MotoGP 2018, gara 13: L’Italia agli italiani!

Il circuito dedicato al grande SIC ha visto trionfare i piloti di casa in tutte e tre le categorie 

In MotoGP Dovizioso butta giù il GP perfetto, Marquez continua a guadagnare punti senza strafare e Lorenzo opta per l’harakiri 

  • Misano

Misano è un circuito fondamentale per gli amanti del Motociclismo, ancor di più da quando il circuito ha preso il nome del compianto Marco Simoncelli. Quello che si è visto in Moto2 con Fenati che pinza il freno anteriore di Manzi ha rischiato di rovinare un weekend di passione e allegria. Non vogliamo approfondire, già si è detto tutto quello che si potesse. Possiamo solo essere contenti di essere qui a giudicare il gesto assurdo di Fenati, piuttosto che dover scrivere di un’eventuale tragedia. Ma passiamo ad analizzare la MotoGP e i suoi protagonisti.

  • Dovizioso: Perfetto 

La perfezione non esiste. Bah, evidentemente il buon Dovi non è d’accordo. Se sulla moto non ci fosse il numero 4, si sarebbe potuto confonderlo con il classico Lorenzo in forma: partenza, prima posizione, allungo costante e per concludere, vittoria. Se non fosse per i tre “zeri” accumulati in stagione ora starebbe combattendo per il titolo, mentre per ora può solo ammettere: “Non devo pensare al mondiale, ma ad essere più veloce di lui (Marquez) nelle prossime gare. Poi faremo i conti. E se va male, ci proviamo il prossimo anno”.  

  • Marquez: la formichina che accumula 

Siamo talmente abituati a vederlo vincere e fare numeri che il suo secondo posto suona quasi di sconfitta. Fatto sta che Marcolino allunga le distanze in classifica generale e saluta Misano con un distacco di 67 punti. Qualche anno fa avrebbe tentato di tutto per raggiungere Dovizioso, oggi si limita a dire “Qui era troppo forte”: si può dire che il frutto sia maturato.

  • Lorenzo: ciao al titolo costruttori? 

Giorgio ha regalato sorrisi e saluti per tutto il weekend, quasi come se la vittoria fosse già sua. D’altronde ottiene la pole e il record assoluto della pista, non certo pane e nocciole. Domenica parte bene, trova la prima posizione ma temendo il consumo delle gomme non “osa”. Finisce per soccombere a Dovizioso e a perdere man mano terreno per poi tentare tutto nel finale e…. trovarsi a 4 di bastoni nella ghiaia. PS. Va comunque fatto un applauso a Giorgione per il sorpasso su Marquez nel 19° giro, entrando a 230 km, MERAVIGLIOSO. 

  • Crutchlow: dategli lo champagne 

Cal è l’unico dei “normali” a non aver accusato un ritardo a doppia cifra. Sempre veloce e presente, sfrutta al 100% ciò di cui dispone. Questa è comunque senz’altro la sua migliore stagione fin’ora. E poi diciamolo, vederlo sul podio con la bottiglia e dopo in conferenza stampa con le sue “facce” è gia da sé un’ottima ragione per volerlo sempre tra i primi tre.  

Diteci come al solito la vostra nei commenti. Ci aggiorniamo alla prossima gara, tra due settimane, 23 settembre ad Aragòn.

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