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Le “strade che non perdonano”: la denuncia dell’AMI

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Categoria : News, Sistemi di sicurezza passivi, Video

Il titolo, lo so, è violento.

Duro come un pugno nello stomaco, come l’impatto che ha, su ognuno di noi, la notizia amarissima di un incidente.

Il titolo è  come la verità, come la realtà delle strade italiane perse nel dissesto, nella subcultura dell’ipocrisia o, peggio ancora, della fatalità, dell’accusa indefessa alla velocità come causa unica di lesione e non di incidente, della corruzione, dell’ignoranza od imperizia di progettisti e  manutentori.

Il quadro, seppure dipinto di fretta è di quelli che lasciano attoniti, il quadro è un labirinto di strade, quelle che ognuno di noi percorre ogni giorno, vive, anima in moto, in auto, a piedi oppure in bici. Il quadro è un groviglio di sensazioni, emozioni, un groviglio arruffato di desideri spinosi: la moto.

Finalmente qualcuno si muove o meglio, finalmente qualcuno si accorge di chi, da tempo ormai, si muove. In altre occasioni, sulle pagine di SicurMOTO.it avete potuto leggere di sicurezza stradale e, più specificatamente, delle iniziative di AMI, Associazione Motociclisti Incolumi, con cui noi stessi abbiamo collaborato a più riprese.

Ultimo evento: il viaggio che, qualche giorno fa, ha visto il sottoscritto protagonista di una settimana in moto con Marco Guidarini, presidente AMI. Una settimana a spasso per il centro Italia, spesa a suon di spunti di riflessione, paesaggi, gente, storie di cui avremo ancora modo di parlare: Marche, Abruzzo, Lazio, Toscana, Umbria; 7 giorni, migliaia di chilometri per capire, vedere, toccare, imparare.

Appello dell’AMI: basta demagogie, via gli ostacoli fissi!

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Categoria : Eventi e Manifestazioni, News

A.M.I. (www.motociclisti-incolumi.com) per il “Diritto alla Salute”da 0 a 40 anni! Con la presente si richiedono provvedimenti urgenti per ciò che dalla Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla Comunità Europea (ma non dall’Italia) è considerato “un obiettivo prioritario”: dimezzare il numero di vittime sulle strade entro il 2010 (ora 2012)… con pesanti sanzioni per i paesi inadempienti!

Le vittime della strada (come in Aeronautica, sul lavoro…o per calamità naturali) sono dovute, in oltre il 90% dei casi al comportamento umano, che è il principale responsabile di una “catena di eventi”: (imprudenze, imperizie, negligenze) che ne condizionano gli esiti  sulla Salute.

Sulle strade si fa sempre riferimento all’ errore umano degli utenti “dimenticando” le pesanti responsabilità di chi costruisce (black-points, guard-rail ghigliottina ed infrastrutture killer), usando gli stessi criteri e standard di sicurezza della “Casa dello Studente” dell’AQUILA: (non è stato il terremoto ad uccidere ma la imperizia e la negligenza di chi ha costruito!). Lo stesso vale per tutte le strade mal progettate, mal costruite e maltenute definibili tecnicamente “Strade senza riserva di sicurezza!” o “No forgiving roads”.

Una analisi scientifica delle dinamiche sviluppata da A.M.I,. riconosce “Cause di incidenti” e “Cause di lesioni”; mentre gli “effetti”vanno chiamati: “conseguenze di imprudenza, imperizia, negligenza” (C.I.I.N.). La strategia più efficace su “Uomo/ Macchina/Ambiente:

In moto… per la salute – 1° Meeting nazionale AMI

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Categoria : Eventi e Manifestazioni, News

Un week-end di Medicina, Prevenzione, e Guida sicura

(a piedi, in bici, in moto, in auto)

CHIANCIANO  TERME (Siena)  – 11 – 12 – 13 Giugno 2010

Organizzato da Associazione Motociclisti Inc…olumi (O.N.L.U.S.)

A.M.I. (Premio Europeo Norauto per la sicurezza stradale: Madrid 2007) organizza il 1° Meeting Nazionale per appassionati di trekking, bici, moto, auto sul tema della prevenzione degli “incidenti” stradali (prima causa di perdita della salute da 0 a 40 anni) secondo un nuovo  approccio scientifico: cause di incidenti, cause di lesioni, C.I.I.N. (Conseguenze di Imprudenza, Imperizia, Negligenza).

Briefing di guida sicura, tour in moto, percorsi guidati (trekking e mountain bike studiati anche per i familiari). Conferenze su: risk-analysis, risk-management, in una delle zone più belle della Toscana.

Interverranno l’Ing. Mattia Sillo (massimo esperto in dinamiche degli incidenti), dott. Ken Phillips (esperto in protezioni passive), dott. Edoardo Krainz (Medico Traumatologo) e altri relatori.

L’invito è esteso a tutte le figure professionali che, per la loro esperienza, possono contribuire alla prevenzione degli “incidenti”.

Per tutte le informazioni e il programma dell’evento cliccate qui

Guardrail “Salva Motociclisti” ANAS finalmente ci siamo

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Categoria : News, Sistemi di sicurezza passivi

Strada Statale 336 dell'Aeroporto della Malpensa: Viadotto MalpensaLa notizia è di quelle buone, ma attenzione a cantare vittoria con facilità perchè non significa che in pochi anni sarà tutto “rose e fiori”.

Si perchè dal sito dell’ANAS leggiamo che:

Il patrimonio stradale dello stato affidato ad Anas è costituito da 31.115 chilometri di strade ed autostrade di interesse nazionale che compongono la rete di sua competenza. La rete in gestione diretta è costituita da 25.420 chilometri di strade ( Vedi Consistenza ) di cui 1.267 chilometri di autostrade; la rete vigilata è costituita da 5.695 chilometri di autostrade in concessione.

Pertanto volendo prendere in considerazione la sola rete viaria a “gestione diretta” stiamo parlando di ben 25.420 km. Ok, non tutti i tratti prevedono un guard-rail (o meglio non dovrebbero prevederlo visto che spesso viene installato anche dove non serve…) ma secondo voi quanti anni ci vorranno per installare questo guard-rail in tutta le rete ANAS? Sempre che ci siano i soldi…

Tutto ciò non vuole essere una critica ad ANAS (anzi!) ma vuole farvi capire che non si può sempre pensare: “prima mettete in sicurezza le strade e poi chiedetemi di proteggermi“! (vedi commenti all’articolo sulle protezioni obbligatorie). L’AMI da tantissimi anni si batte su questo problema e, piano piano, incassa le sue giuste vittorie.

Progetto Strade sicure: SIXTH SENSOR

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Categoria : News, Sistemi di sicurezza attivi, Tecnologia

Nell’ambito del già citato progetto Strade Sicure, promosso da BMW Motorrad Italia in collaborazione con la Facoltà di Design del Politecnico di Milano, segnaliamo il sesto senso stradale.

In un mondo, quello stradale italiano, zeppo di regole, a volte anche bislacche, ricco di controllori a volte troppo pedanti, a volte troppo impegnati in altro, le idee del progetto strade sicure sembrano essere aria fresca che speriamo, amministrazioni comunali e provinciali permettendo, di respirare quanto prima.

Il sistema si propone come segnalatore attivo di veicoli che sopraggiungono in prossimità di incroci ciechi o in tratti stradali a visibilità limitata.

Lo scenario proposto è quindi quello  in cui l’utente che sta per giungere ad un incrocio possa ulteriormente regolare velocità e modalità di guida in considerazione del fatto che il cartello, sesto senso aggiunto ai cinque già propri, stia o meno segnalando il sopraggiungere di un secondo veicolo.

Il parere dell’A.M.I. sulla modifica dell’art. 171 CdS

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Categoria : Abbigliamento tecnico, Sistemi di sicurezza passivi

Riceviamo e pubblichiamo una lettera dell’amico Marco Guidarini, presidente dell’Associazione Motociclisti Incolumi, riguardo il disegno di legge 1720 che mira a modificare ANCHE l’articolo 171 del CdS.

Una cultura medioevale non risolverà mai un dramma moderno come gli incidenti sulle strade! I politici italiani (…tranne rare eccezioni) hanno come principale obiettivo quello di scaricare le responsabilità delle proprie inadempienze sui sudditi… (ma guardandosi bene da responsabilizzare chi costruisce strade con standard di sicurezza del 1950!).

Lo scaricabarile è uno sport più difffuso del calcio…(in Italia)…quindi le dimostrazioni si sprecano: ”Disegni di legge” senza conoscere minimamente la materia.

Se almeno si intravedesse l’umiltà di acquisire un minimo di cultura della prevenzione e del risk-management ci sarebbero molte meno vittime, molti meno incoscienti patentati, meno criminali liberi che continuano a guidare ringraziando dei giudici indulgenti e meno professionisti (Medici, Ingegneri, Poliziotti, Carabinieri)… mortificati nella propria professione. Le strade universali (e scientificamente collaudate) per risultati concreti sulla sicurezza sono sintetizzabili nell’ acronimo R.I.S.P.A.C. = Ricerca, Innovazione, Sviluppo (per una viabilità sicura e sostenibile) Preparazione, Allenamento, Controlli.

L’AMI premia la provincia di Bolzano

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Categoria : Eventi e Manifestazioni, News

Come buona pratica per aumentare la sicurezza stradale, la campagna “No credit” avviata dalla Provincia autonoma di Bolzano nel 2005 è stata premiata a Roma nel quadro della fiera “Motodays”.

Buona è l’intenzione, così come l’azione e soprattutto i risultati dei provvedimenti presi dalla Provincia autonoma di Bolzano per limitare gli incidenti stradali motociclistici.

Parlo della campagna di sensibilizzazione “No credit“, avviata cinque anni fa dalla Provincia autonoma di Bolzano. Nasce per sensibilizzare i motociclisti -esperti e principianti- (ed anche gli automobilisti) sulla problematica degli incidenti mortali e renderli consapevoli dei rischi per indurli a cambiare il proprio comportamento sulle strade.

Ostacoli fissi: assassini alle Olimpiadi e sulla strada

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Categoria : Sistemi di sicurezza attivi, Sistemi di sicurezza passivi

Negli ultimi giorni ho avuto modo, a più riprese, di parlare ancora una volta di sicurezza stradale e di farlo, in particolare, con Marco Guidarini, Presidente dell’Associazione Motociclisti Incolumi. L’argomento è stato ripreso, come era facile intendere,  dai vari blogger, dalle testate e dai forum in internet, risorsa, quest’ultima, sempre più preziosa in quanto vero crogiolo di differenti idee ed esperienze più disparate.

L’incidente dello slittinista defunto a seguito dello stesso impatto ha spinto molti a riflettere ancora una volta sulla velocità, sulle piste, sugli sport pericolosi. Ma quanti sono stati spinti a riflettere davvero sul concetto di sicurezza attiva, passiva ?

Riporto qui di seguito una lettera che Guidarini scrive cercando di fare leva sulla coscienza popolare: la lettera non ha altra pretesa se non quella di lasciar pensare. Il retrogusto è l’amaro che può lasciare sul palato una tragedia taciuta, un silenzio,  fatta eccezione per i filmati a nastro che le tv hanno mostrato: perché non parlare dei precedenti? Perché non accusare chi ha progettato la pista, chi non sapeva, colpevolmente?

Trincerati dietro il numero di ascoltatori o di lettori la maggior parte dei giornalisti ha preferito non riflettere, riportare, fra l’altro anche a mezza bocca, sommariamente, quanto successo.

Buona lettura quindi.

Attendendo commenti sinceri, Massimo Soldini

I-Ciuffo un nuovo sistema salva motociclisti

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Categoria : Sistemi di sicurezza attivi, Sistemi di sicurezza passivi, Tecnologia

i-ciuffoA campionati motociclistici fermi e le moto parcheggiate in garage causa inverno, la speranza è che l’informazione in ambito sicurezza e le riflessioni conseguenti, raccolgano attenzione maggiore di quanto non abbiano fatto nei mesi scorsi.

In un Eicma 2009 abbastanza sottotono sotto il profilo delle novità abbiamo potuto registrare un ottimo spazio dedicato alla sicurezza stradale.

Non ancora uno spazio, in termini di metri quadrati, personale e servizi, come avremmo voluto fosse, ma di certo un grosso passo in avanti.

Il progetto è “Strade più sicure” promosso da BMW Motorrad Italia in collaborazione con la Facoltà di design del politecnico di Milano.

L’obiettivo del progetto è creare opportunità per le aziende e sviluppare le idee, le esperienze degli studenti del politecnico.

Le quattro stagioni del motociclista, i consigli dell’AMI

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Categoria : Guida Sicura e Difensiva

Tratto dal libro “Una guida per chi guida” di Marco Guidarini – Volantino da stampare e distribuire tra gli amici

Basta qualche giorno di sole… e subito si dimenticano le temperature più rigide dell’inverno.

Chi ha la moto (… e soprattutto chi ha la moto nuova!) si prepara con entusiasmo per i tornanti preferiti.

Un controllo preliminare: bulloneria, dischi e freni, pneumatici, livello liquidi, controllo e lubrificazione della catena (una ottima occasione per fare controlli è il lavaggio della moto: da fare solo a motore freddo e preferibilmente a mano (cautela con idropulitrici ad alta pressione su vernice e radiatore) poi una leggera pressione sullo starter… e la sentiamo “cantare” (ricordarsi di accendere il cervello prima di accendere il motore!) .

Un minuto di riscaldamento da fermo (il tempo necessario per controllare se il casco è ben allacciato, le luci accese, stop e frecce funzionanti) poi si può partire con l’accortezza di mantenere il motore a regimi (non règimi come spesso si sente dire) bassi e medi, nei primi 10 minuti, dato che le diverse parti meccaniche devono raggiungere la temperatura ottimale di esercizio gradualmente (non a calci dal basso verso l’alto!)

Prima di ruotare la manopola del gas è consigliabile analizzare i fattori principali:

Presentato lo studio realizzato dal DISTART dell’Ateneo bolognese per migliorare la Sicurezza Stradale dei motociclisti

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Categoria : News, Tecnologia

conferenzaUNIBO1Infrastrutture inadeguate, strade mal progettate e mal tenute mettono a rischio l’incolumità di tutti gli utenti della strada ma soprattutto dei motociclisti, gli utenti deboli.

Per ridurre l’incidentalità stradale che ogni anno miete innumerevoli vittime tra i motociclisti, soprattutto giovani dai 20 ai 30 anni, i ricercatori del Dipartimento di Ingegneria delle Strutture, dei Trasporti, delle Acque, del Rilevamento e del Territorio (DISTART), settore Strade, della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna hanno presentato, durante una conferenza svoltasi nell’Aula Magna, lo studio “La sicurezza dei motociclisti: linee guida per Chi progetta e costruisce le infrastrutture stradali“, realizzato con la collaborazione della Provincia di Forlì-Cesena, dell’ Associazione Motociclisti Incolumi (A.M.I.) e dell’Osservatorio per l’educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna.

Per l’importanza e l’attualità della tematica, la conferenza è stata patrocinata dal ministero della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, dal ministero dello Sviluppo economico, dalla Direzione Generale per la Vigilanza e Sicurezza nelle Infrastrutture del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Provincia di Bologna e dalla Federazione Motociclistica Italiana. (F.M.I.)

Alla conferenza sono intervenuti Pier Paolo Diotallevi, preside della Facoltà di Ingegneria, Francesco Ubertini, direttore DISTART, Giulio Dondi, Ordinario di Costruzioni Stradali e coordinatore dello studio, Guglielmo Russo, vice presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Emanuela Bergamini Vezzali, presidente dell’Osservatorio per l’educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna, Marco Guidarini, medico traumatologo e Presidente dell’Associazione Motociclisti Incolumi, Franco Uncini, Riders Safety Delegate per i circuiti MotoGP e campione del Mondo 1982 classe 500, Enrico Garino, responsabile del dipartimento educazione stradale della Federazione Motociclistica Italiana, Daniele Giocondi, dirigente della Polizia Stradale di Bologna e Stefano Ravaioli, direttore SITEB.

Ha moderato l’incontro Mauro Coppini, direttore editoriale Nuvolari Sky TV.

La Sicurezza dei Motociclisti: una guida per chi progetta e costruisce le infrastrutture stradali

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Categoria : Blog, Sistemi di sicurezza passivi

centopassiDall’Ateneo bolognese la prima guida italiana destinata alle Pubbliche Amministrazioni e ai progettisti di infrastrutture stradali

L’opera è mirata alla realizzazione di strade più sicure per l’utenza debole Bologna, luglio 2009 – Per la prima volta in Italia un gruppo di ricercatori universitari ha pubblicato uno studio mirato a migliorare, in termini di sicurezza, la circolazione dei veicoli a due ruote. Edito nel volume “Una guida per chi progetta e costruisce le infrastrutture stradali”, lo studio è il risultato di anni di impegno, a favore della sicurezza stradale, dei ricercatori del Dipartimento di Ingegneria delle Strutture, dei Trasporti, delle Acque, del Rilevamento e del Territorio (DISTART), settore Strade, della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna, coordinati dal professore
Giulio Dondi.