Articoli con il tag Guida Difensiva

Piccole dritte per guidare in sicurezza

Avere le giuste cognizioni nella guida di tutti i giorni può aiutare molto a diminuire i rischi legati all'uso della moto su strada. Ecco dei piccoli consigli che possono venire utile per affrontare ogni frangente.

Prima regola importante: rimanere sempre concentrati quando si guida. E' importante per un automobilista figuriamoci per chi va in moto. Occhi sempre ben aperti per essere consapevoli delle situazioni che possono venirci incontro in qualsiasi momento. Una banale, ma utile raccomandazione, è quella di avere la visiera del casco (qualora questo ne sia provvisto) sempre in perfette condizioni, che garantisca la miglior visibilità. Un buon prodotto detergente per caschi non dovrebbe mai mancare nella dotazione di ogni utente motorizzato. (altro…)

Uccisi dal silenzio degli innocenti: togliere il dbkiller può far bene?

Non modificare lo scarico della moto rende "innocenti", ma con alcune nuove motociclette automobilisti e pedoni rischiano di non sentirci arrivare e urtarci o farsi investire, soprattutto d’inverno

Il dbkiller è una parte del terminale di scarico (marmitta) della moto. Serve a limitare il rumore emesso dal motore in fase di accelerazione (ma non solo). Togliere il dbkiller è un'usanza piuttosto diffusa tra i motociclisti, soprattutto quelli della domenica. In questo modo si conferisce al motore un rumore più corposo, più cupo, più possente. Non c’è un altro motivo per togliere questo “tappo” dalla marmitta: le prestazioni non aumentano. Sta di fatto che, con gli scarichi di serie, alcune nuove motociclette ci rendono ancora più invisibili. (altro…)

Da casello a casello, in Sicurezza

Quanto veramente ne sappiamo delle insidie autostradali? Verifichiamolo. I mesi estivi portano più centauri a percorrere le reti autostradali d’Italia e non solo. Molti pensano (erroneamente) che questi tipi di percorsi siano più sicuri per viaggiare in velocità, per testare i limiti della propria motocicletta. Pochi in realtà conoscono la realistica situazione che vede invece aumentare il rischio a causa di comportamenti scorretti, ma soprattutto di “ignoranza” da neofiti. Ecco una lista di “cose da sapere”.
  • Abbigliamento

Lo sappiamo, d’estate fa caldo e le megatute da motogp possono apparire come delle vere saune portatili. Tuttavia dobbiamo considerare che viaggiare in autostrada significa muoversi a velocità più sostenute di quelle abituali. In queste condizioni è quantomeno stupido viaggiare in maglietta e scarpe da ginnastica, esattamente come lo sarebbe imbardarsi con l’abbigliamento invernale… e vi spieghiamo il perché. (altro…)

La foga del pivello

L’inverno 2009-2010 rimarrà nella storia come uno dei più frustranti per i motociclisti, soprattutto quelli italiani. Dopo oltre quattro mesi di neve e gelicidio e un avvio molto incerto della primavera, qualsiasi biker (anche i professionisti) si sentono avviliti dalle ovvie difficoltà all’uso della moto e sono preda di una crisi d'astinenza. In queste circostanze, ogni singola ora di sole diventa un’ambita opportunità di tornare con il sedere in sella e gli stivali sulle pedaline, ma dobbiamo fare attenzione a non cadere nella “foga del pivello”.
  • La “foga del pivello”

Si tratta di quella sorta di euforia infantile che spinge il motociclista alle prime armi a compiere manovre che non è in grado di fare.  Le azioni di cui parlo non sono acrobazie, proprio no. Potrebbe semplicemente trattarsi anche del percorrere una lunga strada piena di curve o viaggiare in città in mezzo al traffico. Appare banale da ribadire, ma la motocicletta è più difficile e pericolosa da guidare rispetto alle automobili. Per poterla portare in sicurezza dobbiamo essere piloti, più che autisti. L’abilità nell’uso della nostra amata 2 ruote è strettamente legata alla quantità di tempo che ci passiamo sopra. Meno tempo la usiamo e più diventiamo “incapaci” nel pilotarla. (altro…)

Gli automobilisti non “ci” vedono!

Gli automobilisti non vedono noi motociclisti, non ci notano, non guidano con abbastanza attenzione, ma questo già lo sapevamo. Quello che forse non si sapeva, anche se fortemente sospettato, è che non ci vedono proprio per niente! Uno studio del 2009 realizzato dall’Università Milano-Bicocca conferma il fatto che i conducenti di auto (e moto) sono pressoché delle talpe anche quando sono perfettamente sobri e attenti. Dall’analisi universitaria emerge che un automobilista su tre non rispetta i requisiti minimi di capacità visive imposte dalla legge per poter stare alla guida di un autoveicolo. Durante le ore notturne, poi, la situazione peggiora drasticamente poiché si perde la naturale capacità di distinguere le forme. L’occhio fatica a percepire tutti i colori della gamma “alta” dal bianco in giù. Uno dei pochi colori che rimane distinguibili è il rosso, motivo per cui i fanalini posteriori dei veicoli sono di questa tinta. (altro…)

Security check – Controllare la moto prima di (ri)metterla in strada

Conosci la tua moto? Domanda banale, ma che deve avere una sola possibile risposta: . In questo articolo vorrei affrontare un argomento che solitamente passa come per scontato nei tagliandi di manutenzione chilometrici/stagionali: i controlli periodici alla meccanica della motocicletta. In realtà c’è una sola e unica fonte affidabile a cui demandare questo compito: voi stessi …anche se non v’intendete più di tanto di motori, ciclistica e affini. Si, perché in verità la pigrizia e l’avarizia sovrastano sempre la buona volontà delle officine meccaniche che non eseguono praticamente mai alcuni controlli fondamentali per l’affidabilità della nostra moto che per sua natura (ciclistica) è più soggetta a usura e relativi vizi, rispetto ad altri mezzi stradali.
Attenzione! I consigli presenti in questa pagina non sono proprio “tutti”. Se vuoi contribuire scrivi pure la tua commentando l’articolo! Attenzione! Questa breve guida è validissima anche in caso di acquisto di una motocicletta usata.
  • Se non m’intendo di meccanica?
Ahi te! Nel senso che per poter guidare bene un qualsiasi mezzo, bisogna necessariamente conoscerne (almeno) le basi del funzionamento. In ogni caso, per effettuare la maggior parte di questi controlli non serve essere un meccanico: bastano 15/20 minuti di tempo totale e un po’ di fiuto.
  • Perché controllare?

Perché le motociclette sono più soggette a usura rispetto a tutti gli altri mezzi stradali. Perché si tratta di controlli fondamentali e, vi garantisco, a mio rischio e pericolo, che normalmente non vengono eseguiti nelle officine meccaniche (nemmeno quelle BMW, ndr), nemmeno nelle migliori e nemmeno quando vi garantiscono spudoratamente ed espressamente di aver fatto questo o quel controllo. La risposta del moderno meccanico medio è “automatica” (=”si”). (altro…)

Bambini in moto, una guida su come trasportarli in tutta sicurezza

La legge in merito appare piuttosto lacunosa. L’articolo 170 del Codice della Strada prevede solo che il passeggero-bambino debba avere un’età non inferiore ai 5 anni e che arrivi a toccare le pedane con i piedi. Recentemente è stata paventata anche l’ambigua idea dell’obbligatorietà di utilizzare un seggiolino addirittura fino ai 12 anni del passeggero. (clicca qui per vedere il servizio di Striscia la notizia) Un po’ vaga come norma... e temo che sarebbe anche peggio se tentassero di migliorarla, poiché ritengo che solo un folto gruppo di motociclisti coscienziosi, di esperienza e di buon senso possa tentare di immaginare quale possa essere il sistema per trasportare in sicurezza i bambini in motocicletta. Dal mio punto di vista la soluzione sarebbe semplicissima: se possibile, evitare di scarrozzare i bambini in moto/scooter. Sì, hai letto bene: “evitare”. I motivi sono veramente tantissimi e svariati. Di seguito tenterò di spiegare i più importanti. Innanzi tutto, dobbiamo conoscere quali sono le insidie comuni che il viaggio con un passeggero comporta. A parte per quanto riguarda il peso, tutto quanto scritto nell’articolo “viaggiare in due in tutta sicurezza” è assolutamente valido anche per il trasporto di un bambino. (altro…)

Contatto fisico, saper calcolare le giuste distanze

Tenete le distanze di sicurezza, il più possibile. Perché per fermare la moto a 70Km/h ci vuole un determinato spazio. Per arrestare lo stesso veicolo a 75 Km/h ce ne vuole molto di più! Ho voluto iniziare con questo video poiché dimostra chiaramente quanto la realtà sia differente dalla proiezione nella mente di ognuno di noi. In questo contributo sono stati utilizzati evidenti trucchi cinematografici per ricostruire la presenza di un uomo in piedi al centro della scena. Tutto il resto, l’impatto e il relativo differente risultato, sono assolutamente realistici e reali come il monitor che stai guardando. (altro…)

Osimo Bikers: un esempio di Motociclisti con la “testa” dentro al casco… non solo sulle spalle

Premessa Cari bikers, noi (gli osimo bikers), essendo originari di Osimo, per definizione "storica" la città dei "senza testa", saremo anche "krazy" e senza testa, ma quando siamo in sella alla nostra amata moto cerchiamo di viaggiare sempre con il cervello perennemente acceso. E' Infatti ormai assodato che si può praticare questa fantastica passione, divertendosi all'infinito, anche nel pieno rispetto della nostra e altrui vita. Per questo motivo, permetteteci di ricordarvelo senza passare da presuntuosi, vi raccomandiamo di seguire alcuni semplici ma pratici consigli. Se poi ne avete di migliori, ben vengano! Marcia su strade aperte al traffico • Non ci stancheremo mai di ricordarvi di essere prudenti, prudenti ed ancora prudenti, onde evitare il peggio quando si incontrano persone distratte o che non hanno alcun rispetto delle regole (e quindi della sicurezza) e degli altri utenti della strada; • Rispettate sempre la segnaletica ed i contenuti del Codice Stradale, anche quando questi sembrano rasentare il ridicolo, per non dire di peggio (lo sappiamo che alcune norme, purtroppo, sembrano scritte più con i piedi che con la testa....); (altro…)

Velocità e Tentazioni

Cosa me ne faccio di una moto da oltre 250 Km/h se non posso mai superare i 130? Questa è una domanda che mi faccio sempre quando penso, per esempio, alla Suzuki Hayabusa.

Non è facile rispondere correttamente, perchè l'errore sta alla base: non dovrebbero esistere mezzi stradali civili (nel senso: "non militari") capaci di raggiungere e superare queste velocità, ma -visto che ci sono- dobbiamo usare il cervello e domandarci innanzitutto quanto, e se, siamo in grado di resistere alla tentazione di tirare la sesta marcia (alla "Haya" basta la terza).

Bisogna essere sinceri e precisi*. Per la precisione* faccio presente che il limite massimo di velocità raggiungibile per tutti i mezzi motorizzati (e non) è quello scritto nel codice della strada. (tranquilli, non vi faccio la ramanzina!). (altro…)

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