Collezione Clover 2012. Sicurezza certificata

Per la sua nuova collezione Clover, dopo la giacca TeKno a 3 strati,presentata nel 2010 e certificata col protocollo di sicurezza EN 13595-1  (livello 2), estende questa certificazione a tutte le sue novità. Nel corso dei suoi 30 anni di storia, Clover ha presentato molte soluzioni innovative, basti citarne alcune tra quelle che sono poi diventate di uso comune: (altro…)

Proteggersi costa troppo? Non sempre minor prezzo significa minor sicurezza

Alcune aziende che producono in Cina garantiscono più qualità del “made in EU”. E' meglio vestire indumenti fatti in Cina omologati in Europa come protettivi oppure italiani non certificati?

Chi vuole la certezza di comprare abbigliamento per motociclisti “Sicuro” e di qualità tende a comprare italiano e si sente a posto. Niente di più sbagliato, purtroppo. La maggior parte dei marchi italiani produce comunque all’estero. Non sempre, poi, dietro il “Made in Italy” si trova la qualità che serve a un motociclista. Inoltre, sono più unici che rari i marchi italiani che producono articoli omologati come protettori (es. GIMOTO). Certo, l’omologazione non è assoluta certezza universale di protezione, ma è l’unica “arma” affidabile che il consumatore ha per distinguere un bel vestitino per la domenica da una vera giacca protettiva per motociclisti. I prezzi – poi – vi stupiranno: in alcuni casi arriva a costare meno un capo di abbigliamento interamente omologato rispetto ai soliti giubbotti griffati. (altro…)

GIMOTO svela i segreti della tuta per motociclisti WAS+ omologata livello 2

Per i motociclisti italiani c’è un’altra grande novità sul mercato oltre a quella che - in un prossimo futuro – arriverà da Arlen Ness: stiamo parlando di GIMOTO. A EICMA 2010 questa azienda lombarda ha presentato la sua tuta da motociclista interamente omologata UNI EN 13595-1/2/3/4 a livello 2 (il massimo livello di protezione). L’esperienza di un secolo di lavorazione delle pelli ha portato a questo eccezionale risultato. Abbiamo avuto il piacere di parlare con il signor Gilberto Mazzola, che ha voluto spiegarci il lungo processo che ha portato alla realizzazione della tuta WAS+ (WAS sta per "World Approved Suite"). (altro…)

Arlen Ness: abbigliamento protettivo omologato in anteprima assoluta per l’Italia

  • Torniamo a parlare di omologazioni con una novità importante
Già da tempo vi parliamo dell’anomalia di mercato per cui esiste abbigliamento per motociclisti omologato come protettivo, eppure il 90% di quello disponibile sulla piazza italiana non lo è. Avete capito bene: giubbotti da motociclisti che acquistate normalmente nei negozi probabilmente sono catalogati solo come “indumenti per il tempo libero”. La strategia principale di questa anomalia consiste nell’indicare con poca chiarezza che soltanto le protezioni interne ai capi (spalle, gomiti, ginocchia, schiena) sono omologate, cioè hanno superato i test previsti dalla normativa CE. Spesso chi compra pensa di avere un capo completamente omologato, ma così non è. Sottoporre ai test tessuti, pellame, cuciture, cerniere e bottoni di giacche, pantaloni e tute è un processo lungo, costoso e anche difficile, per cui tante (troppe) volte si nasconde l’informazione più importante: vale a dire che il capo nella sua interezza non è stato testato per la resistenza all’abrasione, al calore, al taglio, all’esplosione, allo scoppio, al comfort e all’ergonomia – parametri fondamentali per la sicurezza. Si punta invece l’attenzione sul fatto che le protezioni rigide inserite sono omologate. Solo quelle però, e non sempre sono di livello 2 (quando previsto), cioè che garantiscono la massima protezione. Se vi trovaste di fronte alla possibilità di comprare una giacca in pelle protettiva allo stesso prezzo di una “per il tempo libero”: cosa scegliereste? (altro…)

Gimoto WAS+: nuova tuta omologata CE EN 13595 livello2

Il prezzo non è proprio accessibile, ma la qualità è certificata ed è tutta MADE IN ITALY

Una premessa importante Come di consueto nei comunicati stampa se ne parla come se fosse “la prima in assoluto”. Nel caso specifico la prima tuta ergonomica omologata EN 13595 Liv. 2. Non è proprio così, ma non si tratta di un messaggio inviato in “cattiva fede”: siccome fanno tutti così, ogni produttore tende ad adottare questa strategia di “primi in assoluto”. Normalmente lasciamo che passi il messaggio come ce lo comunicano, ma questa volta l’intervento di alcuni utenti, ci spinge a specificare che sono già state prodotte tute omologate EN 13595 Liv. 2, e sono ergonomiche. Certo non sono molte (personalmente ne conosciamo solo 2 modelli) tuttavia esistono. Questa però è veramente la prima totalmente made in Italy di questo livello. Stiamo cercando di fare una lista a riguardo, ma i produttori non rispondono, si oppongono o inviano dati imprecisi. (altro…)

Clover Tekno, giacca a 3 strati omologata EN 13595 Livello 2

Clover amplia gli orizzonti dei motociclisti e presenta TEKNO, un capo tecnico rivoluzionario che ha i numeri per diventare il nuovo punto di riferimento in termini di sicurezza: è infatti la prima vera giacca 3 strati Omologata CE EN 13595 Livello 2 al mondo. Una resistenza all’abrasione, al taglio e allo scoppio delle cuciture di livello eccezionale, mai raggiunto prima nel mondo dell’abbigliamento tecnico da moto. L’innovazione più importante legata a TEKNO è, infatti, l’essere catalogata come vero e proprio D.P.I. (dispositivo di protezione individuale) con omologazione EN 13595 di livello 2. Ciò indica, naturalmente, un eccezionale livello di protezione per il pilota. Ma la parte più complessa dello sviluppo di Tekno è stata quella di abbinare questa già  notevole capacità protettiva a un elevatissimo livello di comfort, grazie alla membrana removibile, a un'imbottitura termica staccabile, a un sistema di climatizzazione innovativo e a un'ottima vestibilità. (altro…)

Motociclisti: Diritto o Dovere di proteggersi?

Ci sarà l’obbligo di indossare abbigliamento protettivo? Scopriamo come e perché in parole semplici. Sono al vaglio del Parlamento Italiano alcune modifiche al Codice della Strada che riguardano noi motociclisti molto da vicino. Il disegno di legge (si tratta di un emendamento) è il n° 1720 ed è in via di approvazione. Se tutto va come programmato, potrebbe entrare in vigore anche entro la fine del 2010. La parte che interessa il mondo della moto sono le modifiche all’articolo 171 CdS. Il motivo di tanta attenzione per noi utenti delle 2 ruote (normalmente ignorati) è da imputarsi al fatto che nemmeno la patente a punti è servita a diminuire le conseguenze degli incidenti stradali. Si parla di “conseguenze” dei sinistri perché le modifiche legislative prendono in esame quasi esclusivamente la sicurezza passiva e i relativi danni che la mancanza di protezioni adeguate arreca alle casse dello stato sotto forma di assistenza sanitaria. Tutto ciò è vagamente triste, poiché è quasi come ammettere che non vi sono altri metodi per evitare infortuni sulla strada. Esiste anche la prevenzione, ma pare che questo “argomento” sia stato completamente dilapidato dai nostri governanti.
  • L’articolo 171

È la parte del Codice della Strada che attualmente (aprile 2010) s’intitola: “Uso del casco protettivo per gli utenti di veicoli a due ruote” e che obbliga i centauri di ogni genere a indossare il casco. Con le attuali modifiche diventerebbe: “Dotazione di sicurezza per la conduzione di veicoli a due ruote”, che è tutto un altro dire…
  • Dettaglio delle modifiche all’Articolo 171 (fonte)

La “dotazione di sicurezza minima” varierà in base alla tipologia e alla potenza della moto. (Come se non sapessimo che ci si può uccidere anche con un qualsiasi motorino, ndr). In ogni caso a grandi linee questa “scalabilità” pare accettabile. Non possiamo certo immaginare uno scooterista sul 50ino da 1000 euro che viaggia imbardato con 1500 euro di attrezzatura tecnica indosso (ma perchè no, ndr). Ovviamente il casco resterà obbligatorio, ma ne verrà disciplinata la tipologia (jet/integrale). Il testo al vaglio del Senato è il seguente: (altro…)

Abbigliamento tecnico, la grande beffa

La quasi totalità dell’abbigliamento tecnico per motociclisti che si trova in vendita nei negozi non è ufficialmente omologato come “protettore”, ma questa realtà è da sempre ben occultata sotto grandi Marchi, piccoli trucchi e prezzi gonfiati.
  • Iniziamo a fare chiarezza

Si tratta di una vera è propria anomalia del mercato. Quasi tutti gli utenti delle due ruote, tra cui molti esperti, credono che per vestire in modo corretto basti affidarsi a grandi marchi del settore. I prezzi e i materiali tecnici giustificherebbero la sicurezza degli indumenti, ma la verità è ben diversa. Per essere considerato un vero e proprio “Protettore” un capo d’abbigliamento specifico per motociclisti deve essere omologato nella sua interezza secondo la specifica norma europea che disciplina i livelli di resistenza agli urti, abrasioni, strappi, etc. Questa “certificazione” è verificabile solo controllando la documentazione fornita con l’articolo che s’intende acquistare. Qui le informazioni sulle etichette, di seguito la spiegazione del problema. (altro…)

Come riconoscere l’abbigliamento omologato

Quest’ articolo si occupa anche di aspetti legislativi che potrebbero variare nel tempo. Se noti delle inesattezze, aiutaci segnalandole con un commento. Come abbiamo già detto in quest’altro articolo l’/abbigliamento tecnico/ per motociclisti si suddivide principalmente in due categorie [1]:
  1. Completamente omologato come DPI (Dispositivo di Protezione Individuale).
  2. Dotato di protezioni omologate
Il tipo (1) è l’unico certificato come Dispositivo di Protezione Individuale ed è l’unico per cui vi sia un’effettiva garanzia sul corretto funzionamento in quanto a sicurezza. Il tipo (2), seppur di famose marche, è ufficialmente destinato al “tempo libero” come qualsiasi paio di jeans che avete in armadio. Non è concepito per l’uso professionale o protettivo e non ne viene quindi garantita la resistenza a impatti o strappi perchè non viene testato nella sua interezza. Le uniche parti certificate sono i singoli protettori inseriti all’interno del capo. (altro…)

EN 13594 Omologazione Guanti

EN 13594 è il codice di omologazione per i guanti protettivi per l’ uso motociclistico. Sono difficilissimi da trovare. Quasi nessun guanto reperibile in vendita pare essere dotato di quest’omologazione, nemmeno quelli all’apparenza sportivi e delle più svariate e famose marche. (altro…)