Articoli con il tag caduta

Se piove sul bagnato

Paradossale sentenza a Torino, dove un giudice ha dato torto allo scooterista caduto a causa di una buca allagata dalla pioggia

Nel 2015 uno scooterista torinese cade durante un temporale, a causa di una buca. La richiesta di risarcimento arriva solo oggi in tribunale, ma contro ogni logica il giudice dà torto al malcapitato (altro…)

AGV analizza il casco di Rossi dopo la caduta di Aragon: ecco i risultati

L'analisi strutturale sul casco del Campione di Tavullia fa capire meglio il lavoro duro e fondamentale che un casco è chiamato a svolgere quando in causa. Vediamo cose ne è venuto fuori.

Come tutti i caschi oggetto di cadute o incidenti nelle competizioni in cui AGV è presente in forma ufficiale, anche il casco Pista GP utilizzato da Valentino Rossi ad Aragón il 28 settembre scorso, dopo essere rientrato in azienda ed essere stato completamente smontato, è stato sottoposto a un’accurata analisi e verifica tecnica dopo presso i laboratori di Ricerca & Sviluppo del gruppo. (altro…)

MotoGP 2013, arriva il Sachsenring: sarà una lotta a cinque?

Si arriva tra le alture della Sassonia, sul "pistino" più corto di tutto il Motomondiale; si corre tra "garanzie", conferme e voglia di riscatto.

Dopo lo spettacolare weekend di Assen, il Motomondiale si sposta in Germania, al Sachsenring , sul tracciato più corto di tutta la stagione. La MotoGP si presenterà a questo appuntamento per ottenere delle conferme da parte di alcuni e- si spera- delle sorprese da parte di altri. (altro…)

MotoGP 2013. Gp di Assen, focus on: quell’air bag “salvafratture”

Nel Gp olandese, numerose le cadute nei turni di prove libere e qualifiche. Le più rovinose per Lorenzo e Marquez. Fortunatamente indossavano gli air bag !

Il tintinnio della pioggia sveglia i piloti della MotoGP il venerdì mattina. Si preannuncia un turno di libere bagnato ma il battente rumore delle gocce va scemando e spunta nel cielo un timido raggio di sole. La pista va asciugandosi e l’impavido Marc Marquez decide di uscire con le slick nell’incredulità di tutti gli altri piloti che lo seguono stupefatti dai monitor dei loro box. (altro…)

ABS e due ruote. Quanti motociclisti lo vorrebbero?

Come viene percepito, quanti lo vorrebbero, come può salvare la vita?

Fra i motociclisti, chi conosce o ha usato l’ABS si dichiara soddisfatto. È questo il responso della prima ricerca condotta da Bosch, la rivista Motociclismo e CSM International dal tema I motociclisti e l’ABS.
Basata su un campione di 450 motociclisti, la ricerca dimostra soddisfazione del 96% di chi possiede l’ABS sulla propria moto e l’84% di chi l’ha provato su un’altra moto. L’età media degli intervistati è di 41 anni con un’esperienza alla guida di 15 anni e una percorrenza annua media di 7.000 Km.

Airbag moto: crash-test e comparativa di ADAC

Tre sistemi airbag a confronto. Non mancano sorprese e delusioni. Produttore italiano al Top. I dispositivi di protezione testati da ADAC sono accomunati dalla presenza dell’airbag. Nel campo automobilistico si tratta di una soluzione ben sperimentata, quasi “vecchia”. Per quanto riguarda il mondo delle due ruote, per certi versi, siamo ancora agli inizi. Di seguito vi riportiamo i giudizi esposti dagli esperti tedeschi e, perché no, anche i nostri.
ADAC è il più grande club automobilistico europeo. Conta circa 17 milioni di associati ed è stato fondato nel 1903.
Le giacche sottoposte a prova sono: il gilet Motoairbag (prodotto da DPI Safety srl – Italia – 395 euro), la giacca Hit-Air Cruiser (prodotta da Hit Air Protection GmbH – Germania – 499 euro), la giacca IXS Stunt (prodotta da Hostettler GmbH – Germania – 699 euro). (altro…)

La caduta di Valentino? Si tratta di avidità…

L’ipotesi più verosimile e censurabile sulle cause delle “derapate involontarie” che hanno scagliato a terra Rossi, Stoner e altri grandi del mondiale. Il sospetto (certezza) mi balenava in mente ormai da tempo, praticamente anni. L’ipotesi che vado scrivendo si è però rafforzata nel periodo monogomma, da quando cioè tutti i piloti utilizzano la stessa marca di pneumatici. Le cadute in MotoGP, si sa, sono normali. Ogni moto ha i suoi difetti, ogni pilota ha la sua tecnica e i limiti fisici di tenuta di strada e stabilità vengono oltrepassati quasi a ogni curva. La scivolata, come si dice: “ci sta”. Tuttavia ci sono fattori di cui opportunisticamente non si parla mai. Ci ritroviamo tutti (anche io, sì) a saltare sul divano mentre gomma, carbonio, kevlar, metallo, plastica e piloti sfrecciano nelle piste più famose del mondo. Dopo? Tutti a discutere di “gomme dure” e di “staccate”, ma nessuno che pensa all’unico motivo per cui tutto questo carrozzone esiste: fare soldi. Ovvio, no? E anche lecito, chiariamoci subito: è tutto legittimo e regolare… fino a che non si superano certi confini del buon senso e del rispetto per la vita e relativo fattore rischio. (altro…)

Qatar: rischio comune su asfalto straordinario

È certamente spettacolare il MotoGP che si corre in Qatar, questo lo devo proprio dire. Sin dall’inizio di questa “nuova” tappa, però, ho sempre pensato che si trattasse di una forzatura fondamentalmente inutile. Perché correre in mezzo al deserto? Perché cedere ai capricci di qualche Sultano? Era proprio necessario far passare il grande carrozzone del MotoGP -nottetempo- nel giardino di casa di qualche imperatore ottomano che vi ha fatto costruire una pista?
  • La sicurezza

La commissione che si occupa della sicurezza dei piloti (della quale in piccola parte rientrano i piloti stessi) ha dovuto lavorare d’inventiva su questo circuito. Dapprima il problema sabbia, risolto spruzzandoci sopra della colla; poi quello dell’illuminazione, affidato alla MegaDitta americana “Musco Lighting”. Prima ancora i dubbi sulla reazione alla luce artificiale, affidata agli esami oculistici passivi del Dottor Vittorio Romagnoli, in supporto al Dottor Costa.

Il bel tempo fa male alle ossa

La foga del pivello inizia a colpire in tutta Italia. In questi giorni su internet spopolano notizie come questa:

Bel tempo e motorini, reparto di ortopedia intasato a Spoleto

A volte con l'inverno ci si dimentica un po' come si guidano le due ruote... Con i primi raggi di sole, l'ortopedia si riempie di lavoro. Perchè bel tempo e ossa rotte vanno di pari passo? Perché con l'inizio della bella stagione, si assiste ad un notevole incremento degli infortuni, che vedono coinvolti motociclisti, bikers e sportivi in generale. Affollatissimo, questa mattina, il reparto di ortopedia dell'ospedale San Matteo degli Infermi di Spoleto, che ha registrato oggi un incremento di ricoveri notevole. Infatti è risaputo che, almeno per quel che riguarda le due ruote, i periodi più critici si registrano ad inizio e a fine stagione: in primavera per un calo di abilità alla guida, a volte causato dal periodo di pausa invernale e al sopraggiungere dell'autunno per la stanchezza e l'errata valutazione delle mutate condizioni stradali (temperatura e scivolosità della carreggiata). (altro…)

Sarkozy vieta lo scooter ai ministri: è troppo pericoloso. Ma allora la gente comune?…

Leggo sul Corriere.it che Nicolas Sarkozy ha "vietato" ai propri Ministri di usare lo scooter per muoversi in città. La decisione è stata presa perchè viaggiare in sella ad uno scooter è troppo pericoloso, anche per via di un recente incidente in cui è stato coinvolto il Ministro della Cultura, Frédéric Mitterrand, scivolato sul ghiaccio. Sappiamo tutti che viaggiare su due ruote ha una componente di rischio molto elevata (siamo anche qui per farvelo capire) e che quindi vanno prese le opportune "contro misure", tuttavia la decisione di Sarkozy mi sembra esagerata. La domanda che subito mi sorge spontanea è: ma allora l'operaio che usa lo scooter tutti i giorni per andare al lavoro che fa? Si prende l'auto blu pure lui? Magari è pure costretto ad usare lo scooter perchè sia il traffico che il portafogli non lo inducono a comprarsi un'auto. (altro…)
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