Conosci la strada?

Purtroppo la strada non è facile come nel video che segue, in cui c'è un chiaro avvertimento per ogni possibile pericolo che incontra il protagonista... tranne che per l'ultimo imprevisto 8-) Conosci la strada che stai percorrendo? Anche se la risposta è SI, rallenta! Qui dove abito io (ma un po' ovunque in realtà) c'è il problema della strada pulita adesso... zozza dopo. Ci sono trattori che passano e spargono terra e argilla ovunque (ma sarà solo terra? :-| ). La legge vieterebbe di lasciare l'asfalto in queste condizioni, ma siamo in Italia... (altro…)

Cari motociclisti vi faccio l’identikit!

Questo articolo va letto in chiave comica perchè ad una lettura disattenta può sembrare irriverente, mentre lo spirito è solo quello di farsi due risate. Questo sito fa della sicurezza la sua missione e se in qualche momento dell'artico può sembrare che vengano presi in giro quelli che si vestono di tutto punto sappiate che è detto solo per ridere. Forse sarebbe stato più semplice non pubblicare l'articolo penserete, mentre io ritengo che sapersi mettere in gioco e ridere di se stessi sta alla base di una sana voglia di conoscenza. (Claudio Cangialosi fondatore del Blog e di SicurAUTO.it)
“Sara, svegliati, è primavera…” “Mmh… che ora è?” “Sara, sono le sette e tu devi andare a scuola.” “Uffa, che p…izza!” “Oh oh oh, Sara, raccogli tutti i libri ed accendi il motorino. Ma stai attenta a non investire un bambino.” Raccomandazione inutile. Sara, come la stragrande maggioranza degli utenti della strada, a due, tre, quattro e più ruote, affronta la giornata seguendo un immutabile copione: si alza, va in bagno, fa colazione, si lava i denti, si veste, si mette alla guida e, dopo un certo lasso di tempo, variabile fra pochi minuti e diverse ore, si sveglia. Nel traffico caotico dell’ora di punta il “pilota automatico”, in genere, funziona a meraviglia, pur con qualche inevitabile defaillance, universalmente accettata come un destino ineluttabile: una strisciatina sulla fiancata, qualche graffio sui paraurti, un fanalino spaccato, una portiera ammaccata… Gli automobilisti se la cavano con poco, tutt’al più un’arrabbiatura e un fastidioso mal di portafogli. Per chi procede seduto su una sella in (precario) equilibrio dinamico, invece, le conseguenze degli incontri troppo ravvicinati, anche a bassa velocità, non sono quasi mai indolori, più per gli effetti della probabile caduta che per l’impatto vero e proprio. (altro…)

D-air Racing e D-air Strada – gli AIRBAG per Motociclisti

L' ingegneria lavora per la Sicurezza del Motociclista, a cominciare dal mondo delle Corse, dove tutto è estremo: la velocità, i materiali, i rischi. Il fatto, anzi, la grande Verità che la pista sia di gran lunga più sicura della strada, è data, oltre che dall'assenza di ostacoli, altri veicoli, imprevisti tipici della circolazione stradale, anche dagli equipaggiamenti delle stesse moto (impianto frenante, gomme, dispositivi di controllo elettronici), sia da un abbigliamento tecnico a prova di caduta, volo, collisione, rotolamento, sfregamento.... e tutto ciò a ben oltre 250 km/h.

La cosa molto positiva è che dal "patrimonio" tecnologico, costato miliardi a tutte le case costruttrici e sperimentato sulle piste, molti sistemi trovano successivamente applicazione sulle moto (ed auto) "di serie", avvantaggiando poi tutti noi, utenti finali della strada. Quando da piccola chiedevo a mio padre perchè non gli piacesse il calcio ma adorasse le gare motociclistiche e automobilistiche (lui stesso ha fatto il pilota), mi diceva: "Vedi, a differenza del Calcio, ... (altro…)

Guard rail per motociclisti, ne esistono anche in legno. Ecco i video del crash test

Nel nostro nuovo canale Youtube abbiamo pubblicato due interessanti video di crash test relaviti ad un attenuatore d'urto per motociclisti. In alcune zone d'Italia, per ragioni estetiche, è necessario installare solo guard rail in legno. Tuttavia, come abbiamo già visto, i tradizionali guard rail sono delle vere e proprie trappole per i motociclisti. A studiare la soluzione più idonea per situazioni del genere è stata la Margaritelli che già da un anno ha studiato una soluzione "amica" dei motociclisti per le proprie barriere in legno. La stessa azienda ha poi provveduto a far testare il prodotto dal laboratorio LAST, presso il Politecnico di Milano. Ecco i video della prova. Anche se non sono stati forniti dettagli tecnici sul risultato ho avuto modo di vedere di presenza il casco utilizzato per la prova. Beh, quando l'ho preso in mano ci ho messo un po' per credere che quello fosse il casco utilizzato. Sembrava ancora nuovo...

Contatto fisico, saper calcolare le giuste distanze

Tenete le distanze di sicurezza, il più possibile. Perché per fermare la moto a 70Km/h ci vuole un determinato spazio. Per arrestare lo stesso veicolo a 75 Km/h ce ne vuole molto di più! Ho voluto iniziare con questo video poiché dimostra chiaramente quanto la realtà sia differente dalla proiezione nella mente di ognuno di noi. In questo contributo sono stati utilizzati evidenti trucchi cinematografici per ricostruire la presenza di un uomo in piedi al centro della scena. Tutto il resto, l’impatto e il relativo differente risultato, sono assolutamente realistici e reali come il monitor che stai guardando. (altro…)

Fuga per la vittoria. Cosa comporta non fermarsi all’ALT

“Quando vedi la paletta tu spalanca la manetta!” E’ diventato persino uno slogan e, spesso, compare in alcuni forum, nella firma di ragazzi che cercano di far credere di essere intelligenti! Il sottrarsi con la fuga ad una sanzione, a volte anche irrisoria, sembra diventato una specie di sport nazionale: si contano ormai a migliaia gli episodi di giovani centauri che, incappando in un posto di controllo, invertono di colpo la marcia o cercano di forzarlo, spesso riuscendoci, a volte no. Nel primo caso è possibile che la cosa finisca lì e costituisca immediatamente oggetto di vanto da sfoggiare con autocompiacimento con gli amici per la propria bravata: che soddisfazione, che smacco per gli “sbirri”, che bravi che siamo stati a sfuggire alla trappola di quelle sanguisughe! (altro…)

Famoso portiere di calcio coinvolto in un incidente in moto

Con la sua moto è finito contro un'auto a Londra. Smentita la notizia di «danni permanenti» Questa mattina stavo leggendo come di consueto il "Corriere.it" e mi sono imbattutto in questa news. Nulla di strano visto che di incidenti ne accadono a migliaia tutti i giorni. Tuttavia questa è la riprova che gli incidenti possono accadere a tutti, anche a personaggi ricchi e famosi. Pertanto quando salite in moto ficcatevi bene in testa che non siete soli sulla strada e che bisogna sempre avere rispetto di sé stessi e degl'altri. Sono certo che... (altro…)

Osimo Bikers: un esempio di Motociclisti con la “testa” dentro al casco… non solo sulle spalle

Premessa Cari bikers, noi (gli osimo bikers), essendo originari di Osimo, per definizione "storica" la città dei "senza testa", saremo anche "krazy" e senza testa, ma quando siamo in sella alla nostra amata moto cerchiamo di viaggiare sempre con il cervello perennemente acceso. E' Infatti ormai assodato che si può praticare questa fantastica passione, divertendosi all'infinito, anche nel pieno rispetto della nostra e altrui vita. Per questo motivo, permetteteci di ricordarvelo senza passare da presuntuosi, vi raccomandiamo di seguire alcuni semplici ma pratici consigli. Se poi ne avete di migliori, ben vengano! Marcia su strade aperte al traffico • Non ci stancheremo mai di ricordarvi di essere prudenti, prudenti ed ancora prudenti, onde evitare il peggio quando si incontrano persone distratte o che non hanno alcun rispetto delle regole (e quindi della sicurezza) e degli altri utenti della strada; • Rispettate sempre la segnaletica ed i contenuti del Codice Stradale, anche quando questi sembrano rasentare il ridicolo, per non dire di peggio (lo sappiamo che alcune norme, purtroppo, sembrano scritte più con i piedi che con la testa....); (altro…)

Velocità e Tentazioni

Cosa me ne faccio di una moto da oltre 250 Km/h se non posso mai superare i 130? Questa è una domanda che mi faccio sempre quando penso, per esempio, alla Suzuki Hayabusa.

Non è facile rispondere correttamente, perchè l'errore sta alla base: non dovrebbero esistere mezzi stradali civili (nel senso: "non militari") capaci di raggiungere e superare queste velocità, ma -visto che ci sono- dobbiamo usare il cervello e domandarci innanzitutto quanto, e se, siamo in grado di resistere alla tentazione di tirare la sesta marcia (alla "Haya" basta la terza).

Bisogna essere sinceri e precisi*. Per la precisione* faccio presente che il limite massimo di velocità raggiungibile per tutti i mezzi motorizzati (e non) è quello scritto nel codice della strada. (tranquilli, non vi faccio la ramanzina!). (altro…)

Omologazione caschi. Attenzione a ciò che acquistiamo!

Riporto qui due articoli un po'... inquietanti, sui risultati prove effettuate da Altroconsumo per noi consumatori Motociclisti sui CASCHI INTEGRALI. La cosa interessante è che il primo articolo venne redatto nel 2004, ed il secondo, del 2009, presenta esattamente lo stesso problema, anzi forse un peggioramento delle percentuali di inaffidabilità dei caschi testati! Altroconsumo per la sicurezza stradale: caschi moto integrali pericolosi 26-03-2004
Non sicuri 2 su 20 messi alla prova Su 20 caschi integrali per moto due non hanno superato le prove di sicurezza, pur essendo modelli omologati secondo la più recente versione del regolamento europeo (ECE/ONU-22/05). E’ quanto emerge dalle prove realizzate da Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, per il test comparativo sui modelli di caschi integrali più diffusi sul mercato in Italia. Questi i due modelli dello stesso marchio che non hanno superato le prove di assorbimento degli urti e tenuta del cinturino: NZI Astron 600 e NZI Trend R 600. (altro…)