Articoli con il tag ami

Campagne contro i guard rail assassini: una “Bimba” dal Fiocco rosso

Uno dei maggiori elementi di lotta e protesta dei motociclisti nei confronti delle pubbliche amministrazioni,  è l'annosa questione dei guard-rail assassini che ogni anno mietono vittime sulle nostre strade.

  Noi di Sicurmoto abbiamo fin dagli inizi sposato questo tipo di problema, cercando di sensibilizzare non solo i semplici appassionati ad una maggiore prudenza nei loro tragitti in moto, ma anche coloro i quali dovrebbero (il condizionale è quantomeno d'obbligo) cercare di venire incontro agli utenti nel risolvere e mettere in sicurezza quelle che sono definite delle vere e proprie moderne ghigliottine. (altro…)

Nuove proposte per la sicurezza in moto. Al Bike Expo le novità di RicercAMI

Al prossimo Bike Expo, l'appuntamento invernale per gli amanti delle due ruote, l’Associazione Motociclisti Incolumi presenterà RicercAMI.

E' questo il nome con cui l'AMI ha deciso di presentare le ricerche e migliori soluzioni in fatto di sicurezza stradale per i motociclisti, allestendo un apposito spazio al prossimo salone che si terrà a Veronafiere dal 20 al 22 gennaio 2012. (altro…)

Guard-rail assassini: anche Guido Meda scende in campo

Quella sulle barriere in lamiera è ormai una battaglia, uno scontro sempre più grande tra chi vuol informare, aiutare a cambiare le cose e chi, di contro, si ostina a non voler prendere atto di una questione sempre, costantemente, drammatica: i guard-rail uccidono.

Molti motociclisti conoscono, purtroppo, il problema: sono gli utenti della strada più esposti alle conseguenze di eventuali errori di guida. SicurMOTO se ne è già occupato in molte occasioni, ma informare e diffondere la cultura della sicurezza è un compito che non merita sosta. Finire letteralmente sbranati e affettati da taglienti pezzi di lamiera a bordo strada è il tragico destino di molti, troppi appassionati delle due ruote. Chi se la cava magari lo fa perdendo una gamba, o un braccio. Di fronte a questi dati di fatto classificare come “protezioni” i guard-rail, per lo meno la maggior parte di quelli che arredano le nostre strade, è davvero anacronistico. Eppure i metodi per cambiare questo stato di fatto ci sono. Rendere “amici” i guard-rail si può. (altro…)

Guardrail pericolosi sin da 30 Km/h

Alcuni dicono che la colpa è nostra che “corriamo troppo”, ma il problema guardrail si pone già a 30 Km/h

Capita spesso di ascoltare discussioni o leggere commenti in cui si fa riferimento al costo della sostituzione dei guardrail per rendere le strade più sicure per i motociclisti. Addirittura alcuni centauri affermano che se guidassimo tutti con più prudenza e attenzione, a velocità moderate, si potrebbe evitare di mettere in sicurezza i guardrail o che – in ogni caso – non si tratta di una priorità. Effettivamente i guardrail non sono la prima causa di lesioni negli incidenti, questo va ribadito per chiarezza e dovere di cronaca. Tuttavia ci sentiamo di rispedire al mittente queste considerazioni, con i puntini sulle “i”. Questo perché se è vero che qualche motociclista “corre troppo” è vero anche che un guardrail inadeguato può fungere da ghigliottina (o rasoio, a scelta) anche a velocità moderate. (altro…)

Carta Europea della Sicurezza Stradale: un’ occasione persa

Il tour del progetto relativo alla carta europea della sicurezza stradale (http://www.erscharter.eu) fa tappa a Roma, nella sala emiciclo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Molti i partecipanti, le associazioni nuove firmatarie e le personalità invitate. L'occasione è importante per stendere le basi per future collaborazioni, per idee innovative, per la sicurezza stradale a tuttotondo : informazione, statistica, idee innovative. Il sottoscritto era presente in qualità di membro dello Staff Ami, associazione motociclisti incolumi, firmataria del progetto da anni. Purtroppo però, a conti fatti, l'appuntamento pare aver tradito del tutto le aspettative dei presenti e temo anche di quanti, in qualche modo, si sentono parte in causa. (altro…)

Le “strade che non perdonano”: la denuncia dell’AMI

Il titolo, lo so, è violento. Duro come un pugno nello stomaco, come l’impatto che ha, su ognuno di noi, la notizia amarissima di un incidente. Il titolo è  come la verità, come la realtà delle strade italiane perse nel dissesto, nella subcultura dell’ipocrisia o, peggio ancora, della fatalità, dell’accusa indefessa alla velocità come causa unica di lesione e non di incidente, della corruzione, dell’ignoranza od imperizia di progettisti e  manutentori. Il quadro, seppure dipinto di fretta è di quelli che lasciano attoniti, il quadro è un labirinto di strade, quelle che ognuno di noi percorre ogni giorno, vive, anima in moto, in auto, a piedi oppure in bici. Il quadro è un groviglio di sensazioni, emozioni, un groviglio arruffato di desideri spinosi: la moto. Finalmente qualcuno si muove o meglio, finalmente qualcuno si accorge di chi, da tempo ormai, si muove. In altre occasioni, sulle pagine di SicurMOTO.it avete potuto leggere di sicurezza stradale e, più specificatamente, delle iniziative di AMI, Associazione Motociclisti Incolumi, con cui noi stessi abbiamo collaborato a più riprese. Ultimo evento: il viaggio che, qualche giorno fa, ha visto il sottoscritto protagonista di una settimana in moto con Marco Guidarini, presidente AMI. Una settimana a spasso per il centro Italia, spesa a suon di spunti di riflessione, paesaggi, gente, storie di cui avremo ancora modo di parlare: Marche, Abruzzo, Lazio, Toscana, Umbria; 7 giorni, migliaia di chilometri per capire, vedere, toccare, imparare. (altro…)

Appello dell’AMI: basta demagogie, via gli ostacoli fissi!

A.M.I. (www.motociclisti-incolumi.com) per il “Diritto alla Salute”da 0 a 40 anni! Con la presente si richiedono provvedimenti urgenti per ciò che dalla Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla Comunità Europea (ma non dall’Italia) è considerato “un obiettivo prioritario”: dimezzare il numero di vittime sulle strade entro il 2010 (ora 2012)… con pesanti sanzioni per i paesi inadempienti! Le vittime della strada (come in Aeronautica, sul lavoro…o per calamità naturali) sono dovute, in oltre il 90% dei casi al comportamento umano, che è il principale responsabile di una “catena di eventi”: (imprudenze, imperizie, negligenze) che ne condizionano gli esiti  sulla Salute. Sulle strade si fa sempre riferimento all’ errore umano degli utenti “dimenticando” le pesanti responsabilità di chi costruisce (black-points, guard-rail ghigliottina ed infrastrutture killer), usando gli stessi criteri e standard di sicurezza della “Casa dello Studente” dell’AQUILA: (non è stato il terremoto ad uccidere ma la imperizia e la negligenza di chi ha costruito!). Lo stesso vale per tutte le strade mal progettate, mal costruite e maltenute definibili tecnicamente “Strade senza riserva di sicurezza!” o “No forgiving roads”. Una analisi scientifica delle dinamiche sviluppata da A.M.I,. riconosce “Cause di incidenti” e “Cause di lesioni”; mentre gli “effetti”vanno chiamati: “conseguenze di imprudenza, imperizia, negligenza” (C.I.I.N.). La strategia più efficace su “Uomo/ Macchina/Ambiente: (altro…)

In moto… per la salute – 1° Meeting nazionale AMI

Un week-end di Medicina, Prevenzione, e Guida sicura

(a piedi, in bici, in moto, in auto) CHIANCIANO  TERME (Siena)  - 11 - 12 - 13 Giugno 2010 Organizzato da Associazione Motociclisti Inc...olumi (O.N.L.U.S.) A.M.I. (Premio Europeo Norauto per la sicurezza stradale: Madrid 2007) organizza il 1° Meeting Nazionale per appassionati di trekking, bici, moto, auto sul tema della prevenzione degli "incidenti" stradali (prima causa di perdita della salute da 0 a 40 anni) secondo un nuovo  approccio scientifico: cause di incidenti, cause di lesioni, C.I.I.N. (Conseguenze di Imprudenza, Imperizia, Negligenza). Briefing di guida sicura, tour in moto, percorsi guidati (trekking e mountain bike studiati anche per i familiari). Conferenze su: risk-analysis, risk-management, in una delle zone più belle della Toscana. Interverranno l'Ing. Mattia Sillo (massimo esperto in dinamiche degli incidenti), dott. Ken Phillips (esperto in protezioni passive), dott. Edoardo Krainz (Medico Traumatologo) e altri relatori. L'invito è esteso a tutte le figure professionali che, per la loro esperienza, possono contribuire alla prevenzione degli "incidenti". Per tutte le informazioni e il programma dell'evento cliccate qui

Guardrail “Salva Motociclisti” ANAS finalmente ci siamo

La notizia è di quelle buone, ma attenzione a cantare vittoria con facilità perchè non significa che in pochi anni sarà tutto "rose e fiori". Si perchè dal sito dell'ANAS leggiamo che:
Il patrimonio stradale dello stato affidato ad Anas è costituito da 31.115 chilometri di strade ed autostrade di interesse nazionale che compongono la rete di sua competenza. La rete in gestione diretta è costituita da 25.420 chilometri di strade ( Vedi Consistenza ) di cui 1.267 chilometri di autostrade; la rete vigilata è costituita da 5.695 chilometri di autostrade in concessione.
Pertanto volendo prendere in considerazione la sola rete viaria a "gestione diretta" stiamo parlando di ben 25.420 km. Ok, non tutti i tratti prevedono un guard-rail (o meglio non dovrebbero prevederlo visto che spesso viene installato anche dove non serve...) ma secondo voi quanti anni ci vorranno per installare questo guard-rail in tutta le rete ANAS? Sempre che ci siano i soldi... Tutto ciò non vuole essere una critica ad ANAS (anzi!) ma vuole farvi capire che non si può sempre pensare: "prima mettete in sicurezza le strade e poi chiedetemi di proteggermi"! (vedi commenti all'articolo sulle protezioni obbligatorie). L'AMI da tantissimi anni si batte su questo problema e, piano piano, incassa le sue giuste vittorie. (altro…)

Progetto Strade sicure: SIXTH SENSOR

Nell'ambito del già citato progetto Strade Sicure, promosso da BMW Motorrad Italia in collaborazione con la Facoltà di Design del Politecnico di Milano, segnaliamo il sesto senso stradale. In un mondo, quello stradale italiano, zeppo di regole, a volte anche bislacche, ricco di controllori a volte troppo pedanti, a volte troppo impegnati in altro, le idee del progetto strade sicure sembrano essere aria fresca che speriamo, amministrazioni comunali e provinciali permettendo, di respirare quanto prima. Il sistema si propone come segnalatore attivo di veicoli che sopraggiungono in prossimità di incroci ciechi o in tratti stradali a visibilità limitata. Lo scenario proposto è quindi quello  in cui l'utente che sta per giungere ad un incrocio possa ulteriormente regolare velocità e modalità di guida in considerazione del fatto che il cartello, sesto senso aggiunto ai cinque già propri, stia o meno segnalando il sopraggiungere di un secondo veicolo. (altro…)
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