Modificare la centralina della moto: a cosa si va incontro?

Modificare il lavoro della centralina originale di una moto è illegale e spesso si rivela poco  conveniente ai fini di un effettivo incremento di prestazioni.

  Modificare la mappatura della centralina su una moto,  o rimapparla con l'aiuto di moduli aggiuntivi , è una pratica abbastanza diffusa tra i motociclisti, ma non è sicuramente la più gettonata. (altro…)

Acquisti online. Occhio alla spesa

Poche e semplici regole per districarsi nella jungla dello shopping online per la nostra amata due ruote.

1. Comprare accessori moto su internet è per molti un divertimento oltre che rivelarsi particolarmente conveniente. I motivi sono presto detti:  poter fare acquisti dovunque e in qualunque momento; avere accesso a prodotti a volte difficilmente reperibili dalle proprie parti;  occhio però quando e se decidete l'acquisto di un capo tecnico di abbigliamento: controllate bene la taglia. Può essere utile consultare i siti dei produttori dove spesso vengono specificate le modalità per "prendere bene le misure". Eventualmente informarsi se è possibile sostituire la merce. (altro…)

La freccia della discordia

Aftermarket, omologate, Led, microscopiche, etc. Fanno bella la moto, ma funzionano? E la multa? Come riconoscere quelle omologate? Immaginate la scena: incrocio, moto ed auto di fronte su corsie opposte, la moto/scooter indica di voler girare a destra, il conducente dell'auto deve girare a sinistra per la stessa strada, quindi invece di stare fermo comincia ad inserirsi in quella traiettoria che dovrebbe restare libera (perchè la moto “sta girando”, non proseguendo dritto)... invece che succede? Beh, siccome la freccia era FALSA (dimenticata!), la moto prosegue dritto per la sua strada imprevedibile e si trova l'auto davanti... collisione quasi inevitabile, e se si scampa il pericolo si aggredisce l'automobilista per aver invaso la “nostra” corsia. Ma NO! Il torto di chi dimentica un indicatore di direzione può essergli fatale, esattamente come chi non lo utilizza e svolta all'improvviso! (ragione per cui ce la prendiamo con tanti automobilisti). Quante volte... a chiedermi il perchè di tanti, che soprattutto in scooter, dimenticano continuamente la freccia inserita a destra o a sinistra, mentre vanno in giro per altri chilometri in mezzo al traffico. Quanti incidenti dipendano dalla errata comunicazione delle intenzioni di manovra, non è dato sapere... ma io penso che anche una sola vittima per una freccia dimenticata accesa sia troppo. Perchè succede? Semplice: perchè non esiste nessun dispositivo obbligatorio che abbia il compito di ricordare al motociclista che ha inserito l'indicatore. Il solo indicatore visivo, poco visibile a causa della luce del giorno, evidentemente NON BASTA! (altro…)

TUNING libero: modificare i freni, vediamo come fare

Novità nella Legge italiana a partire dal 24 settembre 2010 In breve: la novità consente di sostituire l’impianto frenante originale della motocicletta con uno aftermarket senza incorrere in multe o sanzioni. Per essere in regola basta seguire una semplice procedura ed è sufficiente che la nuova parte sia fornita di omologazione pubblica. La nuova normativa NON si applica ai cinquantini. Prima dell’attuazione delle modifiche all’articolo 75 del Codice della Strada, infatti, per modificare l’impianto frenante della propria motocicletta bisognava seguire una procedura costosa e complicata, che prevedeva – tra l’altro – una nuova prova di omologazione presso la Motorizzazione Civile. Oltretutto prima era obbligatorio che la casa costruttrice del motoveicolo concedesse il famigerato “nulla osta” per poter sostituire la parte. La nuova legge (del 27 febbraio 2009, con D. attuativo del 10 settembre 2010) cambia radicalmente la situazione, permettendo ai costruttori di impianti frenanti di ottenere un’omologazione autonoma. La responsabilità di validare la parte di ricambio non originale non spetta più quindi alle case costruttrici di motociclette, ma ricade solo sui produttori delle parti. A pensarci bene, non è difficile immaginare perché prima praticamente nessun produttore di motoveicoli s’interessasse a omologare sui propri veicoli una parte prodotta da terzi (che interesse poteva averne?). (altro…)