04.28
Quello che non avreste mai voluto vedere e sapere
<<È troppo facile lamentarsi che le strade son pericolose per poi guidare la moto senza protezioni… è come lamentarsi che il fumo fa male con una sigaretta in bocca>>
Si sa che “la Legge non ammette ignoranza”. Comunemente questa espressione sta a indicare che non si potrebbe ignorare l’esistenza di una Legge dello Stato.
I motociclisti esperti e coscienziosi sono bene informati che per quanto riguarda la sicurezza passiva nel campo delle due ruote c’è ancora un’inconsapevolezza che sfiora il ridicolo.
Gli “ignoranti”, che spesso sono semplicemente principianti, credono che cadere in moto in città comporti al massimo una sbucciatura di ginocchio o la spelatura di un gomito o dei jeans. In realtà il migliore tessuto denim in commercio resiste solo pochi millesimi di secondo al contatto con l’asfalto a una velocità di molto inferiore ai canonici 50 Km/h. Le stesse articolazioni del nostro corpo sono molto più fragili di quanto non immaginiamo. Possono danneggiarsi in modo permanente perfino da fermi a causa del solo nostro peso appoggiato malamente, immaginiamo per via di una caduta a velocità superiori a 20/30 Km/h.
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Nasce la Pagina Nera di SicurMOTO.it con l’intento di racchiudere tutti quei contenuti di cui non vorremmo mai apprendere l’esistenza, che per la loro natura potrebbero turbare gli animi più sensibili, ma che sono anche l’unico modo per comunicare con alcune tipologie di individui e possono dare spunto di riflessione agli altri.
Diversi lettori, infatti, appaiono completamente indifferenti alle normali comunicazioni riguardanti la Sicurezza. Credono di essere immortali, ed è in questa convinzione che guidano la motocicletta: nella totale incoscienza, in costante condizione di pericolo fino a che la fortuna li assiste, fino a che non restano coinvolti in terribili disgrazie più o meno inconsapevolmente bramate.
<<E’ un vero peccato che impariamo le lezioni della vita solo quando non ci servono più.>> (Oscar Wilde)
È tremendamente vano rendersi conto di quanto sarebbe stato utile un pizzico di prudenza in più, in seguito a un incidente. Dopo l’infortunio, se sopravviviamo, magari parzialmente o completamente invalidi, la prudenza non serve più.
<<Si è sempre responsabili di quello che non si è saputo evitare.>>
Fosse anche solo per una notizia non pubblicata, che manca così d’incutere quel poco di prudenza in più che può salvare una vita, un braccio, un occhio, una spina dorsale: si tratterebbe di un’omissione che non ci perdoneremmo.
Alcuni argomenti, poi, sono tremendamente delicati e non possono che essere affrontati con parole forti. Questa sarà la sede di tutto ciò e altro. Cronaca e notizie inquietanti. Sapere come è andata in un incidente può darci informazioni e strumenti per evitarne di simili in futuro.
Per non fare che le bruttissime esperienze restino solo tali, per imparare dai nostri errori, per denunciare situazioni terribili o semplicemente per dare sfogo al lato oscuro che è in ognuno di noi: nasce La Pagina Nera di SicurMOTO.it
In SicurMOTO.it non troverete facili riferimenti a queste pagine. Se volete leggerle, vi toccherà tornare di proposito.
In questa sezione potrebbero comparire periodicamente e casualmente anche degli enigmi, dei link nascosti e informazioni scomode. Quando questa sarà la forma designata per tali tematiche: siamo sicuri ne comprenderete i ragionevoli motivi.