Scritto da Claudio Cangialosi | Commenti : (1)
In moto, si sà, la caduta è sempre in agguato. Proprio per tale motivo è bene proteggere adeguatamente la testa.
Già in passato avevamo parlato della scelta del casco più idoneo alle nostre esigenze, qui parleremo invece dei severissimi test che l’Arai compie sui propri caschi.
Come molti sapranno ogni casco prima di essere messo in commercio viene sottoposto a numerosi test per l’ottenimento dell’omologazione che ne ufficializza la conformità qualitativa-prestazionale alle norme vigenti.
Queste norme, sempre più severe, impongono al costruttore degli standard produttivi sotto i quali l’idoneità alla vendita non viene concessa. Attualmente tutti i caschi prodotti in EUROPA devono ottenere l’omologazione ECE 22-05 per essere messi in commercio, ma alcune case costruttrici fanno di quest’ultima la loro base di partenza per raggiungere standard produttivi ben al di sopra delle normali regolamentazioni; una di queste aziende è l’ARAI, leader mondiale nella produzione di caschi.
La filosofia costruttiva dell’ARAI si basa su di un ICEBERG a forma di casco.
Quando vediamo un ICEBERG riusciamo a scorgere soltanto il 30% delle sue reali dimensioni, questo perchè il restante 70% è nascosto sotto il livello del mare.
Quando vediamo un casco ARAI accade la stessa cosa: vediamo solo il prodotto finito senza poter percepire la filosofia costruttiva che c’è al suo interno.
In questo speciale approfondiremo gli aspetti costruttivi basilari che un casco Arai deve avere. Continue Reading