Dainese e Ospedale Niguarda: insieme per la sicurezza dei motocilisti

Meeting tra Ospedale Niguarda e Dainese, da 2 anni fianco a fianco per creare protezioni sempre più efficaci. All'evento Nico Cereghini e giacomo Agostini

L'evento organizzato da Dainese in collaborazione con il Team Niguarda sulla sicurezza su due ruote, è stata l'occasione per presentare gli ultimi risultati sulle protezioni air bag ed in particolar modo sul D-air  con cui, il dott. Osvaldo Chiara, ha condotto gli studi sull'efficacia medica di questi protettori- (altro…)

Incidenti in moto. Il 50% per altri veicoli e strade disastrate, ma le vittime calano

Secondo un'indagine statistica ACI-ISTAT, le vittime di incidenti in moto sono in calo. Tra le cause principali, infrastrutture inadeguate e da chi è alla guida di altri veicoli.

In 5 anni il numero di vittime di incidenti stradali riguardanti chi è alla guida di un mezzo a due ruote ha subito una contrazione del 22%.  Un dato incoraggiante che pone l'Italia ai vertici tra i paesi europei, in rapporto al parco circolante di 8.600.000 mezzi tra motocicli e ciclomotori. Italiani virtuosi su due ruote? E' il caso di dire "si". Ciò che lascia l'amaro in bocca è il dato sulle cause dell'incidentalità: per il 50% dei casi la colpa è di chi guida altri veicoli, mentre per il 25% la concausa è rappresentata da infrastrutture inadeguate. (altro…)

Protezioni paraschiena. Avviato il progetto “ST.E.P.” per un monitoraggio sull’utilizzo e diffusione

Si chiama PROGETTO “ST.E.P.”( STudio Efficacia Paraschiena) L’Istituto Superiore di Sanità ed il Servizio Polizia Stradale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza hanno presentano nell’ambito del 69° Salone internazionale del motociclo. ST.E.P.è un’indagine congiunta che vuole monitorare la diffusione dell’utilizzo del dispositivo tra i conducenti delle due ruote e la sua efficacia sulle conseguenze dell’incidentalità stradale. “Step”, anche perché il progetto costituisce un passo avanti nel campo della sicurezza dei motociclisti. Secondo la rilevazione ISTAT sul fenomeno infortunistico in Italia nell’anno 2010, le vittime totali dell’incidentalità stradale sono passate da 7.096 nel 2001 a 4.090 del 2010, con un decremento del - 42,4%. (altro…)

Incidenti sulla strade: l’Italia manca l’obbiettivo

207.000, 3998 e 260.000.  Questi sono i numeri che le strade italiane presentano alla comunità europea come bilancio 2010. Riguardanti rispettivamente il numero di incidenti, i decessi ed i feriti accertati nell'anno 2010. Basti dire che le missioni in zone di guerra del nostro esercito, in zone ad altissimo rischio, producono 100 volte meno drammi.

Numeri allarmanti quelli riportati sulla situazione italiana riguardo gli incidenti stradali. Un calo a dire il vero c'è stato: il numero di incidenti negli ultimi 10 anni, da quando cioè ci si era prefissati  l'obbiettivo di dimezzare il numero di incidenti, l'indice  è calato di un quasi 44%, con un risultato di poco superiore alla media europea che si attesta su un 43%.  Una riduzione si è avuta anche dell'indice di mortalità, passato da 2,0 morti per incidente del 2009 a 1,9 del 2010. Sono numeri che confortano, ma non a sufficenza, dato il valore elevato di incidenti sulle nostre strade. L'Italia è solo al 13o posto nella classifica dei 27 paesi UE, il che la dice lunga sul livello di sicurezza della nostra rete stradale. (altro…)

Tangenziale di Roma va verso il pedaggio, criticando le statistiche sugli incidenti. A MI si paga già

Il Presidente dell’ANAS critica le statistiche sui “punti neri” delle strade italiane dicendo che la tangenziale di Roma è più sicura di quanto non si pensi, però si pagherà.

Forse si raggiungerà un accordo sul pedaggio del GRA di Roma: pagherà solo chi lo utilizzerà arrivando dall’autostrada. Le associazioni dei consumatori non sono affatto d’accordo con questa soluzione e promettono altre battaglie. Curioso il fatto che praticamente quasi nessuno abbia fatto notare che i milanesi sono ormai da tempo immemorabile obbligati a pagare per usare alcuni tratti della tangenziale. (altro…)

Incidenti-Svizzera: vittime aumentate dell’80% tra i motociclisti

LUGANO - Il Ticino è la regione più pericolosa della Svizzera per quanto riguarda la sicurezza stradale: il rischio di rimanere coinvolti in un grave incidente è quasi doppio rispetto alla Svizzera tedesca. Fra il 1999 e il 2009 il numero di incidenti gravi è infatti diminuito di almeno il 10% in tutte le regioni e su tutti i tipi di strade, ma non su quelle dei centri urbani ticinesi dove è salito dell'8%. E le vittime fra i motociclisti sono cresciute addirittura dell'80%, secondo un rapporto dell'UPI (Ufficio prevenzioni infortuni). (altro…)

Ogni 6 ore muore un motociclista italiano, ma interessa solo ai parenti delle vittime e alle assicurazioni

Italia maglia nera d’Europa. Una strage che andrebbe fermata, ma non c’è consapevolezza del rischio

Proprio così, gli utenti delle due ruote italiani non si rendono conto di quale reale rischio possa comportare l’uso irresponsabile della moto. Attenzione però: non stiamo parlando delle solite manovre sconsiderate e pericolose. A rendere la passione per la moto un possibile rischio per la vita può essere anche la sola inesperienza o il viaggiare senza indossare alcun tipo di protezione. La guida difensiva, unica vera “arma” dei motociclisti, pare essere sconosciuta. Gli automobilisti non si accorgono delle motociclette e le urtano o tagliano loro la strada con troppa facilità. Se a questo aggiungiamo che i dati sugli incidenti interessano solo a chi è “sopravissuto” o a genitori apprensivi ma immobili.. il quadro è completo. In questo modo però l’informazione diventa inutile. (altro…)

Rapporto DEKRA a EICMA 2010: dati e interviste sulla sicurezza dei motociclisti

Il 3 novembre al 68° Salone del Ciclo e Motociclo è stato presentato il Rapporto DEKRA sulla sicurezza stradale in moto 2010. Vi avevamo dato notizia qui. Di seguito riportiamo gli interventi di maggiore rilievo. Hanno preso parte alla presentazione: Marco Mauri (amministratore delegato DEKRA Italia), l’On. Giuseppe Reina (Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), Claudio De Viti (Direttore settore moto Confindustria-ANCMA), Gianpiero Mastinu (professore ordinario di costruzione di veicoli presso il Politecnico di Milano), Andrea Pullè (responsabile della Scuola Superiore DEKRA per la sicurezza stradale) e Marco Lucchinelli (campione del mondo di motociclismo classe 500 nel 1981). A fare da moderatore il noto giornalista sportivo Nico Cereghini.
  • Il Rapporto, in breve

La maggiore causa di incidente non è più la sola scelleratezza degli utenti delle due ruote. Per la prima volta viene ufficializzato che la condizione delle infrastrutture (strade, etc.), la condizione meccanica della moto, la distrazione, l’inesperienza di tutti, sono le principali cause di incidenti e morte dei motociclisti. (altro…)

Arriva il rapporto DEKRA 2010 sulla sicurezza dei motociclisti

Verrà presentato a EICMA il 3 novembre, a Milano. Noi ci saremo, ma anche voi

Il 3 novembre alle 15,30 nell’Auditorium del padiglione 4 della Fiera di Milano-Rho, l’amministratore delegato di DEKRA Italia Holding Marco Mauri presenterà alla Stampa il Rapporto DEKRA sulla sicurezza stradale in moto 2010. Vi avevamo già parlato in anteprima di questo documento nell'intervento di giugno 2010 (clicca per leggere). Il documento di DEKRA, raccolta di oltre un decennio di statistiche e studi, descrive minuziosamente lo stato dell’arte e offre spunti di riflessione su possibili sviluppi nell’ambito della sicurezza per i bikers; questa iniziativa rientra negli obiettivi descritti dalla “Carta europea sulla Sicurezza stradale” di cui DEKRA è firmataria. (altro…)

Le autostrade investono in sicurezza ma si dimenticano dei motociclisti

Presentati dati e statistiche, ma nessuna novità sulla messa in sicurezza dei guard rail Durante l’incontro annuale con la Polizia Stradale sono stati resi noti i dati riguardanti gli investimenti per la sicurezza delle autostrade. Vi riportiamo le statistiche e le cifre così come esposte da Massimo Schintu, direttore generale di AISCAT (Associazione italiana delle Società Concessionarie Autostradali). Le concessionarie autostradali sono l'unico sistema stradale nazionale in linea con l’obiettivo di ridurre la mortalità del 50% sulla rete stradale europea nel decennio 2001-2010, fissato dal Libro Bianco sui trasporti dell'Unione europea. Tra il 2001 e il 2009 il numero di morti a causa di incidenti sulle autostrade italiane è diminuito del 57%. Più nello specifico, in confronto al 2001, gli incidenti avvenuti nel 2009 sono stati 3.088 in meno, cioè sono diminuiti del 27%. I feriti sono stati 5.149 in meno, con un calo del 27%. (altro…)
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