Il “Super-asfalto” è qui!

È un aereo? È un uccello? No, è Super-asfalto!

Il Super-asfalto è l’eroe che il mondo merita, ma non quello di cui ha bisogno adesso, quindi gli passeremo sopra per testarlo.

  • Più resistente che mai

Ecopave è il nome del “Super-asfalto”. Nasce dal brevetto depositato dall’italiana Iterchimica per un modificante al grafene in grado di rendere le pavimentazioni stradali più resistenti e più durature. Composto per la maggior parte da grafene, un materiale già utilizzatissimo nel settore sportivo e dell’elettronica, ha la resistenza meccanica del diamante e la flessibilità della plastica. Questo nuovo asfalto ha acquisito un incremento del 250% della resistenza a fatica rispetto alla normale pavimentazione stradale, e quindi, la vita delle strade.

  • Primo test a Roma

A Roma, Iterchimica, leader mondiale nel campo degli additivi per l’asfalto, ha dato il via, insieme all’Università La Sapienza e alla Città Metropolitana di Roma Capitale, alla realizzazione della prima strada al mondo con Ecopave. I test dureranno 5 anni e verranno effettuati sulla strada provinciale Ardeatina tra il km 15 e 800, e tra il km 16 e 800 in direzione Sud. L’obiettivo è validare su strada i risultati (almeno +250% di resistenza a fatica) già ottenuti in laboratorio, che permetterebbero di aumentare notevolmente la vita utile delle strade.

 

 

  • La sperimentazione

La prima fase della sperimentazione è consistita nella progettazione, creazione e analisi in laboratorio di Ecopave, per il quale nel 2017, dopo tre anni, è stato depositato il brevetto. I risultati della sperimentazione in laboratorio hanno dimostrato che Ecopave consente l’incremento delle prestazioni, con particolare riferimento all’aumento della resilienza e alla minor suscettibilità alla temperatura ambientale (anche per forti escursioni termiche). La seconda fase, oggi in atto, consiste nel rifacimento degli ultimi due strati della pavimentazione stradale per un chilometro di lunghezza. Saranno rifatti solo gli ultimi due strati in asfalto superficiali dei tre che compongono la strada (base, binder e usura).

 

  • I quattro tratti

Il chilometro romano in oggetto è stato diviso in quattro diverse composizioni di asfalto da 250 metri l’uno. Nel dettaglio come è realizzato il campo prove sperimentale:

  • un tratto di 250 m con asfalto con bitume “Tal quale” (metodo tradizionale)
  • un tratto di 250 m con asfalto bitume modificato “soft” con additivo Superplast
  • un tratto di 250 m con asfalto bitume modificato “Hard” con SBS
  • un tratto di 250 m con asfalto Ecopave, supermodificante al grafene

 

  • Non si butta niente

Si all’ecologico, grazie agli additivi rigeneranti. La sperimentazione prevede anche di riutilizzare il 40% di asfalto fresato riciclato, il materiale da demolizione della vecchia pavimentazione. Le strade costruite con il grafene saranno riciclabili all’infinito: si può infatti riutilizzare fino al 100% del loro asfalto fresato per realizzare la nuova pavimentazione evitando lo smaltimento in discarica del materiale, l’estrazione di nuovi inerti dalle cave e l’uso di bitume di primo utilizzo, derivato dal petrolio.

  • L’innovazione costa

Se si considera l’intero ciclo di vita della pavimentazione, il costo è sicuramente inferiore al normale asfalto. Ma, come per tutte le modifiche innovative, l’utilizzo del grafene ha un maggior costo iniziale rispetto alle tecnologie tradizionali. Questo costo dovrebbe essere ammortizzabile grazie al periodo di maggior durata del prodotto. E anche perchè Ecopave, essendo fatto di materiali riciclati, può essere riutilizzato a vita.

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