2010
09.05

In Moto2 tragico incidente con il pilota del Team Suter investito da due piloti: le condizioni sono apparse subito gravissime, ma la gara non è stata interrotta

MISANO, 5 settembre 2010 – Il pilota giapponese, che aveva 20 anni, non ce l’ha fatta. Aveva perso il controllo della sua moto che è stata centrata in pieno da Alex De Angelis, mentre Redding sembra che non abbia potuto evitare Tomizawa già finito.

“E’ stata la caduta più brutta della mia carriera – ha detto De Angelis – quello è un punto dove siamo in pieno, quando Tomizawa è caduto ho fatto di tutto per prendere la sua moto e non lui, io sono illeso, è incredibile”.

La gara incredibilmente non è stata fermata nonostante le condizioni di Tomizawa sono apparse subito piuttosto serie. Il pilota ha riportato molteplici traumi, anche alla testa. “E’ molto grave, lotta con la morte” hanno spiegato i dottori del circuito di Misano. “E’ in condizioni critiche, stiamo lottando per tenerlo in vita”, hanno concluso.

Poi, nel corso della MotoGp la tragica notizia. Mediaset ha annunciato la morte del giapponese nel corso della diretta.

La dinamica dell’incidente è troppo simile a quella che settimana scorsa ha portato alla morte il piccolo Peter Lenz: investito da chi lo seguiva dopo aver perso il controllo della moto.

Questa volta, però, non ci sono genitori da incolpare. Il capo della sicurezza del MotoGP dice -in diretta- che gli incidenti di questo tipo non sono prevedibili e quindi evitabili. Noi siamo certi che si poteva fare di più per rendere i soccorsi più efficaci. Bastava fermare la gara.

  1. Ragazzi, in quella postazione a Misano c’è l’ambulanza sempre parcheggiata subito dietro le barriere… Cosa che ricordo benissimo avendo prestato servizio come commissario di percorso… Quindi PER ME hanno fatto bene ad allontanarsi li dietro per prestargli subito soccorso… Poi quelli che l’hanno fatto scivolare è un altro discorso.

  2. come ha anche commentato il responsabile medico del circuito, se fosse stata data bandiera rossa si sarebbe dovuta aspettare la fine del giro, quindi perdita di tempo, anche se probabilmente in questo caso non sarebbe cambiato l’esito.in più sono i piloti stessi e le emittenti televisive che non vogliono che la gara si fermi per motivi economici.ma lo sappiamo tutti, negli sport in cui ci sono alte velocità (moto, auto, ma anche ciclismo…) i rischi aumentano in modo esponenziale, e i piloti lo sanno benissimo.