2010
08.29

Lenz si schianta nel giro di prova e il papà lo ricorda su Facebook «Il mondo ha perso una stella»

Sul Gran Premio di Indianapolis del motomondiale si allunga una triste ombra per la morte di Peter Lenz, centauro 13enne rimasto coinvolto oggi in un incidente durante il giro di ricognizione di una gara di contorno. Dopo un laconico annuncio sulla pagina Facebook del ragazzo, il padre, che si è firmato «Dad», ha commentato la triste notizia dalla stessa pagina rivolgendo un pensiero al figlio e all’altro centauro coinvolto nell’incidente, il newyorchese Xavier Zayat.

«Peter è deceduto stamattina dopo essere stato apparentemente colpito da un altro pilota», ha scritto il padre di Lenz: «È morto facendo quello che amava e quando è sceso in pista aveva quell’espressione tipica di quando voleva andare veloce. Il mondo oggi ha perso una delle sue stelle più luminose. Dio benedica Peter e l’altro pilota coinvolto. Il numero 45 ora è su un’altra strada che noi possiamo soltanto sperare di raggiungere. Mi manchi ragazzino».

Dopo l’incidente i commissari di gara avevano fatto intendere la gravità della situazione parlando di «lesioni traumatiche». Lenz, 13enne proveniente dallo stato di Washington, dopo essere finito a terra era stato travolto dalla moto di Zayat. I paramedici avevano applicato al giovane centauro un collarino per poi tentare un massaggio cardiaco prima del trasferimento presso l’ospedale Metodista di Indianapolis. – Notizia tratta da “La Stampa”

Un nostro breve commento:

Forse appare un po’ squallido lasciare un pensiero per il proprio figlio appena morto su Facebook. A me appare ancor più assurdo il totale silenzio della stampa che ruota attorno all’evento in pista. La notizia della morte giunta per dovere di cronaca, poi 45 secondi d’imbarazzo generale seguiti dal normale svolgimento di tutte le gare.

Mentre scrivo il MotoGP è ancora in corso. Sono le 21.06 in punto. Scommetto che se di Lenz si vuole parlare, lo si farà dopo, quando non ci saranno più soldi da perdere sottraendo tempo alla preziosa pubblicità…. anzi, forse si utilizzerà questa notizia per non perdere audience.

Perdere la vita in motocicletta a soli 13 anni? Si può, legalmente.


  1. …gli angeli del cielo hanno due ali.. quelli della terra invece hanno due ruote..! se lassù qualcuno decide di barattare le nostre ruote con delle ali non dobbiamo far altro che accettare, tanto chi ci ha amato fin ora continuerà a farlo e chi ama questo sport non farà altro che amare gli angeli..!
    Addio Peter..(Armando Tilt)

  2. che dramma..avremo sempre un gran piccolo angelo lassu’….addio peter,pilotino che non scorderemo mai…….dany r1

  3. carissimo PETER sono papà di un ragazzino di 11 anni e corre in Italia con le moto e come tutti sappiamo quanto l’incidente possa accadere ma nessuno immagina la fatalità che può in tutti gli sport o nella vita di tutti i giorni accadere. Una preghiera per te da me e mio figlio sei stato un campioncino fate in modo di ricordarlo sempre . Un Papà. GIAN e MARCO

  4. davvero vergognoso ke nn si sia saputo niente di questa tragedia e ancor di piu il fatto ke lo lo spettacolo sia andato avanti me ne vergogno e nn guardero piu gare fino a quando nn sara data giustizia di cronaca a questo bellissimo bambino condoglianze al papa’ ….un semplice lettore

  5. gia lo squallore del denaro non ha fine neanche dinanzi alla morte di un angelo si è fermato il dio denaro non hanno detto niente solo una piccola dichiarazione di guido meda che a mio parere è un grande poi gli altri piloti nemmeno loro hanno versato una parola in riguardo sono molto deluso non ci sono parole riposa in pace piccolo guerriero