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	<title>Commenti per SicurMOTO.it</title>
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	<description>Sicurezza Stradale per Moto e Motociclisti</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 Mar 2010 22:03:30 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su D-air Racing e D-air Strada &#8211; gli AIRBAG per Motociclisti di Brembo &#8220;Automatic Fit Belt&#8221; &#8211; il casco come una cintura di sicurezza &#124; SicurMOTO.it</title>
		<link>http://www.sicurmoto.it/2009/11/20/d-air-racing-e-d-air-strada-gli-airbag-per-motociclisti/comment-page-1/#comment-132</link>
		<dc:creator>Brembo &#8220;Automatic Fit Belt&#8221; &#8211; il casco come una cintura di sicurezza &#124; SicurMOTO.it</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 22:03:30 +0000</pubDate>
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		<description>[...] è giusto che sia al più presto per tutti. La stessa cosa ci viene in mente pensando all&#8217;abbigliamento con Airbag intergato e agli Airbag per moto (test [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] è giusto che sia al più presto per tutti. La stessa cosa ci viene in mente pensando all&#8217;abbigliamento con Airbag intergato e agli Airbag per moto (test [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gli automobilisti non &#8220;ci&#8221; vedono! di bruce0wayne</title>
		<link>http://www.sicurmoto.it/2010/02/20/gli-automobilisti-non-ci-vedono/comment-page-1/#comment-131</link>
		<dc:creator>bruce0wayne</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 14:24:59 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;argomento è stato trattato in varie forme in più interventi nel web.

La sensazione che &lt;em&gt;&quot;mi pesi ammettere che l&#039;uso delle luci di giorno sia inutile&quot;&lt;/em&gt; è &lt;strong&gt;infondata&lt;/strong&gt;; nel senso che mi limito a riportare i fatti così come sono.
Il fatto (non &lt;em&gt;illazione&lt;/em&gt;, ma &lt;em&gt;fatto&lt;/em&gt;) che la scena dei risultati a lungo termine sia stata influenzata dal crescente traffico, è un fatto (appunto) e ci limitiamo a riportarlo per suscitare una riflessione in merito.
Lo stesso elemento viene tenuto in considerazione in numerose altre ricerche, ma non in questa.

L&#039;uso degli anabbaglianti di giorno, essendo una misura di sicurezza attiva, è anche strettamente legata al numero di veicoli in circolazione (variabile) e, nel caso in specie, alle condizioni ambientali (relativamente costanti).

Alcuni dei risultati delle indagini sull&#039;effettiva utilità di tale misura sono stati ottenuti in un arco di tempo troppo &lt;strong&gt;ampio&lt;/strong&gt;, altri invece troppo &lt;strong&gt;ristretto&lt;/strong&gt; per essere considerati attendibili. 
Il problema relativo ai risultati in tempi brevi è &quot;l&#039;effetto novità&quot;; per quanto riguarda i tempi ampi consiste nel notevole aumento dei veicoli in circolazione. Questo mi ha portato a definirli &lt;em&gt;contrastanti&lt;/em&gt;.

Quando scrivi: &quot;se funziona, funziona sempre a prescindere dal numero di veicoli in circolazione&quot; commetti una leggerezza, a mio avviso. Se si fosse trattato di una misura di sicurezza &lt;strong&gt;passiva&lt;/strong&gt; si sarebbe potuto rapportare il numero di incidenti con l&#039;entità dei danni alle persone. In caso di sicurezza &lt;strong&gt;attiva&lt;/strong&gt; bisognerebbe rapportare il numero di veicoli in circolo a quello degli incidenti &quot;di un certo tipo&quot;, ma nella maggioranza dei casi pare non sia stato fatto.

&lt;strong&gt;In conclusione&lt;/strong&gt; vorrei farti presente che non è un problema ammettere l&#039;errore. La dimostrazione potrebbe essere il fatto che in passato abbiamo fortemente caldeggiato e sponsorizzato la patente a punti per diverso tempo. Recentemente si è dimostrato che pare non servire allo scopo della sicurezza e lo abbiamo ammesso senza problemi su tutti i canali possibili; gli stessi canali utilizzati per promuovere l&#039;iniziativa (lo faremo anche qui).

Quando avrò modo di leggere un indagine che dimostra l&#039;inefficacia dell&#039;uso degli anabbaglianti di giorno che prenda in considerazione i dati di 5 anni, anziché 10 o 15, userò parole &lt;strong&gt;definitive &lt;/strong&gt;in merito.
Fino ad allora il mio (e nostro) giudizio resta &lt;strong&gt;dubbio&lt;/strong&gt;.

Vorrei far presente, per gli altri lettori, che la misura di tenere accese le luci anche di giorno è stata sperimentata e approvata principalmente (e prima) in quei paesi dove le condizioni ambientali diurne sono particolarmente &quot;difficili&quot;. Ovviamente i risultati di queste norme di prevenzione degli incidenti non sono gli stessi ovunque, così come diversa o quantomeno &quot;dubbia&quot; può apparirne l&#039;applicazione in quegli stati dove le condizioni di luce e visibilità sono &quot;migliori&quot;.

Tuttavia mi riserverei di far presente che preferirei di gran lunga sbagliare provando ad applicare una norma inutile, piuttosto che non applicandone una utile.
Due lampadine accese di giorno non hanno ancora ucciso nessuno: a parte l&#039;aspetto legale (sanzioni) quale altro motivo potrebbe muovere cotanto dissenso?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;argomento è stato trattato in varie forme in più interventi nel web.</p>
<p>La sensazione che <em>&#8220;mi pesi ammettere che l&#8217;uso delle luci di giorno sia inutile&#8221;</em> è <strong>infondata</strong>; nel senso che mi limito a riportare i fatti così come sono.<br />
Il fatto (non <em>illazione</em>, ma <em>fatto</em>) che la scena dei risultati a lungo termine sia stata influenzata dal crescente traffico, è un fatto (appunto) e ci limitiamo a riportarlo per suscitare una riflessione in merito.<br />
Lo stesso elemento viene tenuto in considerazione in numerose altre ricerche, ma non in questa.</p>
<p>L&#8217;uso degli anabbaglianti di giorno, essendo una misura di sicurezza attiva, è anche strettamente legata al numero di veicoli in circolazione (variabile) e, nel caso in specie, alle condizioni ambientali (relativamente costanti).</p>
<p>Alcuni dei risultati delle indagini sull&#8217;effettiva utilità di tale misura sono stati ottenuti in un arco di tempo troppo <strong>ampio</strong>, altri invece troppo <strong>ristretto</strong> per essere considerati attendibili.<br />
Il problema relativo ai risultati in tempi brevi è &#8220;l&#8217;effetto novità&#8221;; per quanto riguarda i tempi ampi consiste nel notevole aumento dei veicoli in circolazione. Questo mi ha portato a definirli <em>contrastanti</em>.</p>
<p>Quando scrivi: &#8220;se funziona, funziona sempre a prescindere dal numero di veicoli in circolazione&#8221; commetti una leggerezza, a mio avviso. Se si fosse trattato di una misura di sicurezza <strong>passiva</strong> si sarebbe potuto rapportare il numero di incidenti con l&#8217;entità dei danni alle persone. In caso di sicurezza <strong>attiva</strong> bisognerebbe rapportare il numero di veicoli in circolo a quello degli incidenti &#8220;di un certo tipo&#8221;, ma nella maggioranza dei casi pare non sia stato fatto.</p>
<p><strong>In conclusione</strong> vorrei farti presente che non è un problema ammettere l&#8217;errore. La dimostrazione potrebbe essere il fatto che in passato abbiamo fortemente caldeggiato e sponsorizzato la patente a punti per diverso tempo. Recentemente si è dimostrato che pare non servire allo scopo della sicurezza e lo abbiamo ammesso senza problemi su tutti i canali possibili; gli stessi canali utilizzati per promuovere l&#8217;iniziativa (lo faremo anche qui).</p>
<p>Quando avrò modo di leggere un indagine che dimostra l&#8217;inefficacia dell&#8217;uso degli anabbaglianti di giorno che prenda in considerazione i dati di 5 anni, anziché 10 o 15, userò parole <strong>definitive </strong>in merito.<br />
Fino ad allora il mio (e nostro) giudizio resta <strong>dubbio</strong>.</p>
<p>Vorrei far presente, per gli altri lettori, che la misura di tenere accese le luci anche di giorno è stata sperimentata e approvata principalmente (e prima) in quei paesi dove le condizioni ambientali diurne sono particolarmente &#8220;difficili&#8221;. Ovviamente i risultati di queste norme di prevenzione degli incidenti non sono gli stessi ovunque, così come diversa o quantomeno &#8220;dubbia&#8221; può apparirne l&#8217;applicazione in quegli stati dove le condizioni di luce e visibilità sono &#8220;migliori&#8221;.</p>
<p>Tuttavia mi riserverei di far presente che preferirei di gran lunga sbagliare provando ad applicare una norma inutile, piuttosto che non applicandone una utile.<br />
Due lampadine accese di giorno non hanno ancora ucciso nessuno: a parte l&#8217;aspetto legale (sanzioni) quale altro motivo potrebbe muovere cotanto dissenso?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gli automobilisti non &#8220;ci&#8221; vedono! di Riccardo Forte</title>
		<link>http://www.sicurmoto.it/2010/02/20/gli-automobilisti-non-ci-vedono/comment-page-1/#comment-130</link>
		<dc:creator>Riccardo Forte</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 23:30:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sicurmoto.it/?p=1449#comment-130</guid>
		<description>Ho il sospetto che di questo argomento abbiamo già discusso in altra sede, ma fa lo stesso. E poi, come si dice: repetita iuvant. Veniamo al dunque: la tua esposizione mi dà la sensazione che ti pesi ammettere che l&#039;uso diurno delle luci anabbaglianti si sia dimostrato inutile, e così cerchi di sminuire l&#039;importanza del fatto in sé, aggrappandoti al fatto che, nell&#039;arco di dieci anni, sono apparsi sulla scena tanti nuovi guidatori che, alterando i numeri in gioco, hanno fatto saltare ogni previsione. E questo che vuol dire? mi chiedo. Risposta: niente. Infatti, se l&#039;uso diurno delle luci (in normali condizioni di visibilità, naturalmente) funziona, funziona sempre e indipendentemente dal numero di veicoli/conducenti in circolazione; se no, non funziona e basta. Capisco che, a volte, ammettere di essersi sbagliati - soprattutto quando i sensi e le apparenze confortano le nostre convinzioni - costa fatica; ma ostinarsi a sostenere una tesi che non sta in piedi è semplicemente sciocco, anche perché inutile. Morale: mai fidarsi delle apparenze (soprattutto se molto luminose).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho il sospetto che di questo argomento abbiamo già discusso in altra sede, ma fa lo stesso. E poi, come si dice: repetita iuvant. Veniamo al dunque: la tua esposizione mi dà la sensazione che ti pesi ammettere che l&#8217;uso diurno delle luci anabbaglianti si sia dimostrato inutile, e così cerchi di sminuire l&#8217;importanza del fatto in sé, aggrappandoti al fatto che, nell&#8217;arco di dieci anni, sono apparsi sulla scena tanti nuovi guidatori che, alterando i numeri in gioco, hanno fatto saltare ogni previsione. E questo che vuol dire? mi chiedo. Risposta: niente. Infatti, se l&#8217;uso diurno delle luci (in normali condizioni di visibilità, naturalmente) funziona, funziona sempre e indipendentemente dal numero di veicoli/conducenti in circolazione; se no, non funziona e basta. Capisco che, a volte, ammettere di essersi sbagliati &#8211; soprattutto quando i sensi e le apparenze confortano le nostre convinzioni &#8211; costa fatica; ma ostinarsi a sostenere una tesi che non sta in piedi è semplicemente sciocco, anche perché inutile. Morale: mai fidarsi delle apparenze (soprattutto se molto luminose).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Test (e) sicurezza caschi di bruce0wayne</title>
		<link>http://www.sicurmoto.it/2010/03/04/test-e-sicurezza-caschi/comment-page-1/#comment-128</link>
		<dc:creator>bruce0wayne</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 22:48:08 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;Alex&lt;/strong&gt;, la &quot;ragione&quot; in questi casi è (paradossalmente) &lt;strong&gt;facile&lt;/strong&gt; da stabilire...

Nel senso che si prendono i criteri con cui vengono eseguiti i test e si valutano con degli esperti (ufficiali e non).

Per esempio: Altroconsumo ha valutato i caschi anche dal punto di vista della funzionalità. Tutto ciò però è stato fatto in base a parametri ritenuti &quot;non corretti&quot; da esperti del mestiere e da motociclisti stessi (io per primo).

Abbiamo preso in considerazione quindi &lt;strong&gt;solo&lt;/strong&gt; la parte riguardante la &lt;strong&gt;sicurezza passiva&lt;/strong&gt; (che è l&#039;unica che viene valutata dal Ministero) e abbiamo deciso, io e gli altri, che c&#039;era un Problema.

I test di Sharp riguardano &lt;strong&gt;esclusivamente&lt;/strong&gt; la resistenza agli impatti (s. passiva) e quindi sono un po&#039; più completi. 

In caso vi fossero dei dubbi di chiunque, anche solo i tuoi, possiamo chiedere agli esperti di valutare per dare risposte in merito a parametri a noi sconosciuti.

Sul sito di Sharp c&#039;è una pagina dedicata ai criteri dei test. Se trovi qualcosa di &quot;non chiaro&quot; indaghiamo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Alex</strong>, la &#8220;ragione&#8221; in questi casi è (paradossalmente) <strong>facile</strong> da stabilire&#8230;</p>
<p>Nel senso che si prendono i criteri con cui vengono eseguiti i test e si valutano con degli esperti (ufficiali e non).</p>
<p>Per esempio: Altroconsumo ha valutato i caschi anche dal punto di vista della funzionalità. Tutto ciò però è stato fatto in base a parametri ritenuti &#8220;non corretti&#8221; da esperti del mestiere e da motociclisti stessi (io per primo).</p>
<p>Abbiamo preso in considerazione quindi <strong>solo</strong> la parte riguardante la <strong>sicurezza passiva</strong> (che è l&#8217;unica che viene valutata dal Ministero) e abbiamo deciso, io e gli altri, che c&#8217;era un Problema.</p>
<p>I test di Sharp riguardano <strong>esclusivamente</strong> la resistenza agli impatti (s. passiva) e quindi sono un po&#8217; più completi. </p>
<p>In caso vi fossero dei dubbi di chiunque, anche solo i tuoi, possiamo chiedere agli esperti di valutare per dare risposte in merito a parametri a noi sconosciuti.</p>
<p>Sul sito di Sharp c&#8217;è una pagina dedicata ai criteri dei test. Se trovi qualcosa di &#8220;non chiaro&#8221; indaghiamo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Test (e) sicurezza caschi di AlexBull</title>
		<link>http://www.sicurmoto.it/2010/03/04/test-e-sicurezza-caschi/comment-page-1/#comment-127</link>
		<dc:creator>AlexBull</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 19:45:42 +0000</pubDate>
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		<description>Vero.

A peggiorare la situazione, già molto confusa, il fatto che ci sono nel mondo diverse omologazioni, con diverse caratteristiche. In più qualche ente (come Sharp), si inventa e aggiunge nuovi parametri.

Ne consegue che test diversi danno risultati diversi, un casco buono per noi risulta pessimo altrove, e viceversa...

Chi ha ragione?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vero.</p>
<p>A peggiorare la situazione, già molto confusa, il fatto che ci sono nel mondo diverse omologazioni, con diverse caratteristiche. In più qualche ente (come Sharp), si inventa e aggiunge nuovi parametri.</p>
<p>Ne consegue che test diversi danno risultati diversi, un casco buono per noi risulta pessimo altrove, e viceversa&#8230;</p>
<p>Chi ha ragione?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Arai Lucedentro, intravediamo un barlume di bruce0wayne</title>
		<link>http://www.sicurmoto.it/2010/02/22/arai-lucedentro-intravediamo-un-barlume/comment-page-1/#comment-126</link>
		<dc:creator>bruce0wayne</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 23:09:04 +0000</pubDate>
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		<description>Non credo illumini molto, sai? Probabilmente è un effetto ben visibile solo se il casco è stato al sole durante il giorno ...e ciò è &lt;strong&gt;male&lt;/strong&gt;!

Però, dai, meglio questo di niente. Oltretutto non fa uso di energia elettrica inquinante (indirettamente) e difficilmente mantenibile.

Quello che mi fa rabbia è che queste &quot;soluzioni&quot; passano esclusivamente per &quot;esclusive&quot; (appunto) ..e non &quot;per tutti&quot; come dovrebbe essere.

Ciao! :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non credo illumini molto, sai? Probabilmente è un effetto ben visibile solo se il casco è stato al sole durante il giorno &#8230;e ciò è <strong>male</strong>!</p>
<p>Però, dai, meglio questo di niente. Oltretutto non fa uso di energia elettrica inquinante (indirettamente) e difficilmente mantenibile.</p>
<p>Quello che mi fa rabbia è che queste &#8220;soluzioni&#8221; passano esclusivamente per &#8220;esclusive&#8221; (appunto) ..e non &#8220;per tutti&#8221; come dovrebbe essere.</p>
<p>Ciao! <img src='http://www.sicurmoto.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Arai Lucedentro, intravediamo un barlume di AlexBull</title>
		<link>http://www.sicurmoto.it/2010/02/22/arai-lucedentro-intravediamo-un-barlume/comment-page-1/#comment-125</link>
		<dc:creator>AlexBull</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 18:51:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sicurmoto.it/?p=1586#comment-125</guid>
		<description>Tutto condivisibile (compreso il &quot;tamarro&quot;)... il punto della questione rimane il &quot;quanto&quot; può illuminare una cosa del genere...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto condivisibile (compreso il &#8220;tamarro&#8221;)&#8230; il punto della questione rimane il &#8220;quanto&#8221; può illuminare una cosa del genere&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Arai Lucedentro, intravediamo un barlume di bruce0wayne</title>
		<link>http://www.sicurmoto.it/2010/02/22/arai-lucedentro-intravediamo-un-barlume/comment-page-1/#comment-124</link>
		<dc:creator>bruce0wayne</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 09:18:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sicurmoto.it/?p=1586#comment-124</guid>
		<description>AlexBull, cerco di spiegarti il perchè la ritengo una soluzione &lt;strong&gt;valida&lt;/strong&gt; oltre che &quot;tamarra&quot; (estetica).

Praticamente il materiale catarifrangente funziona &lt;strong&gt;solo&lt;/strong&gt; quando viene illuminato da una fonte esterna. 

&lt;strong&gt;Immaginiamo&lt;/strong&gt; una situazione di pericolo in cui un&#039;auto in sterzata travolge un motociclista perchè esso si trova nell&#039;area non illuminata dai fari. In questo caso un casco (ma non solo il casco) che s&#039;illumina di luce propria (senza esagerare) può veramente essere il fattore che fa la differenza.

Un casco arancio o giallo serve &lt;strong&gt;di giorno&lt;/strong&gt; perchè viene illuminato dalla luce diurna che ne consente il riconoscimento cromatico (giallo, rosso, arancio,etc)

&lt;strong&gt;Di notte, invece&lt;/strong&gt; i colori che non brillano di luce propria sono visibili solo se abbondantemente illuminati: altrimenti appaiono tutti grigi, per verdi o gialli che siano.

Dai un occhiata al link qui sotto, c&#039;è spiegato tutto e di più: &lt;a href=&quot;http://www.sicurmoto.it/2010/02/20/gli-automobilisti-non-ci-vedono/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.sicurmoto.it/2010/02/20/gli-automobilisti-non-ci-vedono/&lt;/a&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>AlexBull, cerco di spiegarti il perchè la ritengo una soluzione <strong>valida</strong> oltre che &#8220;tamarra&#8221; (estetica).</p>
<p>Praticamente il materiale catarifrangente funziona <strong>solo</strong> quando viene illuminato da una fonte esterna. </p>
<p><strong>Immaginiamo</strong> una situazione di pericolo in cui un&#8217;auto in sterzata travolge un motociclista perchè esso si trova nell&#8217;area non illuminata dai fari. In questo caso un casco (ma non solo il casco) che s&#8217;illumina di luce propria (senza esagerare) può veramente essere il fattore che fa la differenza.</p>
<p>Un casco arancio o giallo serve <strong>di giorno</strong> perchè viene illuminato dalla luce diurna che ne consente il riconoscimento cromatico (giallo, rosso, arancio,etc)</p>
<p><strong>Di notte, invece</strong> i colori che non brillano di luce propria sono visibili solo se abbondantemente illuminati: altrimenti appaiono tutti grigi, per verdi o gialli che siano.</p>
<p>Dai un occhiata al link qui sotto, c&#8217;è spiegato tutto e di più: <a href="http://www.sicurmoto.it/2010/02/20/gli-automobilisti-non-ci-vedono/" rel="nofollow">http://www.sicurmoto.it/2010/02/20/gli-automobilisti-non-ci-vedono/</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Philips MotoVision, per vedere e farsi vedere meglio di bruce0wayne</title>
		<link>http://www.sicurmoto.it/2010/02/13/philips-motovision-per-vedere-e-farsi-vedere-meglio/comment-page-1/#comment-123</link>
		<dc:creator>bruce0wayne</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 09:07:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sicurmoto.it/?p=1328#comment-123</guid>
		<description>Buono a sapersi. La prima versione non dichiarava omologazione alcuna, ma ben vengano i progressi. ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buono a sapersi. La prima versione non dichiarava omologazione alcuna, ma ben vengano i progressi. <img src='http://www.sicurmoto.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Philips MotoVision, per vedere e farsi vedere meglio di Mau</title>
		<link>http://www.sicurmoto.it/2010/02/13/philips-motovision-per-vedere-e-farsi-vedere-meglio/comment-page-1/#comment-122</link>
		<dc:creator>Mau</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 20:30:53 +0000</pubDate>
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		<description>Le lampade Philips XP Moto sono omologate (conformi alle norme ECE R37) ed attualmente già alcune case hanno dato il benestare alle loro reti per questo tipo di lampada a ricambio, come BMW ed Harley Davidson.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le lampade Philips XP Moto sono omologate (conformi alle norme ECE R37) ed attualmente già alcune case hanno dato il benestare alle loro reti per questo tipo di lampada a ricambio, come BMW ed Harley Davidson.</p>
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