Nell’ambito del già citato progetto Strade Sicure, promosso da BMW Motorrad Italia in collaborazione con la Facoltà di Design del Politecnico di Milano, segnaliamo il sesto senso stradale.
In un mondo, quello stradale italiano, zeppo di regole, a volte anche bislacche, ricco di controllori a volte troppo pedanti, a volte troppo impegnati in altro, le idee del progetto strade sicure sembrano essere aria fresca che speriamo, amministrazioni comunali e provinciali permettendo, di respirare quanto prima.
Il sistema si propone come segnalatore attivo di veicoli che sopraggiungono in prossimità di incroci ciechi o in tratti stradali a visibilità limitata.
Lo scenario proposto è quindi quello in cui l’utente che sta per giungere ad un incrocio possa ulteriormente regolare velocità e modalità di guida in considerazione del fatto che il cartello, sesto senso aggiunto ai cinque già propri, stia o meno segnalando il sopraggiungere di un secondo veicolo.
Nuovo richiamo per uno dei modelli di punta della casa tedesca
Il problema riguarda l’impianto frenante e le possibili improvvise perdite di liquido frenante che potrebbero annientare l’uso del freno anteriore. La causa di tutto pare siano le vibrazioni del normale uso della moto.
Il modello K1200 GT è uno dei più diffusi della casa tedesca e questo è il secondo richiamo ufficiale riguardante (pare) lo stesso motivo. Gli esemplari venduti interessati da questo problema sono circa 122.000. La soluzione adottata in precedenza pare si sia dimostrata inefficace a lungo termine.
«Con il passare del tempo, è però emerso che anche gli impianti frenanti su cui si era intervenuti non assicuravano un rimedio al 100 per cento», riferisce il portavoce di BMW.
La casa tedesca dichiara anche che non ha avuto segnalazioni di incidenti a causa del fallimento dell’impianto frenante.
Nell’ambito del già descritto progetto strade sicure, collaborazione fra BMW Motorrad Italia e la Facoltà di design del politecnico di Milano, nasce questo innovativo progetto che si occupa di sicurezza, visibilità: la strada che vive.
In particolare votato alla risoluzione delle problematiche connesse a fratture e buche della sede stradale e la scarsa visibilità nottura, piaga fin troppo nosta ai motociclisti tutti, il progetto appare “semplice” e realmente efficace: non potendo evitare che le buche si formino, anche se ci sarebbe da discutere su progettazione e materiali, e non potendo intervenire immediatamente dopo l’evento causa eventi atmosferici, costi e questioni logistiche, la soluzione è stata quella di inserire uno strato intermedio di colore del tutto contrastante con l’asfalto.
Categoria : Sistemi di sicurezza attivi, Sistemi di sicurezza passivi, Tecnologia
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A campionati motociclistici fermi e le moto parcheggiate in garage causa inverno, la speranza è che l’informazione in ambito sicurezza e le riflessioni conseguenti, raccolgano attenzione maggiore di quanto non abbiano fatto nei mesi scorsi.
In un Eicma 2009 abbastanza sottotono sotto il profilo delle novità abbiamo potuto registrare un ottimo spazio dedicato alla sicurezza stradale.
Non ancora uno spazio, in termini di metri quadrati, personale e servizi, come avremmo voluto fosse, ma di certo un grosso passo in avanti.
Il progetto è “Strade più sicure” promosso da BMW Motorrad Italia in collaborazione con la Facoltà di design del politecnico di Milano.
L’obiettivo del progetto è creare opportunità per le aziende e sviluppare le idee, le esperienze degli studenti del politecnico.
Il Concept C1-E è l’esempio di un veicolo futuribile sicuro, ecosostenibile e perfetto per il commuting urbano nel traffico. BMW Motorrad ha sviluppato il Concept C1-E come contributo al progetto di sicurezza europea eSUM. Questa unità laboratorio è basata sul concept del C1, è caratterizzata da un altissimo livello di sicurezza attiva e passiva, oltre ad essere equipaggiata da un motore elettrico. Il C1-E, grazie alla cellula di sicurezza costituita dal roll bar – che abbraccia il sedile del pilota -, agli elementi di assorbimento dell’energia in caso di caduta posizionati nei punti di contatto del motociclo con l’asfalto, al paraurti frontale oltre alle cinture di sicurezza, in colore rosso per essere meglio evidenziate, garantisce un elevatissimo standard di sicurezza per il suo pilota.
Esteticamente il Concept C1-E esprime il puro piacere di guida tipico del Brand BMW e si distingue dal tipico look degli scooter. Le linee sono tese e seguono un flusso orizzontale che visivamente ne abbassa il baricentro.
La carenatura ed il suo parabrezza, lo spazio dietro il pilota utile per qualsiasi carico ed il cavalletto laterale per parcheggiare facilmente assicurano comodità per l’uso giornaliero oltre ad assicurare protezione contro le intemperie.