Categoria : Abbigliamento tecnico, Blog, Normative e Leggi, Salute del Motociclista, Sistemi di sicurezza passivi
Tags: abbigliamento moto, abbigliamento tecnico, Guanti Moto, omologazione, protezione motociclista, protezioni, UNI EN
La quasi totalità dell’abbigliamento tecnico per motociclisti che si trova in vendita nei negozi non è ufficialmente omologato come “protettore”, ma questa realtà è da sempre ben occultata sotto grandi Marchi, piccoli trucchi e prezzi gonfiati.
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Iniziamo a fare chiarezza
Si tratta di una vera è propria anomalia del mercato. Quasi tutti gli utenti delle due ruote, tra cui molti esperti, credono che per vestire in modo corretto basti affidarsi a grandi marchi del settore. I prezzi e i materiali tecnici giustificherebbero la sicurezza degli indumenti, ma la verità è ben diversa.
Per essere considerato un vero e proprio “Protettore” un capo d’abbigliamento specifico per motociclisti deve essere omologato nella sua interezza secondo la specifica norma europea che disciplina i livelli di resistenza agli urti, abrasioni, strappi, etc. Questa “certificazione” è verificabile solo controllando la documentazione fornita con l’articolo che s’intende acquistare. Qui le informazioni sulle etichette, di seguito la spiegazione del problema.
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Tags: abbigliamento moto, abbigliamento omologato, abbigliamento tecnico, Guanti Moto, guanti omologati, omologazione, protezione motociclista, protezioni
EN 13594 è il codice di omologazione per i guanti protettivi per l’ uso motociclistico. Sono difficilissimi da trovare. Quasi nessun guanto reperibile in vendita pare essere dotato di quest’omologazione, nemmeno quelli all’apparenza sportivi e delle più svariate e famose marche.
Missione compiuta per l’abbigliamento tecnico-protettivo indossato da Jorge Lorenzo durante il Gran Premio d’Australia. Tuta, guanti, stivali, protezioni e D-air racing hanno lavorato insieme per proteggere al meglio il giovane pilota spagnolo che non ha infatti riportato traumi importanti nonostante la rovinosa caduta di cui è stato protagonista nelle fasi iniziali della gara.
Singolare la dinamica del crash: entrando in contatto a oltre 240 km orari con la Ducati di Nicky Hayden, la M1 di Lorenzo ha riportato la rottura del disco del freno anteriore che ha impedito a Jorge di impostare la prima curva. Al momento di inizio della caduta la sua velocità era di 200 km/h, scesa lievemente prima dell’impatto con il terreno che è avvenuto con un’impressionante accelerazione di oltre 10g.
Guidare senza un adeguata copertura alle mani diventa spesso problematico e chi la moto la usa 365 giorni l’anno conosce bene l’importanza di questo accessorio.
Le aziende produttrici hanno dato libero sfogo alla fantasia creando guanti pensati per il confort e la sicurezza del centauro in qualsiasi condizione meteorologica.
La tecnologia maturata nei campi di gara viene ormai abitualmente adoperata nell’uso quotidiano per far fronte alle maggiori richieste dei motociclisti.