Letture a due ruote: “L’assetto della moto”

Con freddo e maltempo ormai protagonista delle nostre giornate, le due ruote, per molti, giacciono nei box. E' il momento di dedicarsi a qualche buona lettura, magari per capire meglio come prenderci cura delle nostre bimbe.

"L'assetto della moto", è un piccolo ed utile manuale, che permetterà a molti di poter conoscere meglio alcuni argomenti che riguardano la dinamica della motocicletta. Un lavoro editoriale dedicato soprattutto a chi sta muovendo i primi passi nell'affascinante mondo della tecnica motociclistica. (altro…)

Il baricentro della moto: vi spieghiamo la sua importanza

Cosa differenzia la guida di una tranquilla custom da una supersportiva. Perchè è più facile inguidare uno scooter piuttosto che una grossa enduro?

Capita molto spesso di leggere, quando viene presentato un modello di moto, tutta una serie di modifiche studiate per migliorarne la risposta del motore, aumentarne la potenza e migliorare la guidabilità. In quest’ultima ottica, molte volte si sente parlare di un riposizionamento delle componenti “pesanti”: per prima cosa viene riposizionato il motore all’interno del telaio, per poi proseguire con l’alloggiamento della batteria, dello scarico e via dicendo. Bene tutte queste "finezze", visto che delle volte si parla di spostamenti millimetrici, hanno come unico scopo quello di migliorare (o stravolgere) la resa ciclistica della moto. Come? Spostando la posizione del baricentro. Ma cos'è il baricentro? Esso è rappresentato dal centro gravitazionale della moto, dove cioè tutte le forze e i momenti che competono al veicolo, sia da fermo ma soprattutto in movimento, hanno risultante nulla. Si badi bene, il baricentro di una moto non corrisponde al centro geometrico, come può essere il centro di una ruota per esempio. La sua posizione è molto importante, per non dire fondamentale, nel delicato equilibrio che i collaudatori cercano di dare alla moto, per far si che essa, se sottoposta a determinate forze, si comporti nel modo più idoneo e regolare possibile. Ovvio comunque che non è solo questo a far la differenza. I vari parametri come avancorsa, peso, sospensioni devono essere accordati l’uno con gli altri. (altro…)

Il Chattering: quelle strane vibrazioni che fanno paura

Spesso si sente parlare di chattering nelle innterviste ai piloti. Cos'è in effetti il chattering, da cosa è determinato e cosa comporta nella guida di una moto?

Deriva dal termine anglosassone chatter, che letteralmente significa vocìo, rumore di fondo. Nel caso specifico, quando sentiamo parlare di chattering nel mondo delle moto ci si riferisce ad una vibrazione, un saltellamento anomalo che mette in crisi la tenuta di strada, mettendo in seria difficoltà il pilota alla guida. Termine ormai noto alla stragrande maggioranza degli appassionati, ha iniziato a fare la sua comparsa intorno alla metà degli anni 90, in concomitanza dell’enorme sviluppo che in quegli anni ebbero sia le gomme che le sospensioni nei Gran Premi. Oggi può capitare di avere a che fare con questo fenomeno anche al semplice smanettone che si diletta a girare, a discreti livelli, in pista nei fine settimana; questo se da un lato mostra come ormai le sportive di serie siano molto vicine alle moto da Gp, nei pregi e nei difetti, dall’altro porta anche il semplice appassionato ad avere un discreto bagaglio di conoscenze tecniche per cercar di far fronte ad eventuali limiti del proprio mezzo. (altro…)

Guida alla regolazione delle sospensioni moto

Un lavoro certamente non facile e di cui si parla raramente. Eccovi alcuni consigli basilari per regolare le sospensioni in modo da ottenere un buon assetto in ogni condizione d'uso. Ne guadagniamo in sicurezza e piacere di guida.

Prima di procedere alla regolazione delle sospensioni, è di fondamentale importanza accordare il funzionamento tra la sospensione anteriore e quella posteriore, per limitare al massimo gli scompensi che le asperità del fondo stradale portano all’equilibrio della motocicletta. Se non si tiene conto di ciò, si rischia di incorrere in reazioni anomale della moto in presenza di sollecitazioni esterne, con conseguente pericolo di perdita di controllo del mezzo. Oltre ad accordare la sospensione anteriore con quella posteriore, è importante armonizzare il funzionamento delll’ammortizzatore con la relativa molla evitando, per esempio, di precaricare troppo poco la molla e invece frenare troppo l’idraulica, ottenendo una sospensione che affondi eccessivamente per ogni piccola asperità e poi fatica a ristendersi. Altro parametro da tenere in considerazione è la pressione degli pneumatici che deve essere quella prescritta dalla casa. Regolare le sospensioni con una pressione delle gomme errata è totalmente inutile. Questo tipo di regolazioni si può suddividere in due fasi distinte e separate. La prima è una regolazione statica in cui si regola l’assetto della moto, cioè l’altezza dell’avantreno e del retrotreno in condizioni di marcia; la seconda è una regolazione dinamica dove si interviene sui registri per migliorare il comportamento della motocicletta, per esempio durante la percorrenza di una curva o in frenata. (altro…)