Sicurezza in moto, la ricetta europea: tecnologia, infrastrutture ed educazione stradale

La guida sicura per il futuro, è la nuova strategia di sicurezza stradale di ACEM volta a  migliorare ulteriormente i livelli di sicurezza per i motociclisti in Europa.

Un piano che prevede un approccio diretto e che integra gli aspetti fondamentali per la sicurezza stradale su due ruote: la tecnologia applicata alle moto, una migliore e più efficace opera di formazione stradale per gli utenti, oltre a non trascurare il fondamentale nodo della sicurerzza proveniente da una rete di infrastrutture sana e compatibile con le esigenze dei motociclisti. (altro…)

ABS obbligatorio. Costi maggiori fino a 1000 euro, norma di rivedere

L'Acem, la Federazione europea dei costruttori dei motocicli, è preoccupata per i maggiori costi che ricadranno sul prodotto.

Al riguardo, la stessa Acem, chiede che il Parlamento Europeo riveda la norma che introdurrebbe il sistema antibloccaggio obbligatorio per i motocicli da 125cc in poi.  Il tema di scontento, è la decisione di estendere la norma anche a questa cilindrata prima esclusa dal disegno di legge.  Molte le critiche sollevate da questo ripensamento, tanto che molti eurodeputati chiesero ed ottennero dalla London Economics, di realizzare una valutazione su ciò che, una decisione di questa portata, avrebbe comportato in termini impatto economico sui consumatori.  (altro…)

Mercato moto sempre più giù. In 4 anni -37% nell’eurozona

In una nota diffusa dall'Acem ( l'associazione dei costruttori europei di due ruote) si parla dei numeri di un mercato sempre più in crisi nell'area Euro.

Dal 2007, anno immediatamente precedente alla crisi,  si sono persi per strada poco più di un milione di pezzi (1.005.327 per l'esattezza) pari al 37% in meno di veicoli venduti. Gli anni peggiori sono stati gli ultimi due, 2010 e 2011, con l'anno appena trascorso che si è chiuso con un calo dell'8,9%, il peggior dato da dieci anni a questa parte, con "appena" 1.720.948 moto vendute. (altro…)

ANCMA: calo del mercato e guardrail inadeguati. Ma nulla sulle Minicar

Confindustria ANCMA presenta i dati di vendita 2010, le previsioni per il 2011 e anticipa EICMA. Il 2010 si chiude con oltre 111.000 veicoli immatricolati in meno rispetto al 2009, ma grazie ai mercati stranieri si aprono grandi opportunità per il settore. Un rinnovo del parco circolante obsoleto ed una apertura sempre maggiore verso la Cina ed i mercati a forti crescita potranno garantire alle aziende che operano nel settore quelle performance di vendita che il mercato interno ed Europeo faticano a fornire. Questo è quanto emerso dall'ultimo incontro organizzato dall'Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori: “Nel 2010 il mercato non si è chiuso bene – dichiara Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) - con oltre 111.000 immatricolazioni in meno rispetto al 2009. Un minimo conforto ci arriva dall’andamento del mercato dell’usato (+1,9%), che testimonia la passione immutata degli italiani per le due ruote, ma anche la scarsa disponibilità finanziaria dovuta alla crisi. Gli indicatori economici, positivi seppur di poco, ci fanno comunque essere fiduciosi e siamo confortati dal forte impegno dei produttori, che continuano a sfornare numerosi nuovi modelli, necessari per diversificare l’offerta e stimolare il mercato.” (altro…)

Polemiche sull’ABS obbligatorio per le motociclette

Tra centauri e operatori del settore fioriscono favorevoli e contrari.

Come vi avevamo anticipato in questo intervento (clicca) l’Unione Europea è sempre più intenzionata a varare una norma per cui diventerebbe obbligatorio l’ABS su tutte le nuove motociclette prodotte. Questa ipotesi, sempre più vicina, ha suscitato dubbi e perplessità tra i costruttori di motociclette e i centauri europei. L’ACEM (Associazione Europea Costruttori Motocicli) in questi ultimi periodi è sotto stress per via della crisi di mercato della vendita di motociclette. Di fronte all’ipotesi del dover costruire solo veicoli dotati di ABS ha dichiarato, con non poca preoccupazione, che questo provvedimento farebbe inevitabilmente lievitare i costi di produzione delle motociclette, rischiando di aumentare le loro difficoltà. Anche per le automobili c’è stato il momento di passare all’ABS obbligatorio, ma l’ACEM fa notare che i produttori automobilistici hanno sempre avuto a disposizione più risorse da sfruttare per far fronte a questi cambiamenti (hanno più giro di affari e non soffrono di fronte a un obbligo del genere). (altro…)