Ecco un video molto esplicito sul pericolo derivato dai paletti dei guard rail… una campagna davvero ben ideata.
Uno dei problemi principali riguardante i motociclisti è la questione guard rail.
In Italia, ma anche nel resto d’Europa, la maggior parte dei guard rail sono costituiti da una barriera di contenimento sostenuta da paletti. Proprio la presenza di questi paletti costituisce il pericolo più grande.
Già a bassa velocità il motociclista rischia di morire a causa dell’impatto contro questi sostegni.
Da alcuni anni l’industria dei guard rail si è sensibilizzata al tema ideando e producento sistemi sempre più sofisticati.
Ovviamente non è nostra intenzione decidere quale sia il sistema migliore, tuttavia è bene ricordare che all’estero (e in qualche provincia italiana più lungimirante) questi sistemi sono già realtà mentre da noi si continua a morire a causa di infrastrutture mal progettate o con guard rail di vecchia generazione.
Su youtube si trovano vari video di crash test, eccone alcuni… Continue Reading
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L’Anas presenta le nuove barriere “salva motociclisti”, che fra l’altro permettono anche un notevole risparmio di montaggio rispetto a quelli attualmente disponibili sul mercato
Colpo di scena, dopo mille polemiche e violente proteste dei motociclisti l’Anas dice addio ai guardrail assassini che tante vittime hanno mietuto fra i motociclisti. La nuova barriera di protezione stradale ha un nome che è tutto un programma: “ANAS H2 Bordo Laterale – SM”, dove SM sta proprio per “salva motociclisti”. Una barriera sofisticata ma semplice da produrre, al punto che potrà essere fabbricata senza problemi da tutti i costruttori che abbiano le attrezzature certificate in Qualità EN ISO 9001 o 9002.
Quindi la sua diffusione dovrebbe diventare a breve molto capillare perché oltre alla semplicità costruttiva i progettisti (Centro Sperimentale di Cesano dell’Unità Ricerca ed Innovazione dell’Anas, diretto dall’ingegner Eleonora Cesolini) giurano che sia anche meno costosa da produrre. “L’installazione delle nuove barriere – spiega infatti il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci – potrà avvenire progressivamente sulla nostra rete”. Vedremo. Continue Reading













