Ana Carrasco: sul trono della Supersport 300 siede una regina!

Prima donna a vincere un mondiale, la 21enne spagnola tinge di rosa le pagine del motociclismo.

In Francia, dopo una gara ricca di colpi di scena e di suspance, per la prima volta in un campionato misto a trionfare è una donna. E che donna!

  • Titolo iridato 

30 settembre, Magny-Cours. Per la primissima volta una motociclista donna vince un mondiale di motociclismo, ma è il “come” a rendere tutto più formidabile. La pilota Ana Carrasco del David Salom Junior Team infatti oltre ad essere riuscita nell’impresa, si è resa protagonista di una gara da brividi. Se infatti è vero che Ana partiva già dalla testa della classifica generale, è altrettanto vero che domenica sia dovuta partire dalla 25 posizione in griglia con i suoi rivali diretti (Scott Deroue e Mika Perez) chiaramente favoriti. Ma se insieme al talento ci si mette un po’ di fortuna è fatta: Deroue (partito in pole) è stato costretto al ritiro per un difetto al cambio, Perez non terminando la gara al primo posto ha visto sfumare il titolo mondiale per un solo punto. Alla giovanissima pilota quindi è bastata una 13esima posizione per portare a casa il suo primo campionato mondiale ed entrare di diritto nella storia di questo sport.

  • La carriera 

Niente Barbie e Cicciobello per Ana, lei mangia pane e moto da quando aveva 5 anni, quando iniziò con le minimoto. A 10, come racconta lei stessa “mi sono piazzata seconda nel campionato 70cc di Madrid e dell’Andalusia“. La sua carriera professionistica sboccia nel 2011, nel CEV 125 ed i suoi risultati le sono valsi un posto nel Mondiale Moto3 nel 2013. È passata al WorldSSP300 lo scorso anno ed è qui che ha iniziato ad ottenere podi e vittorie, conclamando il suo talento e la sua bravura.

  • Il sogno diventa realtà 

È stata durissima arrivare in cima, ho sofferto tanto, temendo che per infortuni e problemi vari (economici, ndr) non potessi avere più opportunità — racconta Ana — Invece eccomi qua: il mio sogno di bambina è diventato realtà e io, lo ammetto, un po’ ci ho sempre creduto. Ho trovato tanti ostacoli sulla strada, perché sfondare è difficile per tutti, ma per una ragazza ancora di più“. E gli avversari che non ci credevano? “Mi vorrei congratulare con ciascuno di loro, sono stati grandi rivali e hanno reso le cose difficili fino alla fine”. Ora che Ana ha raggiunto questo successo e che ha messo la sua firma sul libro dei primati motociclistici, chissà che svolta avrà la sua carriera. Di sicuro parecchi sponsor le avranno rivolto parecchie attenzioni. Noi da parte nostra le facciamo un grandissimo in bocca al lupo. E che per ora si goda il successo!

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