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La morte del pilota tredicenne. Quando si scrive a sproposito.

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Categoria : Blog, LPN, Video

Lasciate ai genitori di Peter le loro responsabilità, ma prendetevi le vostre.

Ecco che alla fine sono arrivati. Parlo degli articoli su giornali e in rete che parlano della morte di Peter Lenz Ce li aspettavamo. Me li aspettavo. L’avevo anche scritto che se ne sarebbe parlato a gara finita, a giochi fatti, insomma: a carrozzone smontato. Quello che forse non mi aspettavo era la pioggia di ipocrisia che scorre a fiumi nei commenti e tra i commentatori (ma anche giornalisti) sul web.

Peter Lenz era un ragazzino di 13 anni, un pilota. Come tutti i piloti aveva iniziato a correre bambino. È morto in un incidente. Durante una gara di contorno dei MotoGP di Indianapolis ha perso il controllo della moto ed è stato travolto da chi lo seguiva.

  • I commenti

Suonano quasi tutti alla stessa maniera: tuonano contro i genitori del giovane motociclista. Li accusano di essere stati degli egoisti a lasciare che Peter inseguisse la sua passione e corresse in moto. Molti di questi commentatori moralizzatori avranno anche dei figli, bene: che tuonino contro se stessi allora. Perché i loro figli in scooter per le città rischiano molto, ma molto di più.

Sarkozy vieta lo scooter ai ministri: è troppo pericoloso. Ma allora la gente comune?…

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Categoria : Blog, News

sarkozyLeggo sul Corriere.it che Nicolas Sarkozy ha “vietato” ai propri Ministri di usare lo scooter per muoversi in città.

La decisione è stata presa perchè viaggiare in sella ad uno scooter è troppo pericoloso, anche per via di un recente incidente in cui è stato coinvolto il Ministro della Cultura, Frédéric Mitterrand, scivolato sul ghiaccio.

Sappiamo tutti che viaggiare su due ruote ha una componente di rischio molto elevata (siamo anche qui per farvelo capire) e che quindi vanno prese le opportune “contro misure”, tuttavia la decisione di Sarkozy mi sembra esagerata.

La domanda che subito mi sorge spontanea è: ma allora l’operaio che usa lo scooter tutti i giorni per andare al lavoro che fa? Si prende l’auto blu pure lui? Magari è pure costretto ad usare lo scooter perchè sia il traffico che il portafogli non lo inducono a comprarsi un’auto.

In moto senza casco? Ottimo! Vieni a farti la serata… con loro

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Categoria : Blog, Video

Ho trovato un video in rete che mi è piaciuto subito, spero vi aiuti a riflettere

Famoso portiere di calcio coinvolto in un incidente in moto

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Categoria : Blog

Con la sua moto è finito contro un’auto a Londra. Smentita la notizia di «danni permanenti»

Questa mattina stavo leggendo come di consueto il “Corriere.it” e mi sono imbattutto in questa news.

Nulla di strano visto che di incidenti ne accadono a migliaia tutti i giorni. Tuttavia questa è la riprova che gli incidenti possono accadere a tutti, anche a personaggi ricchi e famosi.

Pertanto quando salite in moto ficcatevi bene in testa che non siete soli sulla strada e che bisogna sempre avere rispetto di sé stessi e degl’altri. Sono certo che…

I guanti indossati da Jorge Lorenzo gli salvano le mani al GP d’Australia

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Categoria : News

Missione compiuta per l’abbigliamento tecnico-protettivo indossato da Jorge Lorenzo durante il Gran Premio d’Australia. Tuta, guanti, stivali, protezioni e D-air racing hanno lavorato insieme per proteggere al meglio il giovane pilota spagnolo che non ha infatti riportato traumi importanti nonostante la rovinosa caduta di cui è stato protagonista nelle fasi iniziali della gara.

Singolare la dinamica del crash: entrando in contatto a oltre 240 km orari con la Ducati di Nicky Hayden, la M1 di Lorenzo ha riportato la rottura del disco del freno anteriore che ha impedito a Jorge di impostare la prima curva. Al momento di inizio della caduta la sua velocità era di 200 km/h, scesa lievemente prima dell’impatto con il terreno che è avvenuto con un’impressionante accelerazione di oltre 10g.

Padova. Distrazione fatale, con la moto contro il guard-rail: muore 49enne

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Categoria : News

Il motociclista deceduto - Fonte il Gazzettino

Ennesima tragedia annunciata. Un’altro motociclista è morto, probabilmente, anche a causa del guard rail. Quando ci si accorgerà che bisogna porre in essere una campagna di rimozione e sostituzione a tappeto di questi guard rail?

Dovranno morire ancora migliaia di motociclisti?…

PADOVA (9 ottobre) – Si schianta con la moto contro il guard rail e muore. Potrebbe essergli stata fatale una distrazione, pare infatti che avesse spostato la sua attenzione dalla strada alla banchina del Burchiello. A perdere la vita, nell’incidente avvenuto verso le 15,45 davanti all’ingresso di Villa Pisani, Corrado Cornini, 49 anni il 12 dicembre, nativo di Milano, ma residente da tempo a Rubano, in via Padre Kolbe 2.

L’uomo, in sella ad una Yamaha Fazer 1000, stava percorrendo la strada regionale 11 in direzione di Dolo. Arrivato davanti a Villa Pisani, la tragedia. L’uomo, forse distrattosi per un attimo nell’osservare i turisti scendere all’attracco del Burchiello, nell’affrontare un’ampia curva che segue l’ansa del Naviglio, ha perso il controllo della moto e si è schiantato contro la spalletta del guardrail.

Scontro fra moto, muore nel dirupo

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Categoria : News

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In primo piano, la moto della vittima bergamasca

BAGOLINO. L’incidente è accaduto ieri mattina, pochi minuti dopo le 10, sulla strada che da Sant’Antonio sale verso il paese. Quasi incredibile la dinamica * 05/10/2009
Giovanni Astori, 35enne di Zogno, è finito sul greto del Caffaro dopo un volo di circa quattrocento metri

Bagolino. Due moto che si scontrano e un volo di 400 metri in un dirupo fino ad arrivare sul greto del fiume Caffaro: è la dinamica dell’incredibile incidente accaduto ieri a Bagolino e costato la vita a un motociclista bergamasco, Giovanni Astori.
L’incidente è accaduto ieri mattina pochi minuti dopo le 10 sulla strada che da Sant’Antonio sale verso Bagolino. La dinamica dell’incidente ha del paradossale, ma a scontrarsi, quasi in un frontale sono state proprio due moto, che viaggiavano in sensi opposti.