Protezioni Dainese: Sicurezza… spaziale!

Docenti del MIT di Boston e Dainese, insieme per progettare nuove tute per gli astronauti. Il programma ha già superato la selezione della NASA

Prosegue la collaborazione tra il Massachusets Institute of Technology e Dainese per rendere più sicura l’attività degli astronauti nel corso delle attività operative e di addestramento. La tuta spaziale attuale è progettata per garantire la sopravvivenza dell’astronauta in un ambiente estremamente ostile come lo spazio aperto ed è, a tutti gli effetti, una vera e propria astronave in miniatura. Questo straordinario risultato ha tuttavia un prezzo, rappresentato da una serie di compromessi sull’ergonomia della tuta la cui struttura, molto rigida, ha provocato in alcuni casi traumi al corpo degli astronauti. (altro…)

Novità 2013 da TCX. Sneaker e stivali: eleganti e in sicurezza

I nuovi prodotti TCX riescono a coniugare l'eleganza del vestire casual alla ben più importante date di sicurezza Forte delle sinergie con gli altri brand del gruppo Novation, che si occupa di calzature tecniche e sportive, ma anche di materiali compositi avanzati e di componenti in fibra di carbonio, TCX sviluppa stivali e scarpe tecniche da moto, avendo sempre la sicurezza come priorità principale.  (altro…)

Sicurezza in moto. In moto sempre protetti, parola di Mick Doohan!

In un video realizzato dal governo Australiano, il pluricampione del Mondo Michael Doohan spiega a cosa si va incontro quando si guida senza le giuste protezioni.

Nel breve filmato, la simulazione di un incidente con pilota che impatta sull'asfalto. Il malcapitato centauro, oltre a non indossare nessun tipo di protezione, ha gli indumenti tatuati addosso. Il concetto è chiaro: non indossare il giusto equipaggiamento è come non indossare nulla! (altro…)

Sicurezza moto. CIDAut vara un progetto di ricerca sulle protezioni per motocilisti

Il Centro spagnolo per l'indagine e lo sviluppo dei trasporti e dell'energia (CIDAUT) ha varato un studio di ricerca europeo per individuare nuovi standard o dispositivi di protezione in materia di difesa passiva. Una ricerca (Studio Gear) del George Institute for Global Health ha evidenziato il grado di protettività dei singoli capi di abbigliamento.  I risultati sono stati pubblicati nel 2011 ed il quadro appare chiaro: (altro…)

Dainese apre al futuro. Anteprima mondiale all’EICMA dei suoi progetti

Dainese presenterà in occasione della imminente rassegna milanese, in anteprima mondiale, i suoi progetti di ricerca che guideranno nel prossimo futuro l’innovazione dell’azienda.

    Si chiamerà  Italian Legendary Protection questo nuovo fronte di ricerca, che coinvolgerà sia Dainese che AGV, e si avvale di due piattaforme tecnologiche che verranno sfruttate per una nuova generazione di protettori e di caschi per motociclisti. (altro…)

SuperSkin, il casco con la pelle

Un secolo fa nella regale Inghilterra nasceva il privo brevetto per un casco di protezione per motociclisti: s’indossava questa «scodella» e successivamente, attraverso una valvola posta nella parte superiore, si aspirava tutta l’aria interna in modo da lasciarla attaccata al capo. Ingegnoso metodo, ma altrettanto scomodo e decisamente obsoleto. Sicurezza zero. In cento anni progresso e tecnica hanno fatto passi da gigante: i caschi sono diventati ipertecnologici e le case produttrici continuano mettere a punto brevetti bizzarri. Come la Lazer che ha lanciato sul mercato Superskin: skin come pelle, ma questa volta la funzione non ha nulla a che fare con estetiche modaiole. I caschi SuperSkin, sviluppati da PHPS e da Lazer, secondo quanto dichiarato dalla stessa casa produttrice, ridurrebbero del 67,5% i rischi di lacerazione intracerebrale. In traumi intracerebrali sono quelli, che si verificano, in caso di caduta, e che interessano i movimenti del cervello all’interno della scatola cranica. (altro…)

Modifiche al CdS: obblighi persi e valori ritrovati

Tra le novità: alcune proposte fatte "dal basso" saranno prese in considerazione.
  • Obblighi persi e…

Il Ministro dei Trasporti Matteoli intende velocizzare i tempi di approvazione delle modifiche relative al Codice della Strada. In questo clima di (giustificata?) fretta si rischia di perdere qualche norma per strada e/o di approvare qualche castroneria. Per fortuna, però, è andata sospesa gran parte della proposta di legge che riguardava l’obbligo di indossare abbigliamento protettivo per chi guida le motociclette. Sia chiaro, indossare il corretto equipaggiamento in termini di protettori non è una pratica scorretta o esagerata! Anzi, dovrebbe essere una questione “automatica”, più che governata da obblighi e leggi più o meno comprensibili. La prima versione di questa proposta legislativa, però, appariva esageratamente soffocante e tempestata di lacune imperdonabili. Vedi qui per approfondire l’argomento.
  • Resta il paraschiena

Per quanto riguarda noi motociclisti, sembra che verrà introdotto solo l’obbligo di indossare il paraschiena (oltre al casco), anche se ancora non è chiaro se questo dovere sia vincolato o meno alla potenza del veicolo. Pare che l’obbligo sopraggiunga guidando motocicli di potenza superiore ai 25 Kw. Saremo inoltre interessati anche da provvedimenti “trasversali” auto/moto, tra cui lo sconto sulle multe pagate subito e il probabile aumento della velocità massima a 150 Km/h nelle sole autostrade dotate di tre corsie e di controllo elettronico della velocità tramite tutor. (altro…)

EN 14021 omologazione pettorine

EN 14021 è il codice di omologazione delle pettorine per il motociclismo fuoristrada, atte a proteggere il motociclista solo da pietre e detriti scagliati dagli altri mezzi, ma non da urti da caduta o pietre presenti a terra nel momento dell’eventuale caduta. Ruzzolare durante il motocross non è così umiliante come potrebbe esserlo per un biker da strada :), per cui vi raccomandiamo di non affidare la vostra protezione solo a questi dispositivi. (altro…)

EN1621-2 omologazione paraschiena

EN 1621-2 è il codice di omologazione per i paraschiena protettivi per l’ uso motociclistico. Fortunatamente sono facili da trovare in commercio, anche se dobbiamo fare molta attenzione all’esatta corrispondenza del codice sull’etichetta e sul manuale di istruzioni. Circolano ancora, infatti, alcuni vecchi paraschiena omologati secondo la prEN1621-2:2000 che corrisponde al vecchio standard (valori residui di 25kN) che non arriva nemmeno ai livelli di sicurezza del modello meno protettivo attuale (vedi sotto). (altro…)

Abbigliamento tecnico, la grande beffa

La quasi totalità dell’abbigliamento tecnico per motociclisti che si trova in vendita nei negozi non è ufficialmente omologato come “protettore”, ma questa realtà è da sempre ben occultata sotto grandi Marchi, piccoli trucchi e prezzi gonfiati.
  • Iniziamo a fare chiarezza

Si tratta di una vera è propria anomalia del mercato. Quasi tutti gli utenti delle due ruote, tra cui molti esperti, credono che per vestire in modo corretto basti affidarsi a grandi marchi del settore. I prezzi e i materiali tecnici giustificherebbero la sicurezza degli indumenti, ma la verità è ben diversa. Per essere considerato un vero e proprio “Protettore” un capo d’abbigliamento specifico per motociclisti deve essere omologato nella sua interezza secondo la specifica norma europea che disciplina i livelli di resistenza agli urti, abrasioni, strappi, etc. Questa “certificazione” è verificabile solo controllando la documentazione fornita con l’articolo che s’intende acquistare. Qui le informazioni sulle etichette, di seguito la spiegazione del problema. (altro…)
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