MotoGP 2018, gara 15: Marquez e Dovizioso, sempre loro!

Marc vola a +77 punti dall’italiano, avvicinandosi sempre più alla matematica vittoria del titolo

Prima edizione del GP thailandese che vede le Yamaha finalmente dare segni di vita. Pessima invece la performance di Iannone e di Petrucci che alternano buone gare a domeniche da pistata amatoriale 

  • Buriram 

Diciamo la verità: se non fosse per Marquez, Dovizioso, Lorenzo a fasi alterne e pochi altri, la MotoGP avrebbe lo stesso appeal delle televendite delle reti ortopediche. Stiamo sempre di più abituandoci a vedere il solito trenino di piloti che girano con gli stessi tempi, siano essi dei mostri sacri o dei piloti da metà classifica. I tre giri finali, al solito, salvano la corsa. Questa è la MotoGP, e per adesso di questo dobbiamo accontentarci. Fior fior di piloti che per riuscire a portare le gomme fino a fine gara, camminano sulle uova come il classico amico taccagno che si ostina ad arrivare a 20.000 km con un treno di pneumatici da 50€. Beh, ringraziamo i pochi piloti che ancora danno spettacolo e iniziamo a prestare attenzione dagli ultimi 5 giri, potrebbe essere un’idea!

  • Marquez: beffa il Dovi e vince (ancora) 

La sfida all’incrocio dell’ultima curva stavolta se la aggiudica Marc Marquez. Il n°93 continua ad allungare in classifica e ormai -a meno di qualche evento ultraterreno o una massiccia dose di sfortuna- si è praticamente aggiudicato il titolo. Gare finalmente impeccabili per lui, che fino a qualche mese fa probabilmente non avrebbe saputo gestirsi così. Con il tempo il Cabroncito ha imparato ad aspettare e ad usare quello che ha sotto il casco, finalmente. In ultimo un applauso di 92 minuti gli è dovuto anche solo per aver chiuso una traiettoria con la moto intraversata e il posteriore alzato. Ma che è, un videogioco!? 

  • Dovizioso: se ne parla l’anno prossimo? 

È quello che pensa il Dovi: continuare a migliorare e sviluppare la sua “Rossa” per tentare il colpaccio nel 2019. Ma non è certo una resa, anzi il buon Andrea continua gara dopo gara a metterci tutto sé stesso per portare il muso della Desmosedici a tagliare il traguardo per primo. E anche se Marquez gli soffia il primo posto all’ultima curva, il forlivese trova il buono in ogni cosa, finanche nel vedere esultare il rivale: “Significa molto – dice Dovizioso – perché vuol dire che sa cosa possiamo fare”. Che signore! 

  • Vinales: ma quella sul podio è una Yamaha? 

Come al solito lo scatto alla partenza di Maverick è simile al balzo felino del nonno che si alza dalla poltrona dopo quell’oretta di sonno tattica. Ma come al solito il pilota spagnolo lo fa solo per poi mettere in atto la sua rimonta che lo porta in ultimo a beffare anche il Dottore e salire sul podio. Lui dice che non sarebbe cambiato niente con una partenza “decente”, ma ne siamo veramente sicuri? Siamo comunque contenti (al di là di chi ce la porti) di rivedere una Yamaha sul podio. Vorremo tanto essere sicuri che non sia solamente una gara azzeccata e che Yamaha abbia risolto i problemi, ma purtroppo non siamo tanto fiduciosi. Speriamo di sbagliare.

L’appuntamento è per il 21 ottobre a Motegi, per il GP del Giappone. Vi aspettiamo, e come al solito diteci la vostra nei commenti!

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