Sicurezza in moto, l’OMS promuove l’Italia

Il nostro Paese risulta avere una normativa completa per la prevenzione degli incidenti. Bene anche l'applicazione. Peccato per le infrastrutture...

Italia che avanza nel campo della sicurezza su due ruote, e lo fa bene. Almeno stando a quanto riportato da un rapporto dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), anche se, soprattutto nella fascia di età compresa tra i 19 ed i 29 anni, la moto resta la prima causa di decesso, nonostante l'efficace applicazione della norma sull'obbligo del casco. (altro…)

Storie su due ruote: Emiliano e Matteo, la voglia di provarci… e riuscirci!

Emiliano Malagoli e Matteo Baraldi. Due ragazzi a cui la vita e la strada hanno giocato un brutto scherzo. Ma la loro grande passione per le moto ha vinto su tutto.

Gli amici di BikersByte ci hanno segnalato la bella storia di due centauri, due ragazzi a cui la passione per le due ruote ha regalato una seconda vita. Una di quelle storie che possono essere un insegnamento per tutti oltre a fornire un valido supporto per tutti coloro si trovano nella medesima situazione. Noi di Sicurmoto vi riportiamo l'intervista affinchè tutti possiate meglio conoscere  la storia di Emiliano e Matteo, due centauri veri. Dal grave incidente alla gara di Endurance chiusa al 15° posto! (altro…)

Salvatore Licitra era senza casco: pagherà le spese mediche?

Salvatore Licitra, famoso tenore erede del grande Pavarotti, era alla guida del suo scooter quando, forse per un malore, cade subendo gravi traumi alla testa ed al volto.

Un fatto di per sè spiacevole considerando anche il fatto che, oltre al Licitra, anche la ragazza che viaggiava con lui ha subito dei traumi, anche se più lievi. Tuttavia, secondo quanto si apprende dagli organi di stampa, Licitra viaggiava senza casco. Scelta illegittima (e poco comprensibile ) che pone dei doverosi interrogativi. (altro…)

Incidenti sulla strade: l’Italia manca l’obbiettivo

207.000, 3998 e 260.000.  Questi sono i numeri che le strade italiane presentano alla comunità europea come bilancio 2010. Riguardanti rispettivamente il numero di incidenti, i decessi ed i feriti accertati nell'anno 2010. Basti dire che le missioni in zone di guerra del nostro esercito, in zone ad altissimo rischio, producono 100 volte meno drammi.

Numeri allarmanti quelli riportati sulla situazione italiana riguardo gli incidenti stradali. Un calo a dire il vero c'è stato: il numero di incidenti negli ultimi 10 anni, da quando cioè ci si era prefissati  l'obbiettivo di dimezzare il numero di incidenti, l'indice  è calato di un quasi 44%, con un risultato di poco superiore alla media europea che si attesta su un 43%.  Una riduzione si è avuta anche dell'indice di mortalità, passato da 2,0 morti per incidente del 2009 a 1,9 del 2010. Sono numeri che confortano, ma non a sufficenza, dato il valore elevato di incidenti sulle nostre strade. L'Italia è solo al 13o posto nella classifica dei 27 paesi UE, il che la dice lunga sul livello di sicurezza della nostra rete stradale. (altro…)

“Occhio alla moto”, con Provincia di Milano e ANCMA

Milano maggio 2010 - Maggiore attenzione ai motociclisti: è questo il centro della nuova campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale promossa da Confindustria ANCMA e Provincia di Milano. Nella Sala Giunta di Palazzo Isimbardi a Milano, sede della Provincia, l’assessore Giovanni De Nicola ha ospitato il presidente Confindustria ANCMA Corrado Capelli per esporre l’iniziativa “Occhio alla moto”. Il presupposto di questa campagna nasce da sconcertanti dati statistici: nel 2008 in Italia, sono morti 1.461 motociclisti e scooteristi, cioè il 30% del totale degli incidenti stradali. Scorrendo ancora le statistiche, si scopre che nel 70% di questi incidenti sono coinvolte moto e auto, perché i motociclisti non sono correttamente percepiti dagli automobilisti. (altro…)

Il bel tempo fa male alle ossa

La foga del pivello inizia a colpire in tutta Italia. In questi giorni su internet spopolano notizie come questa:

Bel tempo e motorini, reparto di ortopedia intasato a Spoleto

A volte con l'inverno ci si dimentica un po' come si guidano le due ruote... Con i primi raggi di sole, l'ortopedia si riempie di lavoro. Perchè bel tempo e ossa rotte vanno di pari passo? Perché con l'inizio della bella stagione, si assiste ad un notevole incremento degli infortuni, che vedono coinvolti motociclisti, bikers e sportivi in generale. Affollatissimo, questa mattina, il reparto di ortopedia dell'ospedale San Matteo degli Infermi di Spoleto, che ha registrato oggi un incremento di ricoveri notevole. Infatti è risaputo che, almeno per quel che riguarda le due ruote, i periodi più critici si registrano ad inizio e a fine stagione: in primavera per un calo di abilità alla guida, a volte causato dal periodo di pausa invernale e al sopraggiungere dell'autunno per la stanchezza e l'errata valutazione delle mutate condizioni stradali (temperatura e scivolosità della carreggiata). (altro…)

Incidente in moto per Emanuele Filiberto, l’incidente capita davvero a tutti

Leggo sul Corriere qui che:
PARIGI (FRANCIA) - Emanuele Filiberto di Savoia è rimasto ferito questa mattina a Parigi in un incidente stradale. Emanuele Filiberto ha avuto un incidente di moto, è caduto ed è stato trasportato in ambulanza all'ospedale Georges Pompidou, non lontano dalla Tour Eiffel, per alcune ferite. I medici sono già intervenuti per ricucire una ferita al mento e stanno procedendo per un taglio sopra l'occhio.
Come si vede l'incidente può capitare davvero a tutti, ricchi o poveri che si possa essere. Troppo spesso vedo persone molto benestanti che, sentendosi quasi onnipotenti, camminano senza casco e sprezzanti di ogni pericolo. Forse perchè il loro status sociale li porta a pensare che i soldi possano comprare anche una specie di immunità... Ovviamente non significa che tutti siano così, anzi. Tuttavia quando leggo che anche i VIP restano coinvolti in incidenti stradali non riesco a non ricordare che l'incidente possa capitare a tutti. Pertanto occhio!

L’importanza delle protezioni nella guida di tutti i giorni

[caption id="attachment_224" align="alignright" width="285" caption="Un esempio per tutti: di come NON bisogna andare in moto"][/caption] Lo spettacolo quotidiano offerto dal popolo dei motociclisti nelle nostre città è disarmante: la quasi totalità ostenta la ferrea convinzione della propria invulnerabilità o, perlomeno, un’incrollabile fiducia nella benevolenza della sorte, secondo il noto principio “Gli incidenti succedono sempre agli altri”. A parte il casco, dettato più dall’obbligo di legge e dal timore di sanzioni che dalla genuina consapevolezza della sua utilità, l’utente tipo (studente, impiegato, operaio, fattorino, manager ecc.) solca il traffico con il normale abbigliamento della stagione: jeans e maglioncino, o giacca e cravatta, quando va bene. Giaccone imbottito, ma solo d’inverno, perché fa freddo o piove. Fino all’esplosione estiva di shorts, t-shirt e infradito, anche lungo le arterie che portano ai lidi! Quasi sempre con passeggero/a che sfoggia identico look. Dimenticando che l’asfalto è duro ed abrasivo SEMPRE, 365 giorni all’anno. Che pali, semafori, marciapiedi, cancellate, altri veicoli e tutti gli altri ostacoli che si possono incontrare non commisurano la loro offensività in base a frequenza, durata e scopo delle nostre uscite: basta la classica “vado un attimo a prendere le sigarette” a segnare la differenza fra la normale amministrazione e un incubo senza fine. (altro…)

Un anno di monitoraggio degli incidenti motociclistici: ecco le cifre

10 giugno 2008 - 10 giugno 2009 :  un anno di monitoraggio degli incidenti che vedono coinvolti i motociclisti, così come segnalati su internet, dà un quadro interessante, per quanto preoccupante, sulla sicurezza degli utenti a 2 ruote.

Per quanto la rassegna della Volkmann & Rossbach Italia (che redige una rassegna stampa settimanale degli incidenti che coinvolgono i motociclisti, grazie al supporto di TOM Agenzia di Comunicazione) ovviamente non abbia rigore scientifico, a distanza di 12 mesi la stessa azienda ha voluto provare a fare un bilancio da cui emergono trend su cui riflettere: circa il 62% degli incidenti sono accaduti al Nord, solo il 13% al sud e  il 16% al centro, e il 9% nelle isole. Oltre il 56% è avvenuto su strade urbane, mentre il 18% su strade statali, il 19% su strade provinciali, l’1% sulle strade regionali, il 4% sulle autostrade, il 2% in tangenziale.

Ma il dato che più scolvolge è quello relativo ai centauri morti a causa di impatti contro il guard rail. (altro…)