La barriera di sicurezza è un dispositivo di ritenuta che contiene e redireziona i veicoli che sviano dalla carreggiata contenendo i danni ai veicoli e ai suoi occupanti nonché agli altri utenti della strada. Può essere realizzata in cemento, in acciaio o legno (di Giovanna Guiso).
La barriera in acciaio (guard-rail) è costituita da un montante e da un nastro a bi o tripla onda. E’ un tipo di barriera efficace per i veicoli a quattro ruote ma pericolosa per chi viaggia su due ruote perché in caso di impatto il montante scoperto provoca l’effetto “ghigliottina”.
Nella maggior parte dei casi questo tipo di barriera aumenta la pericolosità del tratto stradale perché rende le conseguenze dell’incidente ben più gravi dell’evento incidentale stesso: lo dimostra l’elevato numero di motociclisti che ogni anno riporta lesioni gravissime a seguito dell’impatto contro di esse.
Per saperne di più ci siamo rivolti all’ingegnere Cesare Sangiorgi, ricercatore del DISTART, settore strade, della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna.















La notizia è di quelle buone, ma attenzione a cantare vittoria con facilità perchè non significa che in pochi anni sarà tutto “rose e fiori”.
Approvata, all’unanimità, la mozione dei consiglieri Lazzerini (Sinistra per la Provincia) e Tondi (UDC) sulla sicurezza stradale e guard-rail per i motociclisti. “Sulla base della nascita del Motoclub della Provincia, con obiettivi ludici ma anche per portare all’attenzione alcune problematiche che sono inerenti al campo delle due ruote, abbiamo pensato che le strade di per sé, a partire dai guard-rail, ma anche la segnaletica orizzontale e verticale, pali, paletti e quant’altro, sono veramente delle trappole mortali per quanto riguarda i motociclisti.
Uno dei problemi principali riguardante i motociclisti è la questione guard rail.
L’Anas presenta le nuove barriere “salva motociclisti”, che fra l’altro permettono anche un notevole risparmio di montaggio rispetto a quelli attualmente disponibili sul mercato