Aprilia V4 Multimedia Platform – l’ingegnere di pista personale

Il viaggio nelle APP dedicate alle moto più tecnologiche continua con la più preziosa del lotto, la V4-MP della Aprilia: trasforma il vostro cellulare in un vero computer di settaggio e potenzia realmente le possibilità della vostra moto

Le app che abbiamo analizzato finora avevano l'unico limite, di funzionare solo come dispositivi di lettura dei parametri della moto.  Strumenti molto potenti e sofisticati, assolutamente innovativi, ma ancora sulla superficie delle possibilità offerte dalla moderna tecnologia. Gli insaziabili però volevano qualcosa di veramente professionale, un'interfaccia attiva per cambiare i parametri interni di moto e motore. Aprilia ha pensato a loro con la V4 Multimedia Platform, e credeteci: non resteranno delusi! (altro…)

Aprilia Multimedia Platform – fino a Caponord

Una nuova settimana ci porta una nuova App. Oggi vi parliamo della Aprilia Multimedia Platform, l'applicazione ufficiale rilasciata dalla casa italiana per gestire al meglio la super tourer ad alta tecnologia Caponord 1200 L'Aprilia è una casa che viaggia immeritatamente a bassa quota nel mercato motociclistico mondiale. Le moto sono belle, prestazionali ed all'avanguardia, ma il mercato non valorizza questa eccellenza del made in Italy, che è stata la prima in molti settori ed in alcuni distacca ancora la migliore concorrenza. Poche case al mondo hanno capito l'importanza dell'integrazione tra smartphone e veicolo e perdono tempo prezioso, mentre Aprilia ha sviluppato una piattaforma software potente e versatile, strettamente imparentata con Piaggio e Guzzi Multimedia Platform, ma diversa per interfaccia e gestione. Entriamo insieme nella realtà virtuale dell'Aprilia Multimedia Platform. (altro…)

Skully ed Aprilia: insieme per la sicurezza

L'EICMA ha suggellato la collaborazione tra la Casa di Noale e l'azienda statunitense ideatrice del casco dotato di display sulla visiera (HUD)

In occasione di EICMA, il Gruppo Piaggio annuncia che collaborerà con Skully, azienda statunitense che è pioniere nello sviluppo di caschi dotati di Heads-Up Display technology (HUD), per lo sviluppo di funzioni speciali che combinino le tecnologie di Skully e quelle della PMP, Piaggio Multimedia Platform, la piattaforma multimediale già disponibile per numerosi modelli dei marchi moto e scooter del Gruppo Piaggio, in grado di rendere i viaggi più sicuri e confortevoli. (altro…)

Moto anticrisi: Aprilia RSV 1000 (1998/2006)

Continua la nostra serie di suggerimenti rivolti a coloro che non vogliono rinunciare all'acquisto di una moto pur disponendo di budget limitati. Oggi è la volta della RSV1000 Aprilia.

La piccola casa di Noale in anticipo di due anni rispetto alla soglia del nuovo millennio sfodera l’arma definitiva per il motociclista stradale. (altro…)

Come funziona l’Aprilia Performance Ride Control‬ (APRC)?

Senza dubbio l'evoluzione delle motociclette negli ultimi anni ha fatto passi da gigante e, tra gli artefici principali di tale sviluppo, l'elettronica occupa un posto di rilievo. Molte motociclette di ultima generazione ( soprattutto quelle caratterizzate da potenze rilevanti ) vengono equipaggiate con i più svariati  dispositivi elettroni: si va dal' ABS, ai sistemi che  permettono di variare le mappature del motore, al controllo di trazione, ai sistemi che permettono di modificare il setting delle sospensioni, permettendo, spesso, di scegliere tra settagi  preimpostati e addirittura nei casi più estremi, di regolarli in base alle esigenze o ai gusti dell'utente finale. E' in questo scenario che l' Aprilia ha sviluppato il cosiddetto sistema APRC, ovvero Aprilia Performance Ride Control, installandolo sulla Rsv4 Factory APRC, massima espressione di sportività prodotta dalla Casa di Noale. E' Andrea Ricci Iamino, responsabile dei Sistemi Elettrici ed Elettronici Aprilia, che presenta, in un video, questo nuovo innovativo pacchetto di dispositivi elettronici. L' APRC è la sigla identificatrice di un insieme di quattro dispositivi elettronici, comprendente: (altro…)

Gobbe aerodinamiche: sono veramente efficaci per la sicurezza?

Nate come appendice aerodinamica, si sono poi diffuse anche come sistema protettivo per la schiena dei piloti, ma in questo caso possono presentare degli svantaggi.

Il primo tra i piloti a utilizzare una gobba aerodinamica fu Loris Reggiani, pilota negli anni '80 e '90 e ora voce nelle telecronache di Motomondiale insieme a Guido Meda. Quell'anno (era il 1994) Reggiani si preparava all' impegno nel campionato del mondo della classe 500, in sella alla Aprilia Rsv 400 bicilindrica.  Il progetto per quella moto era stato pensato per sfidare le strapotenti 500 4 cilindri di quegli anni. I tempi sul giro di una 250 erano molto vicini a quelli di una 500 in virtù della maggiore maneggevolezza e velocità in curva, ma pagavano lo scotto in rettilineo, dove accusavano in media 30 km\h di gap. Ecco l'idea dell'allora progettista Jan Witteween:  e se si aumentasse la cubatura della 250 in modo da far guadagnare quei Km\h che la penalizzavano in rettilineo?  Il progetto prese vita nel 1995, ma la velocità in rettilineo era ancora insufficiente. Per poter recuperare lo svantaggio dalle 4 cilindri si ricorse a un accurato studio dell'aerodinamica, sia della moto che del pilota. Reggiani ebbe l'idea di posizionare una gobba di maggiori dimensioni  nella zona posteriore della tuta, per poter assumere, quando il pilota era in carena nel rettifilo, la conformazione a "uovo" ottima per una più efficace penetrazione aerodinamica. (altro…)