Caschi ai raggi X: AGV K1 – Lo sportivissimo

La scelta di AGV di proporre un casco entry level dalle caratteristiche sfacciatamente racing coglie nel segno

Tecnologia semplice per un prezzo bassissimo, ma anche tanta esperienza in più per fare un casco che apre nuove nicchie di mercato (anche globale)

K1 da vedere

Il casco di oggi è davvero bello, simile al Corsa R nella parte anteriore ma con quel superdotato alettone posteriore, che funziona anche da estrattore e (scopriremo) da stabilizzatore ad alta velocità. Questo sfoggio di forme può piacere o non piacere, come una ragazza con la minigonna troppo corta, ma se questo è un casco per piloti giovani, beh, sappiamo i ragazzi come la pensano. Come sempre a casa AGV la scelta di grafiche è enorme, più di 10 varianti dal monocolore bianco alle intramontabili repliche di ValentinoRossi. Gli interni sono molto raffinati, con le cuciture rosse a contrasto e la predisposizione per gli occhiali.

K1 in testa

Gli AGV hanno sempre un‘ottima abitabilità interna ed il K1 non delude, con tanto spazio tra il viso e la mentoniera, ma una volta indossato il casco percepiamo la sua coerenza progettuale:  imboccatura stretta, imbottitura rigida, bilanciamento perfetto e cinturino a doppia D. La sensazione è vicina a quei top di gamma che costano come due rate della moto, rispetto ai quali però troviamo resina termoplastica per la calotta, stampata comunque in due dimensioni per coprire dalla taglia XS alla XXL. Il tessuto per gli interni non è quello dei caschi dei campioni ma è  sfoderabile, lavabile e comunque un pilota usa sempre il sottocasco. La visiera ha la predisposizione Pinlock, ma non tear-off. Strano.

K1 per strada

Il nostro AGV non è una piuma, abbiamo misurato 1610 grammi per la nostra L (che veste quasi come una M) ma in movimento non si sente affatto, sarà per il bilanciamento neutro. La visiera offre una buona visuale laterale, in alto ci aspettavamo di più, ma i caschi da pista non sono fatti per guardare le ragazze affacciate ai balconi. Quello che però ci ha davvero sorpreso di questo casco è l’aerodinamica, affilata e precisa come una lama che si infila nel vento. Certo il K1 non è un casco che attutisce i rumori, ma diciamo che il suo profilo pulito non ne aggiunge altri. Andando forte sentirete bene il suono della velocità, ma nessun’altro fischio, fruscio o turbolenza. Nemmeno con le prese d’aria aperte: tre frontali ben maneggiabili con i guanti ed una sdoppiata alla mentoniera, leggermente più difficoltosa perchè si aziona dall’interno.

In conclusione

Un grande chef ha bisogno di ingredienti raffinati, ma una buona massaia riesce a preparare un banchetto da re anche con quello che ha in casa. Questa è la filosofia del K1, che AGV ha messo sul mercato basandosi più sulla sua capacità di progettare buoni caschi che su materiali extraterrestri e soluzioni all’avanguardia. Noi di SicurMOTO lo consigliamo anzitutto ai ragazzi con moto carenate, per loro è perfetto. Il K1, però, può andare bene anche a chi ha una moto da pista poco impegnativa o che usa poco. Una sensazione che abbiamo avuto, infine, è che questo casco andrà benone sul mercato globale, dove la passione per le moto è tanta ma il pubblico non si può avvicinare ai caschi top. Da quelle parti questo AGV, economico ma anche appariscente con il provocante spoiler e le grafiche del mito globale VR46, farà sicuramente presa.

Il prezzo di listino dell’AGV K1 va da 179,95 (monocolore bianco o nero lucido) a 249,95 € (grafiche di Valentino Rossi), ma in giro ci sono già begli sconti

SicurMOTO.it ringrazia DEA Moto, dealer AGV per Napoli e provincia, ma anche sul web con il loro sito www.deamoto.it

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