbigliamento tecnico a prova di caduta, volo, collisione, rotolamento, sfregamento…. e tutto ciò a ben oltre 250 km/h.

La cosa molto positiva è che dal “patrimonio” tecnologico, costato miliardi a tutte le case costruttrici e sperimentato sulle piste, molti sistemi trovano successivamente applicazione sulle moto (ed auto) “di serie”, avvantaggiando poi tutti noi, utenti finali della strada.

Quando da piccola chiedevo a mio padre perchè non gli piacesse il calcio ma adorasse le gare motociclistiche e automobilistiche (lui stesso ha fatto il pilota), mi diceva: “Vedi, a differenza del Calcio, …

Guard rail per motociclisti, ne esistono anche in legno. Ecco i video del crash test

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Categoria : Crash test, Sistemi di sicurezza passivi, Tecnologia

Nel nostro nuovo canale Youtube abbiamo pubblicato due interessanti video di crash test relaviti ad un attenuatore d’urto per motociclisti.

In alcune zone d’Italia, per ragioni estetiche, è necessario installare solo guard rail in legno. Tuttavia, come abbiamo già visto, i tradizionali guard rail sono delle vere e proprie trappole per i motociclisti. A studiare la soluzione più idonea per situazioni del genere è stata la Margaritelli che già da un anno ha studiato una soluzione “amica” dei motociclisti per le proprie barriere in legno.

La stessa azienda ha poi provveduto a far testare il prodotto dal laboratorio LAST, presso il Politecnico di Milano.

Ecco i video della prova.

Anche se non sono stati forniti dettagli tecnici sul risultato ho avuto modo di vedere di presenza il casco utilizzato per la prova. Beh, quando l’ho preso in mano ci ho messo un po’ per credere che quello fosse il casco utilizzato. Sembrava ancora nuovo…