Guard rail per motociclisti, ne esistono anche in legno. Ecco i video del crash test

Nel nostro nuovo canale Youtube abbiamo pubblicato due interessanti video di crash test relaviti ad un attenuatore d'urto per motociclisti. In alcune zone d'Italia, per ragioni estetiche, è necessario installare solo guard rail in legno. Tuttavia, come abbiamo già visto, i tradizionali guard rail sono delle vere e proprie trappole per i motociclisti. A studiare la soluzione più idonea per situazioni del genere è stata la Margaritelli che già da un anno ha studiato una soluzione "amica" dei motociclisti per le proprie barriere in legno. La stessa azienda ha poi provveduto a far testare il prodotto dal laboratorio LAST, presso il Politecnico di Milano. Ecco i video della prova. Anche se non sono stati forniti dettagli tecnici sul risultato ho avuto modo di vedere di presenza il casco utilizzato per la prova. Beh, quando l'ho preso in mano ci ho messo un po' per credere che quello fosse il casco utilizzato. Sembrava ancora nuovo...

Contatto fisico, saper calcolare le giuste distanze

Tenete le distanze di sicurezza, il più possibile. Perché per fermare la moto a 70Km/h ci vuole un determinato spazio. Per arrestare lo stesso veicolo a 75 Km/h ce ne vuole molto di più! Ho voluto iniziare con questo video poiché dimostra chiaramente quanto la realtà sia differente dalla proiezione nella mente di ognuno di noi. In questo contributo sono stati utilizzati evidenti trucchi cinematografici per ricostruire la presenza di un uomo in piedi al centro della scena. Tutto il resto, l’impatto e il relativo differente risultato, sono assolutamente realistici e reali come il monitor che stai guardando. (altro…)

Fuga per la vittoria. Cosa comporta non fermarsi all’ALT

“Quando vedi la paletta tu spalanca la manetta!” E’ diventato persino uno slogan e, spesso, compare in alcuni forum, nella firma di ragazzi che cercano di far credere di essere intelligenti! Il sottrarsi con la fuga ad una sanzione, a volte anche irrisoria, sembra diventato una specie di sport nazionale: si contano ormai a migliaia gli episodi di giovani centauri che, incappando in un posto di controllo, invertono di colpo la marcia o cercano di forzarlo, spesso riuscendoci, a volte no. Nel primo caso è possibile che la cosa finisca lì e costituisca immediatamente oggetto di vanto da sfoggiare con autocompiacimento con gli amici per la propria bravata: che soddisfazione, che smacco per gli “sbirri”, che bravi che siamo stati a sfuggire alla trappola di quelle sanguisughe! (altro…)

Famoso portiere di calcio coinvolto in un incidente in moto

Con la sua moto è finito contro un'auto a Londra. Smentita la notizia di «danni permanenti» Questa mattina stavo leggendo come di consueto il "Corriere.it" e mi sono imbattutto in questa news. Nulla di strano visto che di incidenti ne accadono a migliaia tutti i giorni. Tuttavia questa è la riprova che gli incidenti possono accadere a tutti, anche a personaggi ricchi e famosi. Pertanto quando salite in moto ficcatevi bene in testa che non siete soli sulla strada e che bisogna sempre avere rispetto di sé stessi e degl'altri. Sono certo che... (altro…)

Osimo Bikers: un esempio di Motociclisti con la “testa” dentro al casco… non solo sulle spalle

Premessa Cari bikers, noi (gli osimo bikers), essendo originari di Osimo, per definizione "storica" la città dei "senza testa", saremo anche "krazy" e senza testa, ma quando siamo in sella alla nostra amata moto cerchiamo di viaggiare sempre con il cervello perennemente acceso. E' Infatti ormai assodato che si può praticare questa fantastica passione, divertendosi all'infinito, anche nel pieno rispetto della nostra e altrui vita. Per questo motivo, permetteteci di ricordarvelo senza passare da presuntuosi, vi raccomandiamo di seguire alcuni semplici ma pratici consigli. Se poi ne avete di migliori, ben vengano! Marcia su strade aperte al traffico • Non ci stancheremo mai di ricordarvi di essere prudenti, prudenti ed ancora prudenti, onde evitare il peggio quando si incontrano persone distratte o che non hanno alcun rispetto delle regole (e quindi della sicurezza) e degli altri utenti della strada; • Rispettate sempre la segnaletica ed i contenuti del Codice Stradale, anche quando questi sembrano rasentare il ridicolo, per non dire di peggio (lo sappiamo che alcune norme, purtroppo, sembrano scritte più con i piedi che con la testa....); (altro…)

Velocità e Tentazioni

Cosa me ne faccio di una moto da oltre 250 Km/h se non posso mai superare i 130? Questa è una domanda che mi faccio sempre quando penso, per esempio, alla Suzuki Hayabusa.

Non è facile rispondere correttamente, perchè l'errore sta alla base: non dovrebbero esistere mezzi stradali civili (nel senso: "non militari") capaci di raggiungere e superare queste velocità, ma -visto che ci sono- dobbiamo usare il cervello e domandarci innanzitutto quanto, e se, siamo in grado di resistere alla tentazione di tirare la sesta marcia (alla "Haya" basta la terza).

Bisogna essere sinceri e precisi*. Per la precisione* faccio presente che il limite massimo di velocità raggiungibile per tutti i mezzi motorizzati (e non) è quello scritto nel codice della strada. (tranquilli, non vi faccio la ramanzina!). (altro…)

Omologazione caschi. Attenzione a ciò che acquistiamo!

Riporto qui due articoli un po'... inquietanti, sui risultati prove effettuate da Altroconsumo per noi consumatori Motociclisti sui CASCHI INTEGRALI. La cosa interessante è che il primo articolo venne redatto nel 2004, ed il secondo, del 2009, presenta esattamente lo stesso problema, anzi forse un peggioramento delle percentuali di inaffidabilità dei caschi testati! Altroconsumo per la sicurezza stradale: caschi moto integrali pericolosi 26-03-2004
Non sicuri 2 su 20 messi alla prova Su 20 caschi integrali per moto due non hanno superato le prove di sicurezza, pur essendo modelli omologati secondo la più recente versione del regolamento europeo (ECE/ONU-22/05). E’ quanto emerge dalle prove realizzate da Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, per il test comparativo sui modelli di caschi integrali più diffusi sul mercato in Italia. Questi i due modelli dello stesso marchio che non hanno superato le prove di assorbimento degli urti e tenuta del cinturino: NZI Astron 600 e NZI Trend R 600. (altro…)

Cadute ed ostacoli fissi, il video della campagna australiana

Cadere in moto per strada non è la stessa cosa di cadere in pista, questo è ovvio. Ma per far capire meglio che per i motociclisti gli elementi più pericolosi sono gli ostacoli fissi a bordo strada è stato creato, dagli australiani,  un video davvero eccezionale. Le immagini parlano da sole.

L’abbigliamento tecnico non è un optional

Pur non essendo ancora obbligatorio per legge... l'abbigliamento tecnico non è un optional! Moltissime tra le persone che viaggiano in moto si dimostrano banalmente ignoranti, tralasciando l'uso del giusto equipaggiamento, compiendo quindi un acquisto parziale e/o incosciente. Spesso si tratta di un errore inconsapevole, ma in legge e nella sicurezza: l'ignoranza non è ammessa. La moto è composta da 2 ruote, un motore, un telaio, altre parti varie, un pilota e il relativo abbigliamento tecnico. Girare in moto senza indossare protezioni è come saltare da un palazzo all'altro senza trucchi cinematografici e cavi di sostegno: il minimo errore può causare gravi conseguenze. (altro…)

I guanti indossati da Jorge Lorenzo gli salvano le mani al GP d’Australia

Missione compiuta per l’abbigliamento tecnico-protettivo indossato da Jorge Lorenzo durante il Gran Premio d’Australia. Tuta, guanti, stivali, protezioni e D-air racing hanno lavorato insieme per proteggere al meglio il giovane pilota spagnolo che non ha infatti riportato traumi importanti nonostante la rovinosa caduta di cui è stato protagonista nelle fasi iniziali della gara.
Singolare la dinamica del crash: entrando in contatto a oltre 240 km orari con la Ducati di Nicky Hayden, la M1 di Lorenzo ha riportato la rottura del disco del freno anteriore che ha impedito a Jorge di impostare la prima curva. Al momento di inizio della caduta la sua velocità era di 200 km/h, scesa lievemente prima dell’impatto con il terreno che è avvenuto con un’impressionante accelerazione di oltre 10g. (altro…)