12.09
È successo a Ortisei, sulle piste da sci. La vittima è Maddalena Ploner, esperta e figlia d’arte
Probabilmente ha perso il controllo degli sci, come spesso accade sulle piste innevate. È successo mercoledì 8 dicembre scorso. Non indossava il casco protettivo, obbligatorio solo per i bambini fino a 14 anni. Le sue condizioni sono subito apparse gravi. In elicottero è stata subito soccorsa e ricoverata all’ospedale di Bolzano dove però è deceduta poco dopo. L’impatto le è stato fatale proprio per le ferite riportate al cranio. Si tratta del primo incidente sciistico mortale della stagione sulle Dolomiti. L’incidente è avvenuto per l’esattezza sulla pista Sant’Anna del Seceda, in un tratto pianeggiante.
Maddalena era la figlia di Peppi Ploner, vicecampione del mondo con la staffetta azzurra di fondo nel 1985. Quella pista l’aveva già percorsa numerose volte e presumibilmente era esperta. Con ogni probabilità si è trattato di un errore, uno di quelli che “capitano”.
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Gli ostacoli fissi
Sono quegli oggetti inamovibili presenti a bordo pista o a bordo strada, per quanto riguarda i motociclisti. Non fanno differenze tra sciatori o biker. Alcuni sono naturali, come l’albero su cui è andata a sbattere Maddalena. Altri sono installati (più o meno volutamente) da chi costruisce le strade che percorriamo in auto e in moto tutti i giorni.
Spesso quando si parla di “ostacoli fissi” i motociclisti meno esperti non sanno con precisione qual è l’argomento di cui si discute. Niente di misterioso: si tratta di pali, paletti, cartelli, guardrail taglienti e …alberi. Situati troppo spesso nelle vie di fuga delle curve pericolose e delle rotatorie (tipo qui). Il rischio derivante da queste presenze in prossimità della strada è quello di finire uccisi, tagliati a pezzi o a causa di gravi ferite causate dall’impatto violento contro un punto fisso e sottile. Il motociclista che scivola in curva, infatti, non si ferma subito, ma continua a muoversi nella direzione in cui stava viaggiando la moto in quel momento. Quando si sta in curva la caduta è verosimilmente direzionata proprio verso i pali, i cartelli o gli alberi: gli ostacoli fissi, insomma.
Un pensiero per Maddalena e un consiglio a tutti i motociclisti sciatori: indossate il casco anche quando sciate, anche se avete più di 14 anni.
purtroppo, il nostro nemico maggiore, quando facciamo qualcosa, è la propria attenzione(distrazione)nel fare quella cosa, dalla più semplice alla più comlicata, verosimilmente siamo sempre + attenti in situazioni difficili, in quelle cose semplici entra in gioco il fattore”abitudine” che ci fà allentare l’attenzione, o quando siamo stanchi, infatti molti incidenti avvengono in vicinanza del luogo da raggiungere o nell’ultimo chilometro, x gli sciatori, l’ultima pista a fine giornata, dimentichiamo che…fino all’ultimo secondo ci stiamo spostando ad una certa velocità, la quale si può ritorcere contro di noi o altri!!! un lampeggio a voi. Carlo