Famoso portiere di calcio coinvolto in un incidente in moto

Con la sua moto è finito contro un'auto a Londra. Smentita la notizia di «danni permanenti» Questa mattina stavo leggendo come di consueto il "Corriere.it" e mi sono imbattutto in questa news. Nulla di strano visto che di incidenti ne accadono a migliaia tutti i giorni. Tuttavia questa è la riprova che gli incidenti possono accadere a tutti, anche a personaggi ricchi e famosi. Pertanto quando salite in moto ficcatevi bene in testa che non siete soli sulla strada e che bisogna sempre avere rispetto di sé stessi e degl'altri. Sono certo che... (altro…)

Osimo Bikers: un esempio di Motociclisti con la “testa” dentro al casco… non solo sulle spalle

Premessa Cari bikers, noi (gli osimo bikers), essendo originari di Osimo, per definizione "storica" la città dei "senza testa", saremo anche "krazy" e senza testa, ma quando siamo in sella alla nostra amata moto cerchiamo di viaggiare sempre con il cervello perennemente acceso. E' Infatti ormai assodato che si può praticare questa fantastica passione, divertendosi all'infinito, anche nel pieno rispetto della nostra e altrui vita. Per questo motivo, permetteteci di ricordarvelo senza passare da presuntuosi, vi raccomandiamo di seguire alcuni semplici ma pratici consigli. Se poi ne avete di migliori, ben vengano! Marcia su strade aperte al traffico • Non ci stancheremo mai di ricordarvi di essere prudenti, prudenti ed ancora prudenti, onde evitare il peggio quando si incontrano persone distratte o che non hanno alcun rispetto delle regole (e quindi della sicurezza) e degli altri utenti della strada; • Rispettate sempre la segnaletica ed i contenuti del Codice Stradale, anche quando questi sembrano rasentare il ridicolo, per non dire di peggio (lo sappiamo che alcune norme, purtroppo, sembrano scritte più con i piedi che con la testa....); (altro…)

Velocità e Tentazioni

Cosa me ne faccio di una moto da oltre 250 Km/h se non posso mai superare i 130? Questa è una domanda che mi faccio sempre quando penso, per esempio, alla Suzuki Hayabusa.

Non è facile rispondere correttamente, perchè l'errore sta alla base: non dovrebbero esistere mezzi stradali civili (nel senso: "non militari") capaci di raggiungere e superare queste velocità, ma -visto che ci sono- dobbiamo usare il cervello e domandarci innanzitutto quanto, e se, siamo in grado di resistere alla tentazione di tirare la sesta marcia (alla "Haya" basta la terza).

Bisogna essere sinceri e precisi*. Per la precisione* faccio presente che il limite massimo di velocità raggiungibile per tutti i mezzi motorizzati (e non) è quello scritto nel codice della strada. (tranquilli, non vi faccio la ramanzina!). (altro…)

Omologazione caschi. Attenzione a ciò che acquistiamo!

Riporto qui due articoli un po'... inquietanti, sui risultati prove effettuate da Altroconsumo per noi consumatori Motociclisti sui CASCHI INTEGRALI. La cosa interessante è che il primo articolo venne redatto nel 2004, ed il secondo, del 2009, presenta esattamente lo stesso problema, anzi forse un peggioramento delle percentuali di inaffidabilità dei caschi testati! Altroconsumo per la sicurezza stradale: caschi moto integrali pericolosi 26-03-2004
Non sicuri 2 su 20 messi alla prova Su 20 caschi integrali per moto due non hanno superato le prove di sicurezza, pur essendo modelli omologati secondo la più recente versione del regolamento europeo (ECE/ONU-22/05). E’ quanto emerge dalle prove realizzate da Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, per il test comparativo sui modelli di caschi integrali più diffusi sul mercato in Italia. Questi i due modelli dello stesso marchio che non hanno superato le prove di assorbimento degli urti e tenuta del cinturino: NZI Astron 600 e NZI Trend R 600. (altro…)

Cadute ed ostacoli fissi, il video della campagna australiana

Cadere in moto per strada non è la stessa cosa di cadere in pista, questo è ovvio. Ma per far capire meglio che per i motociclisti gli elementi più pericolosi sono gli ostacoli fissi a bordo strada è stato creato, dagli australiani,  un video davvero eccezionale. Le immagini parlano da sole.

L’abbigliamento tecnico non è un optional

Pur non essendo ancora obbligatorio per legge... l'abbigliamento tecnico non è un optional! Moltissime tra le persone che viaggiano in moto si dimostrano banalmente ignoranti, tralasciando l'uso del giusto equipaggiamento, compiendo quindi un acquisto parziale e/o incosciente. Spesso si tratta di un errore inconsapevole, ma in legge e nella sicurezza: l'ignoranza non è ammessa. La moto è composta da 2 ruote, un motore, un telaio, altre parti varie, un pilota e il relativo abbigliamento tecnico. Girare in moto senza indossare protezioni è come saltare da un palazzo all'altro senza trucchi cinematografici e cavi di sostegno: il minimo errore può causare gravi conseguenze. (altro…)

I guanti indossati da Jorge Lorenzo gli salvano le mani al GP d’Australia

Missione compiuta per l’abbigliamento tecnico-protettivo indossato da Jorge Lorenzo durante il Gran Premio d’Australia. Tuta, guanti, stivali, protezioni e D-air racing hanno lavorato insieme per proteggere al meglio il giovane pilota spagnolo che non ha infatti riportato traumi importanti nonostante la rovinosa caduta di cui è stato protagonista nelle fasi iniziali della gara.
Singolare la dinamica del crash: entrando in contatto a oltre 240 km orari con la Ducati di Nicky Hayden, la M1 di Lorenzo ha riportato la rottura del disco del freno anteriore che ha impedito a Jorge di impostare la prima curva. Al momento di inizio della caduta la sua velocità era di 200 km/h, scesa lievemente prima dell’impatto con il terreno che è avvenuto con un’impressionante accelerazione di oltre 10g. (altro…)

I sorpassi, sicuri di compierli correttamente?

Prima di sorpassare, anche la tipica coda di auto, occhio agli specchietti retrovisori (ed eventuale lifesaver check): c'è sempre uno scooterista o uno un motociclista inesperto (o idiota) che arriva da dietro ..a manetta: ignorarlo o non poterlo vedere prima di mettersi in sorpasso (se proprio lo volete fare) significa tagliargli la strada. Più esso sarà idiota e più veloce arriverà. In caso vi troviate in autostrada o in tangenziale (extraurbane principali) in coda: attenzione alla corsia di emergenza: non si può usare, pena il ritiro della patente! Se proprio volete rischiare, fate attenzione ai mezzi che vi si introducono illegalmente (come voi) senza guardare se arriva qualcuno. Eventuali sorpassi della coda andrebbero fatti sulla strada regolare (no emergenza) e a bassa velocità. Il codice stradale prevede la possibilità di marciare parallelamente, ma solo in caso di lunghe code e a bassissima velocità. (altro…)

Chi c’è dietro? Uso corretto degli specchietti retrovisori

Occhio agli specchietti soprattutto prima del sorpasso: una moto senza specchietti retrovisori, o con gli specchietti praticamente inesistenti, sarà anche esteticamente accattivante, ma chi la guida fuori pista è certamente un idiota... e la moto in questione è inutilizzabile. Questo perché, a meno che non si sia posseduti dal demonio come la ragazzina de "l'esorcista", non si può girare la testa completamente all'indietro, ma è indispensabile poter controllare che diavolo succede alle proprie spalle prima di spostarsi di corsia o effettuare altre manovre invasive come i sorpassi, senza per forza distogliere la vista frontale. (altro…)

Sabbia e buche, per evitarle meglio non stare troppo a destra

Non viaggiate troppo a destra della carreggiata (soprattutto nelle strade urbane): questo consiglio è in disaccordo con le regole della strada, ma - fidatevi - in Italia tenersi troppo a destra guidando la moto è un'acrobazia. Solitamente sulla destra abbiamo le peggiori buche; ci sono gli apritori selvaggi di portiere; i tombini in dislivello di una pertica, la sabbia e i bambini che sbucano improvvisamente. Bisogna necessariamente risparmiarsi un po' di spazio di manovra a destra per far fronte ad eventuali imprevisti. L'ideale sarebbe sfruttare la parte di asfalto dove passano le ruote delle auto, con attenzione però, perchè pullula di buche anche se solitamente meno profonde. In questo modo abbiamo un minimo di protezione in caso di ghiaccio, polvere e anche acqua, perchè quella zona è "gommata"- appunto - dagli altri mezzi più pesanti che passando la puliscono: esattamente come avviene in pista. (altro…)