Dainese: arriva l’ultima generazione di AirBag per motociclisti

Il Gruppo Dainese ha presentato all'ultimo EICMA la sua nuova generazione di protezioni per i segmenti sport, sport-touring e urban Le nuove giacche Misano D-air, Cyclone D-air e Continental D-air integrano il nuovo sistema airbag D-air nella configurazione stand-alone, che non necessita di alcun kit di sensori da installare sul veicolo, rendendo finalmente disponibile la massima protezione per ogni tipo di utilizzo stradale. Il sacco airbag 3D, vero cuore del sistema, grazie alla sua struttura a microfilamenti interni, permette un gonfiaggio controllato lungo tutta la superficie e, sviluppandosi attorno al corpo e alle forme del pilota, garantisce al contempo massima protezione e massimo comfort. (altro…)

Sicurezza in moto: la Polizia adotta il D-Air

L'accordo tra Polizia di Stato e Dainese porterà all'utilizzo del sistema airbag per 23 agenti in moto della Questura di Milano.

Il Reparto Motociclisti della Questura di Milano ha scelto Dainese per equipaggiare gli agenti ai quali saranno affidati i delicati incarichi collegati agli eventi.   (altro…)

AGV ricorda Marco Simoncelli. Due caschi “Special Simoncelli tribute”

AGV propone un casco jet ed uno integrale con le grafiche replica Simoncelli. Due serie limitate per ricordare il campione scomparso poco più di un anno fa

"Special Simoncelli Tribute" è la grafica "replica" con cui Agv, in accordo con la famiglia del campione di Coriano, ha dipinto due prodotti top di gamma del proprio catologo. (altro…)

Sicurezza moto. CIDAut vara un progetto di ricerca sulle protezioni per motocilisti

Il Centro spagnolo per l'indagine e lo sviluppo dei trasporti e dell'energia (CIDAUT) ha varato un studio di ricerca europeo per individuare nuovi standard o dispositivi di protezione in materia di difesa passiva. Una ricerca (Studio Gear) del George Institute for Global Health ha evidenziato il grado di protettività dei singoli capi di abbigliamento.  I risultati sono stati pubblicati nel 2011 ed il quadro appare chiaro: (altro…)

Acquisto e scelta di un casco, quali sono i più sicuri? Matesic dice la sua

Abs, policarbonato, fibra di carbonio o di kevlar "Deve essere ben fatto, oggi hanno caratteristiche superiori a quelle del corpo umano, non si danneggia la testa, ma il resto sì".

Ogni motociclista o scooterista che utilizza la moto tutto l'anno, sia per lavoro che per puro divertimento, sa perfettamente quanto quella del casco sia una scelta importantissima. Vuoi per il livello di confort, ma soprattutto per avere il massimo della sicurezza. In molti dibattono su quale sia il materiale più adatto con cui un casco debba essere realizzato. Una problematica che a volte ci influenza anche la scelta quando si devono fare i conti con il budget a disposizione. Un casco in policarbonato si sa è più economico rispetto ad un casco in composito quali Kevlar o Carbonio, ma la maggiore spesa vale la resa alla fine? (altro…)

Le tute in pelle: pregi, difetti e costi

Perchè viene utilizzata la pelle animale per la realizzazione delle nostre amate tute  (e\o giacche),  quali sono i criteri adottati da una azienda nella realizzazione di questo importantissimo accessorio per la nostra sicurezza? Il principio "più spendi meno spendi" vale anche per l'abbigliamento protettivo?

Negli ultimi anni molti sono stati i tentativi di soppiantare la pelle animale con pelle sintetica. I risultati però non sono stati molto incoraggianti. Non tanto perchè un capo sintetico non garantisce la medesima protezione di un capo naturale, il problema sono i costi. Un capo realizzato in materiale sintetico non offre superiore caratteristiche meccaniche rispetto, ad esempio, ad un capo in pelle di mucca o canguro. Tuttavia vi è un costo superiore di 3 o 4 volte rispetto a un capo tradizionale. Insomma il gioco non vale la candela. (altro…)

Ostacoli fissi in Spagna: tutto il mondo è paese, il nostro un po’ di più

Arriva dalla Spagna una piccola ma importante testimonianza di come NON posizionare la segnaletica verticale negli incroci. La situazione italiana? La Spagna, si sa, è uno dei Paesi maggiormente impegnati per quanto riguarda le battaglie per la sicurezza dei motociclisti. Sono stati tra i primi ad adottare i nuovi guardrail (che non mozzano le teste). Da loro avvengono manifestazioni che noi sogniamo. Contano più partecipanti, sono più incisive delle nostre e portano a veri risultati. Pare che il loro spirito motociclistico sia più “evoluto”, oppure semplicemente il loro sistema politico è meno complesso del nostro (ancora non l’abbiamo capito, ndr). (altro…)

Anteprima del Rapporto DEKRA sulla Sicurezza Stradale 2010 dedicato alle moto

In Italia il 23% delle vittime della strada sono motociclisti. L’uso di ABS sui motoveicoli avrebbe evitato tra il 25 e il 35% degli incidenti. La combinazione di ABS e freno integrale può evitare tra il 50 e il 60% degli incidenti per le due ruote. Cinisello Balsamo, 19 maggio 2010 – Nel 2008 si sono verificati 5.126 incidenti mortali che hanno coinvolto i motociclisti, che equivale a circa il 14% del totale di 37.234 vittime della strada nei 27 Paesi dell’UE. Urgono delle misure a livello comunitario per aumentare la sicurezza dei motociclisti. Con l’edizione 2010 del Rapporto sulla Sicurezza Stradale, DEKRA evidenzia i settori nei quali intervenire, come ad esempio incentivare l’uso di ABS e degli airbag, di indumenti di protezione e del casco, migliorare le infrastrutture stradali e sottoporre i veicoli a controlli periodici. La moto è una passione, oltre che un mezzo di trasporto. Ma è un dato di fatto anche la moto sia il veicolo più pericoloso e i motociclisti, di conseguenza, rappresentano la categoria più a rischio di incidente. Nonostante la situazione in Europa sia diversa da paese a paese e nonostante complessivamente il numero di motociclisti vittime della strada in alcuni casi stia diminuendo, il dato rimane pur sempre elevato. È quanto emerge dall’edizione 2010 del Rapporto DEKRA sulla Sicurezza Stradale dedicata alle moto, che verrà presentata nel mese di novembre in occasione della prossima edizione dell’EICMA. Mentre, infatti, in alcuni paesi dell’UE come la Germania, i Paesi Bassi, l’Austria e la Gran Bretagna, dal 2001 al 2008 si è assistito ad una diminuzione degli incidenti mortali che hanno coinvolto i motociclisti, in altri, come l’Italia, la Grecia, la Spagna, la Finlandia e la Svezia, è avvenuto il contrario. (altro…)

Motociclisti: Diritto o Dovere di proteggersi?

Ci sarà l’obbligo di indossare abbigliamento protettivo? Scopriamo come e perché in parole semplici. Sono al vaglio del Parlamento Italiano alcune modifiche al Codice della Strada che riguardano noi motociclisti molto da vicino. Il disegno di legge (si tratta di un emendamento) è il n° 1720 ed è in via di approvazione. Se tutto va come programmato, potrebbe entrare in vigore anche entro la fine del 2010. La parte che interessa il mondo della moto sono le modifiche all’articolo 171 CdS. Il motivo di tanta attenzione per noi utenti delle 2 ruote (normalmente ignorati) è da imputarsi al fatto che nemmeno la patente a punti è servita a diminuire le conseguenze degli incidenti stradali. Si parla di “conseguenze” dei sinistri perché le modifiche legislative prendono in esame quasi esclusivamente la sicurezza passiva e i relativi danni che la mancanza di protezioni adeguate arreca alle casse dello stato sotto forma di assistenza sanitaria. Tutto ciò è vagamente triste, poiché è quasi come ammettere che non vi sono altri metodi per evitare infortuni sulla strada. Esiste anche la prevenzione, ma pare che questo “argomento” sia stato completamente dilapidato dai nostri governanti.
  • L’articolo 171

È la parte del Codice della Strada che attualmente (aprile 2010) s’intitola: “Uso del casco protettivo per gli utenti di veicoli a due ruote” e che obbliga i centauri di ogni genere a indossare il casco. Con le attuali modifiche diventerebbe: “Dotazione di sicurezza per la conduzione di veicoli a due ruote”, che è tutto un altro dire…
  • Dettaglio delle modifiche all’Articolo 171 (fonte)

La “dotazione di sicurezza minima” varierà in base alla tipologia e alla potenza della moto. (Come se non sapessimo che ci si può uccidere anche con un qualsiasi motorino, ndr). In ogni caso a grandi linee questa “scalabilità” pare accettabile. Non possiamo certo immaginare uno scooterista sul 50ino da 1000 euro che viaggia imbardato con 1500 euro di attrezzatura tecnica indosso (ma perchè no, ndr). Ovviamente il casco resterà obbligatorio, ma ne verrà disciplinata la tipologia (jet/integrale). Il testo al vaglio del Senato è il seguente: (altro…)