2010
09.22

L’incidente vicino allo svincolo con la statale 16. Il giovane è stato sbalzato dalla due ruote ed è finito sul guard rail

ROVIGO (20 settembre) – Un morto e un ferito grave: questo il bilancio dell’incidente avvenuto alle 19 di ieri a Rovigo, sulla rotatoria “della Fattoria” all’altezza dello svincolo con la statale 16. A perdere la vita Gianluca Masiero, 23 anni, di Villadose. Ferito F.B., la cui identità ed età non sono ancora state rese note.

L’esatta dinamica dell’incidente è al vaglio dei carabinieri. Stando ad una prima ricostruzione Masiero si è immesso nella rotonda dove stava transitando l’altro motociclista assieme ad altri due centauri. Nella rotonda è avvenuto l’urto tra i due: Masiero è stato sbalzato dalla sua due ruote ed è finito contro il guard rail morendo all’istante; l’altro motociclista è caduto riportando gravi ferite.

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2010
09.16

Hans-Robert Kreutz, direttore della commissione medica della federazione internazionale di motociclismo, getta nuove ombre sulla morte del pilota giapponese

RIMINI – La Procura di Rimini continua ad indagare sulle circostanze della morte di Shoya Tomizawa, morto durante il Gran Premio di San Marino a Misano Adriatico: il sospetto degli investigatori e’ che il pilota sia deceduto durante il tragitto in ambulanza verso l’ospedale, e non dopo essere giunto nel nosocomio di Riccione.

L’impressione e’ che la morte del pilota sia giunta prima dell’orario ufficiale comunicato dagli organizzatori della gara, le 14.19. Questo per evitare l’interruzione della gara di Moto2. Secondo Hans-Robert Kreutz, direttore della commissione medica della federazione internazionale di motociclismo (Fim), i primi soccorso a Tomizawa non sarebbero stati fatti secondo le regole previste e la corsa sarebbe dovuta essere interrotta. Kreutz ha comunque ammesso che dalle analisi delle immagini dell’incidente si e’ compreso come la sorte di Tomizawa non sarebbe potuta essere diversa da quanto accaduto, vista la gravita’ delle ferite riportate.

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2010
09.09

La Dorna, che organizza il mondiale, ha mentito sull’orario della morte. I primi risultati dell’autopsia parlano chiaro

di VINCENZO BORGOMEO (notizia tratta da Repubblica)
Le indagini sono ancora in corso. Ed ‘ presto per dare giudizi. Ma una cosa è certa: Tomizawa non è morto alle 14.19 come è stato dichiarato dai medici. E’ morto in ambulanza ed è arrivato cadavere al ‘Ceccarini’ di Riccione.

Sono questi i primi risultati dell’inchiesta aperta dalla Procura di Rimini sulla morte di Shoya durante il Gran Premio di San Marino domenica scorsa sul circuito di Santamonica a Misano Adriatico. I risultati dell’autopsia insomma parlano chiaro e spiegano che la Dorna, organizzatrice del motomondiale, aveva mentito dando come orario della morte le 14,19, in ospedale. Una brutta storia perché ora prende corpo l’accusa di aver voluto nascondere un fatto del genere per mandare avanti “come se nulla fosse” lo show della MotoGp. Non solo: da quello che si è capito sembra che la notizia della morte di Tomizawa si arrivata addirittura prima della fine della gara della Moto2, dove poi si è anche festeggiato sul podio.

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2010
09.08

(ANSA) – RIMINI – E’ stata eseguita l’autopsia sul corpo del pilota giapponese Shoya Tomizawa, morto domenica a Misano nel Gp di San Marino categoria Moto2. L’esame ha confermato che la causa del decesso e’ stata lo schiacciamento della cassa toracica, che ha compresso irrimediabilmente cuore e polmoni. Il corpo del ragazzo, 19 anni, ora tornera’ in patria come richiede da giorni la famiglia, che non ha voluto nominare un perito di parte proprio per tornare quanto prima in Giappone e dare sepoltura.

Una piccola riflessione: ma non avevano detto tutti in coro che la morte era stata lenta perchè causata da traumi cranici? L’ipotesi cranica dava spazio alle dichiarazioni di Dorna sulla morte in ospedale. Questa versione, quella vera, no.

Riposa In Pace Shoya.

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2010
09.08

l giallo dell’ora del decesso. Un collega: «E’ stato alle 13, ma gli organizzatori hanno deciso di nascondere la notizia»

Ieri e oggi siamo stati costretti a parlare del dramma di Tomizawa. I tre articoli di ieri li trovate sul web. Ecco l’inchiesta di oggi.

Misano Adriatico (Rimini)

La morte di Shoya Tomizawa, su cui è stata disposta un’inchiesta e sul cui corpo verrà effettuata l’autopsia, è circondata da aspetti controversi. Non convince l’atteggiamento della Dorna. L’ora del decesso è dubbia. Molti indizi lasciano presupporre che il pilota sia morto prima di essere portato fuori dal circuito di Misano. Il suo incidente non è stato forse solo una fatalità. E la gara si poteva (doveva?) interrompere.

Quando è morto veramente Tomizawa dopo l’incidente sulla pista di Misano?
L’incidente è avvenuto alle ore 12,36. La morte è stata dichiarata alle 14,19. Molti però pensano che sia deceduto sul colpo. Chi era nell’ambulanza ha confidato che «è morto almeno dieci volte». Qualcuno giura di averlo visto con il lenzuolo sul volto prima di partire per Riccione. Carmelo Ezpeleta, boss Dorna, alle 13,15 aveva affermato che il pilota era gravissimo ma vivo. Un altro pilota ha però confidato: «Sapevano che era morto già alle 13. Hanno voluto tenere segreta la cosa».

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2010
09.05

In Moto2 tragico incidente con il pilota del Team Suter investito da due piloti: le condizioni sono apparse subito gravissime, ma la gara non è stata interrotta

MISANO, 5 settembre 2010 – Il pilota giapponese, che aveva 20 anni, non ce l’ha fatta. Aveva perso il controllo della sua moto che è stata centrata in pieno da Alex De Angelis, mentre Redding sembra che non abbia potuto evitare Tomizawa già finito.

“E’ stata la caduta più brutta della mia carriera – ha detto De Angelis – quello è un punto dove siamo in pieno, quando Tomizawa è caduto ho fatto di tutto per prendere la sua moto e non lui, io sono illeso, è incredibile”.

La gara incredibilmente non è stata fermata nonostante le condizioni di Tomizawa sono apparse subito piuttosto serie. Il pilota ha riportato molteplici traumi, anche alla testa. “E’ molto grave, lotta con la morte” hanno spiegato i dottori del circuito di Misano. “E’ in condizioni critiche, stiamo lottando per tenerlo in vita”, hanno concluso.

Poi, nel corso della MotoGp la tragica notizia. Mediaset ha annunciato la morte del giapponese nel corso della diretta.

La dinamica dell’incidente è troppo simile a quella che settimana scorsa ha portato alla morte il piccolo Peter Lenz: investito da chi lo seguiva dopo aver perso il controllo della moto.

Questa volta, però, non ci sono genitori da incolpare. Il capo della sicurezza del MotoGP dice -in diretta- che gli incidenti di questo tipo non sono prevedibili e quindi evitabili. Noi siamo certi che si poteva fare di più per rendere i soccorsi più efficaci. Bastava fermare la gara.