Sicurezza stradale, Andrea Ducati: “Si continua a morire, ma non interessa a nessuno”

Duro sfogo di Andrea C.C. Ducati facendo un bilancio del suo lavoro:" Nessun supporto, ci si preoccupa più di aspetti commercali "

Il Presidente di Motomorphosis, nonchè diretto discendente dei fondatori di Ducati (anche se da tempo ormai fuori dall'azienda di famiglia), fa un bilancio dopo 5 anni di lavoro dell'associazione che da tempo si batte sulle tematiche legate all'educazione e sicurezza stradale: "La gente continua a morire sulla strada, ma supportarmi nel veicolare messaggi di comportamenti virtuosi alla guida sembra che non interessi a nessuno" (altro…)

Sicurezza in moto, l’OMS promuove l’Italia

Il nostro Paese risulta avere una normativa completa per la prevenzione degli incidenti. Bene anche l'applicazione. Peccato per le infrastrutture...

Italia che avanza nel campo della sicurezza su due ruote, e lo fa bene. Almeno stando a quanto riportato da un rapporto dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), anche se, soprattutto nella fascia di età compresa tra i 19 ed i 29 anni, la moto resta la prima causa di decesso, nonostante l'efficace applicazione della norma sull'obbligo del casco. (altro…)

Sicurezza in moto, la ricetta europea: tecnologia, infrastrutture ed educazione stradale

La guida sicura per il futuro, è la nuova strategia di sicurezza stradale di ACEM volta a  migliorare ulteriormente i livelli di sicurezza per i motociclisti in Europa.

Un piano che prevede un approccio diretto e che integra gli aspetti fondamentali per la sicurezza stradale su due ruote: la tecnologia applicata alle moto, una migliore e più efficace opera di formazione stradale per gli utenti, oltre a non trascurare il fondamentale nodo della sicurerzza proveniente da una rete di infrastrutture sana e compatibile con le esigenze dei motociclisti. (altro…)

Muore motociclista mentre fa sorpasso illecito: omicidio colposo

Per la Cassazione chi, svoltando a sinistra, urta e uccide un motociclista in fase illegittima di sorpasso, commette omicidio colposo. La Corte di Cassazione, con la sentenza della quarta sezione penale n. 6967/12 depositata il 22.2.2012, ha chiarito alcuni importanti concetti relativi ai principi regolatori della circolazione stradale. Non basta, sostengono gli Ermellini, fare affidamento sul corretto comportamento degli altri utenti della strada, per andare esenti da colpa alla guida di un veicolo. E' necessario in ogni situazione controllare per quanto possibile il corretto comportamento degli altri conducenti, onde evitare incidenti. Per questo, se un automobilista nell'accedere a un'area di parcheggio dopo aver accostato a sinistra vicino alla mezzeria, non si avvede di un motociclista che sta effettuando un pericoloso e illecito sorpasso a sinistra, può risultare colpevole di omicidio colposo in caso di morte del motociclista imprudente. (altro…)

Carta Europea della Sicurezza Stradale: un’ occasione persa

Il tour del progetto relativo alla carta europea della sicurezza stradale (http://www.erscharter.eu) fa tappa a Roma, nella sala emiciclo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Molti i partecipanti, le associazioni nuove firmatarie e le personalità invitate. L'occasione è importante per stendere le basi per future collaborazioni, per idee innovative, per la sicurezza stradale a tuttotondo : informazione, statistica, idee innovative. Il sottoscritto era presente in qualità di membro dello Staff Ami, associazione motociclisti incolumi, firmataria del progetto da anni. Purtroppo però, a conti fatti, l'appuntamento pare aver tradito del tutto le aspettative dei presenti e temo anche di quanti, in qualche modo, si sentono parte in causa. (altro…)

Progetto Strade Sicure: la buca che si segnala da sola

Nell'ambito del già descritto progetto strade sicure, collaborazione fra BMW Motorrad Italia e la Facoltà di design del politecnico di Milano, nasce questo innovativo progetto che si occupa di sicurezza, visibilità: la strada che vive. In particolare votato alla risoluzione delle problematiche connesse a fratture e buche della sede stradale e la scarsa visibilità nottura, piaga fin troppo nosta ai motociclisti tutti, il progetto appare "semplice" e realmente efficace: non potendo evitare che le buche si formino, anche se  ci sarebbe da discutere su progettazione e materiali, e non potendo intervenire immediatamente dopo l'evento causa eventi atmosferici, costi e questioni logistiche, la soluzione è stata quella di inserire uno strato intermedio di colore del tutto contrastante con l'asfalto. (altro…)