La “serata parlamentare” di Dekra per la sicurezza stradale

Per la prima volta in Italia, costruttori di veicoli, fornitori di sistemi per la sicurezza, produttori di pneumatici, aziende della componentistica, fornitori di servizi, associazioni di categoria e rappresentant delle Istitzioni e della Pubblica Amministrazione si sono riuniti intorno a un tavolo allo scopo di trovare e proporre soluzioni concrete per ridurre gli incidenti stradali.

E' accaduto a Roma alcuni giorni fa in un convegno organizzato da DEKRA, il noto leader europeo dei servizi per i settori automotive e industriale. Si è trattato di una vera e propria “serata parlamentare”, simile a quelle che DEKRA già organizza in altri Paesi, che ha permesso di fare il punto sull'argomento e di creare le basi per intensificare lo scambio di informazioni tra l'industria (in questo caso, del settore del motociclo), il mondo politico e le P. A. L'incontro ha visto la partecipazione di Piaggio in qualità di rappresentante dei costruttori, Bosch per i fornitori di sistemi di sicurezza, Metzeler Moto per gli pneumatici, Confindustria ANCMA come Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori (e come patrocinante dell'iniziativa) e, infine, DEKRA come ente di controllo e di revisione dei veicoli. Per le istituzioni erano presenti alcuni membri della IX Commissione Trasporti, tra i quali il presidente Mario Valducci, ed esponenti del mondo politico nonché, per la Motorizzazione Civile, il suo direttore generale, Maurizio Girolamo Vitelli. Pier Francesco Caliari, direttore generale di Confindustria ANCMA, ha introdotto i lavori, chiudendoli con l'auspicio che si arrivi a una maggiore collaborazione tra i vari protagonisti del mondo delle due ruote e delle istituzioni con l'obiettivo di aumentare la sicurezza dei veicoli. Tra quelli degli intervenuti, si sono dimostrati particolarmente significativi gli interventi di Marco Mauri, amministratore delegato di DEKRA Italia, e di Thomas Opferkuch, a capo del settore innovazione di Bosch. Il primo ha illustrato i risultati alcuni dati del Rapporto Dekra 2010 sulla sicurezza stradale che, per quanto riguarda il settore dei motocicli, indica che i decessi dei conducenti dovuti agli incidenti stradali sono in aumento. Opferkuch, invece, ha evidenziato la necesità di rendere obbligatorio l'ABS sulle moto, importante ai fini della sicurezza attiva e ha dichiarato che dai risultati di alcuni studi effettuati qualche anno fa in Germania, se l'ABS fosse stato obbligatorio si sarebbero evitati sulle strade tedesche circa 14 mila incidenti che hanno coinvolto motociclisti. Qui di seguito il riassunto di ogni singolo intervento. (altro…)

Perché si fanno i crash test alle moto?

Il tema della sicurezza stradale è stato affrontato per la prima volta negli anni Settanta. Non solo la questione delle infrastrutture e del pilota, ma anche il livello di sicurezza offerta dal veicolo a due ruote è importante: per questo DEKRA sin dagli anni Ottanta esegue i crash test per le moto.

Una moto è qualcosa di diverso da un’automobile: sembra banale, ma questo è stato il dato di partenza del gruppo di lavoro sulla sicurezza per i motoveicoli, che negli anni Settanta si impegnava per diminuire il numero di vittime delle due ruote. Ci si rese conto che applicare le stesse misure adottate per le auto (scocca completa, etc.) avrebbe significato mutare completamente la natura della moto. Una delle differenze più evidenti tra auto e moto è il fatto che il guidatore, sui motoveicoli, è totalmente scoperto e non riparato da nessuna cellula protettiva: per questo l’attenzione si è focalizzata sulla necessità di proteggere il pilota, dapprima consigliando e poi obbligando l’uso di abbigliamento protettivo. Anche l’atteggiamento e l’esperienza del motociclista contano e così si sono affermati i corsi di guida sicura, per una maggiore consapevolezza del pilota. (altro…)

La sicurezza in moto vista da DEKRA

Un breve assaggio del Rapporto DEKRA sulla Sicurezza Stradale in moto 2010, presentato lo scorso novembre al 68° Salone del Ciclo e del Motociclo (per saperne di più, clicca qui)

In Europa, i motociclisti costituiscono una sparuta minoranza: infatti, ogni 100 guidatori soltanto 2 sono “bikers”, nonostante la voglia di moto sia in crescita (dal 2001 al 2008 le immatricolazioni sono aumentate del 38%). Però, purtroppo, il numero di motociclisti che ogni anno perdono la vita sulle strade europee è pari al 14% delle vittime della strada totali, con una evidente sproporzione rispetto alla quantità di utenti delle due ruote in circolazione. Nel Rapporto viene posta particolare attenzione agli elementi di sicurezza attiva e passiva: secondo un’inchiesta svolta da DEKRA, molti motociclisti ritengono che svolgere corsi di guida sicura, farsi vedere usando abbigliamento appariscente e la presenza dell’ABS sulle moto possano ridurre significativamente il numero di incidenti e di vittime tra i motociclisti. Tuttavia, anche una riflessione sui comportamenti adottati dai vari utenti della strada potrebbe contribuire a migliorare la situazione. Una maggiore attenzione ai motociclisti da parte degli automobilisti e uno stile di guida meno pericoloso da parte dei bikers ridurrebbe il numero degli incidenti, visto che la tipologia più frequente è quella dello scontro tra autovettura e motocicletta. (altro…)