La differenza tra moto e scooter

Fino a pochi anni fa il problema nemmeno si poneva, distinguere una moto da uno scooter era esercizio facile, alla portata praticamente di tutti. Troppo diverse le forme dei due mezzi per non riconoscerli anche con una rapida occhiata, anche senza essere appassionati delle due ruote. Poi, complice il cambiamento del mercato e, conseguentemente, delle strategie di marketing delle Case motociclistiche, sono arrivati prodotti dall’incerta definizione. Se uno Yamaha T-Max, pur con prestazioni molto vicine e in alcuni casi addirittura superiori a quelle di tante moto, si può ancora incasellare con facilità alla voce scooter, il Gilera GP 800, con la sua trasmissione finale a catena e il tunnel centrale praticamente inesistente, è già più difficile da inserire nei ranghi. Il compito diventa ancora più arduo, per non dire impossibile, quando si parla dell’Honda Integra, che, già nelle sue generalità, evidenzia la volontà di “integrare” due mondi che più diversi non si può. (altro…)

In moto al lavoro. Con il 10% di motociclisti il traffico si ridurrebbe del 40%

Se il 10% degli automobilisti riuscisse a rinunciare alla propria auto per una moto o uno scooter, la congestione del traffico si ridurrebbe del 40%. E' questo ciò che emerge da uno studio effettuato monitorando una delle strade più congestionate del Belgio, uno degli stati europei a più alta densità urbana. L'indagine commissionata da FEBIAC, l'associazione dei distributori belgi auto, moto e biciclette, si concentra su un caso condotto sul tratto stradale Leuven-Bruxelles, sulla strada E40 nelle ore di punta, sulla base delle statistiche di traffico di una normale giornata di lavoro nel mese di maggio 2011.

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