2010
08.19

Carlo Luigi Fiocco, 37 anni di S.Giuseppe, è finito come un missile contro il guard rail. La moglie lo seguiva su un’altra moto

Dritto, quasi senza frenare, a tutta velocità contro il guard rail. E’ morto sul colpo Carlo Luigi Fiocco, 37 anni, originario di Este ma residente a Treviso. La sua moto ha tagliato una curva e si è disintegrata contro le barriere della nuova strada veloce tra Feltre e Seren del Grappa, poco prima dell’incrocio di Rasai. Dietro di lui, su un’altra moto, c’era la moglie. Ha provato a soccorrerlo, poi è crollata sull’asfalto tenendo la mano del marito senza vita.

La trovano così, i primi soccorritori. E così rimane, Sabrina Maso, 33 anni, per più di un’ora, al punto che i vigili del fuoco arriveranno a stendere un telo sopra di lei, per proteggerla dal sole. Sotto choc, schiacciata da un dolore talmente grande e inaccettabile da impedirle perfino di piangere. Immobile, appoggiata al guard rail fra i resti della moto di suo marito esplosi in un raggio di cinquanta metri, continua a tenerlo per mano, sotto le barriere metalliche. Lui coperto da un lenzuolo bianco, con un braccio fuori. Lei attaccata all’ultimo brandello di una vita che non c’è già più.

La dinamica dell’incidente, ricostruita dalla polizia stradale e dai carabinieri, è perfino banale nella sua evidenza. E’ mezzogiorno, i due coniugi, su due moto Suzuki 750 identiche, viaggiano a pochi metri di distanza sulla nuova strada a scorrimento veloce, da Feltre verso Fonzaso. Cento metri prima dello svincolo per Rasai, Carlo Luigi Fiocco taglia una curva di ampio raggio, tutt’altro che insidiosa. Va dritto, attraversa la corsia opposta e si schianta contro il guard rail. La moto si disintegra: la ruota anteriore riprende la corsia giusta e si ferma cinquanta metri più avanti, la carenatura si frantuma in mille pezzi, il motore si spezza in tre parti.

E’ la scena di un dramma. A pochi passi dal punto dello schianto, proprio nel mezzo della strada, quel che resta della moto e uno stivale. Il motociclista finisce oltre le barriere protettive.

La moglie affronta la stessa curva pochi istanti dopo il marito. Assiste alla scena da dietro. La vede tutta, impotente. Inutile accelerare, inutile urlare. L’unica cosa che le viene in mente di fare è seguire la traccia lasciata dalla moto del marito, tagliare la strada e soccorerlo.
Lo fa. Scende dalla moto e prova invano a dargli aiuto. Un’auto di passaggio chiama i soccorsi. Ma quando arriva, il medico può solo certificare quello che Sabrina Maso ha già capito prima di crollare sull’asfalto. Per Carlo Luigi Fiocco non c’è più niente da fare. E’ morto sul colpo.
[...]
Erano partiti di mattina presto dalla villetta di via Menegazzi, a San Giuseppe. La casa dove abitavano da quando si erano sposati, dieci anni fa. I vicini li conoscevano bene, «una coppia giovane e amabile» col pallino delle due ruote. «Infilavano tute e caschi quasi tutte le domeniche – racconta il dirimpettaio – ognuno con la sua moto, ma vicini».

FONTE

  1. Terribile.