Tuning legale: l’Italia si sta attrezzando, ma con calma…

In occasione del Bike Expo 2011 si sono svolti degli incontri tra addetti ai lavori, sul tema riguardante le omologazioni delle parti aftermarket per le moto. Ma lo stato delle cose qual è?

Questo è un tema che sta molto a cuore a tutti gli appassionati, ma anche alle aziende produttrici di parti speciali. In Italia sono in vigore delle norme che regolamentano a nostro parere in modo castrante il campo del tuning, non solo estetico, ma anche e soprattutto quello funzionale. Secondo sudette norme, ogni parte che viene sostituita, deve essere poi riportata su libretto di cicrcolazione, previo collaudo presso le varie motorizzazioni. Ciò per esempio non accade in Germania. Dove la sostituzione di parti speciali è pressocchè libera da parte del'utente, con un ente statale o convenzionato che provvede all'omologazione dei componenti a monte della vendita. Una soluzione simile è stata adottata di recente in Italia, ma limitata al solo impianto frenante (al link tutte le istruzioni su come fare). (altro…)

La freccia della discordia

Aftermarket, omologate, Led, microscopiche, etc. Fanno bella la moto, ma funzionano? E la multa? Come riconoscere quelle omologate? Immaginate la scena: incrocio, moto ed auto di fronte su corsie opposte, la moto/scooter indica di voler girare a destra, il conducente dell'auto deve girare a sinistra per la stessa strada, quindi invece di stare fermo comincia ad inserirsi in quella traiettoria che dovrebbe restare libera (perchè la moto “sta girando”, non proseguendo dritto)... invece che succede? Beh, siccome la freccia era FALSA (dimenticata!), la moto prosegue dritto per la sua strada imprevedibile e si trova l'auto davanti... collisione quasi inevitabile, e se si scampa il pericolo si aggredisce l'automobilista per aver invaso la “nostra” corsia. Ma NO! Il torto di chi dimentica un indicatore di direzione può essergli fatale, esattamente come chi non lo utilizza e svolta all'improvviso! (ragione per cui ce la prendiamo con tanti automobilisti). Quante volte... a chiedermi il perchè di tanti, che soprattutto in scooter, dimenticano continuamente la freccia inserita a destra o a sinistra, mentre vanno in giro per altri chilometri in mezzo al traffico. Quanti incidenti dipendano dalla errata comunicazione delle intenzioni di manovra, non è dato sapere... ma io penso che anche una sola vittima per una freccia dimenticata accesa sia troppo. Perchè succede? Semplice: perchè non esiste nessun dispositivo obbligatorio che abbia il compito di ricordare al motociclista che ha inserito l'indicatore. Il solo indicatore visivo, poco visibile a causa della luce del giorno, evidentemente NON BASTA! (altro…)