10 cose che gli automobilisti devono sapere per convivere coi motociclisti (in sicurezza)

L’automobilista che non è anche motociclista ha una “carenza” di esperienza che può risultare pericolosa. Si tratta di un dato di fatto che emerge in tutte le ricerche e statistiche di settore. Molti incidenti tra auto e moto sarebbero evitabili se ci fosse più consapevolezza di entrambi. Vi proponiamo una lista da inoltrare ai nostri amici automobilisti.

1.      Si, le motociclette circolano anche durante l’inverno. Il fatto che i finestrini siano appannati non è una buona scusa per immettersi sulla strada con l’approssimativa convinzione che non sopraggiunga nessuno. Abbassa il finestrino se non sei in grado di intravedere una moto che arriva. 2.      Prima zigzagare per evitare le buche accertati che non vi sia un motociclista in sorpasso. Non tutti i centauri sono cosi “esperti” da mantenere le distanze laterali in sorpasso. In più le circostanze potrebbero limitare lo spazio a disposizione per tale manovra. Attenzione anche alle distrazioni che portano a sbandare a destra e sinistra senza criterio. 3.      Controlla bene che non si siano moto in arrivo prima di fare inversione a U. Soprattutto quando ci si trova incolonnati nel traffico, c’è il rischio di tagliare la strada alle motociclette in arrivo in senso contrario, ma soprattutto nel proprio senso di marcia. (altro…)

Pericolo buche: è strage di motociclisti, pedoni e automobili

Segnalazioni in ogni angolo della provincia di Milano, ma tutta l’Italia è un Paese. Omissione d'atti d'ufficio e attentato alla sicurezza dei trasporti sono le accuse formali

In fondo alla pagina i consigli per evitare i rischi del caso

Pericolose buche tappezzano le nostre strade. Asfalto da 2 soldi, ghiaccio e maltempo,  e ci ritroviamo a viaggiare su campi minati rischiosi per le auto e potenzialmente mortali per le moto. Ma la vera responsabilità è dei Comuni e delle comuni usanze italiche a fare i lavori al risparmio per rimpinzare parenti e amici. Gli italiani segnalano e le Amministrazioni pubbliche tappano… solo durante i giorni lavorativi, ovviamente. Decine di segnalazioni sono giunte nei comuni (per es.) del Nord Italia che causano – solo in queste aree – 750 mila euro di danni dichiarati al giorno. Per esperienza sappiamo che sono molti di più quelli che non giungono agli onori della cronaca, perché –si sa – ottenere un rimborso è difficile. Si parla di pneumatici squarciati, cerchioni storti, semiassi danneggiati e motociclisti che cadono e si fanno male. Non stiamo a fare distinzione tra le strade e la loro gestione: sono quasi tutte in stato pietoso. L’unica nota “meno dolente” riguarda le autostrade che risultano bucherellate, ma quantomeno messe in sicurezza con celerità (non vorremmo ricordare che sono a pagamento, ma tant’è). (altro…)

L’arte della sopravvivenza e la percezione del rischio

Di Giovanna Guiso - Pubblicato sulla rivista In Moto n. 10 ottobre 2009

Il rischio è parte della vita, e noi motociclisti che siamo continuamente costretti ad  affrontare  le mille insidie presenti sulle strade, dobbiamo percepirlo rapidamente per passare subito a un’azione difensiva. Che cos’è, dunque, la percezione del rischio? E come reagiamo di fronte ai pericoli? La percezione è un processo articolato, preposto alla raccolta e all’elaborazione delle informazioni necessarie al sistema cognitivo per raggiungere l’obiettivo primario della sopravvivenza. E’ differente dalla sensazione, che invece è il risultato immediato e scarsamente elaborato della stimolazione dei recettori sensoriali. La percezione non è un meccanismo perfetto perché i dati sensoriali non sempre riproducono fedelmente ciò che avviene. I limiti dei nostri sensi talvolta possono creare alcune infedeltà percettive, come gli effetti ottici per esempio, ma in linea di massima la Natura ci ha fornito un efficiente sistema di difesa. Ogni rischio deve essere prima di tutto percepito, riconosciuto e analizzato per decidere il da farsi e quindi l’azione. Potrebbe sembrare un’ovvietà ma il procedimento è complesso e durante la sequenza non fila sempre tutto liscio. Immaginiamo un incidente... (altro…)