Honda presenta l’Africa Twin connessa

Il protocollo V2X è partito in sordina, ma le case ci stanno credendo: forse è ora di parlarne

Dopo prestazione ed estetica, la tecnologia pura è il nuovo campo di battaglia tra le case motociclistiche

  • Ve lo spieghiamo noi

All’ITS di Copenhagen la Honda ha presentato un prototipo di Africa Twin, connessa al protocollo V2X. Di che si tratta? Nel futuro ogni veicolo avrà a bordo un microchip geolocalizzato e collegato alla rete. In questo modo il Sistema saprà la posizione di ogni auto, moto, camion etc etc e lo comunicherà ai veicoli circostanti… no, così è troppo difficile….
Diciamo che la nostra auto del futuro frenerà da sola se dall’incrocio sta per sbucare una moto. Ok?

  • Tutti connessi

Questo sistema si chiama Vehicle To Vehicle (V2V) , al quale si potranno aggiungere mamme con il passeggino, semafori, cantieri stradali, cani con il collarino elettronico e quant’altro. In questo caso il protocollo prenderà il nome di V2X (Vehicle to everything).
In un futuro ancora più remoto, la connessione potrebbe operare una specie di controllo del trafficocoordinando tra di loro i movimenti dei veicoli in maniera simile a quella dei banchi di sardine o dei branchi di zebre, che agiscono come un unico, grande organismo. Se l’idea c’è, al momento manca la tecnologia: serviranno progressi nell’intelligenza artificiale ed una connettività 5 o 6G, per gestire un flusso di dati di questa portata.

Non ci sono commenti

lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *