EICMA 2018: Le novità di Yamaha

Tutte le nuove uscite della casa giapponese 

La casa dei tre diapason si presenta all’esposizione internazionale del ciclo e del motociclo con novità interessanti 

  • YZF-R3 

Anche se già parzialmente svelata online, debutta ufficialmente la “piccola R”. Con uno stile finalmente più vicino alle sorelle maggiori, questa piccola sportiva saprà di sicuro farsi valere all’interno di un segmento sempre più presente. Il motore non cambia: bicilindrico frontemarcia da 321 cc a 4 tempi raffreddato a liquido, distribuzione bialbero a camme in testa, 4 valvole per cilindro a iniezione elettronica, pistoni forgiati in alluminio che lavorano su camere di scoppio riviste, e cilindri in alluminio DiASil montati sul carter con offset. Non pervengono i dati sulla potenza. Il telaio, sempre in acciaio, sfrutta il basamento motore come elemento stressato strutturale, riusciendo a risparmiare kg preziosi. All’avantreno troviamo una nuova forcella rovesciata con steli da 37 mm. Il manubrio viene ribassato di 22 mm per migliorare il feeling in circuito (ricordiamo che la r3 è impegnata nel mondiale SSP 300). Sempre alla ricerca della prestazione viene rivisto il design di cupolino e plexiglas che, grazie a un miglioramento del CX del 7%, consente un aumento di 8 km/h della velocità massima 

  • XSR 700 XTRIBUTE 

Yamaha stupisce con questa nuova proposta della collezione Faster SonsChiaro omaggio alla XT 500, ormai un’icona dell’enduro alla giapponese. La base è il bicilindrico della Ténéré, inserito nella ciclistica con telaio in acciaio della XSR. Questa XTRIBUTE però si differenzia eccome dal modello originario. Diversa infatti la posizione di guida, con manubrio e pedane pensati specificamente per il fuoristrada, così come le gomme Pirelli MT60RS. Diversa anche la sella, ispirata alla XT 500 che insieme ai soffietti sulla forcella, le leve e il manubrio verniciati in nero e la protezione del serbatoio ne raccontano tutto lo spirito fuoristradistico. Lo scarico Akrapovič 2-in-1, purtroppo verrà venduto a parte.  

  • XTZ700 Ténéré 

Dopo due anni dal concept visto nel 2016  eccola finalmente qui: la Yamaha XTZ700 Ténérée fortunatamente non se ne discosta molto. Il motore è quello collaudatissimo della MT-07, adattato nelle tarature dell’alimentazione per privilegiare ancora di più la regolarità d’erogazione e la coppia ai medi regimi. Il telaio è un doppia culla in acciaio completamente nuovo pensato per il fuoristrada, così come il serbatoio particolarmente stretto e filante. Il comparto sospensioni conta su una forcella regolabile con steli da 43mm ed escursione di 210mm, mentre al posteriore troviamo un monoammortizzatore con regolazione remota del precarico e forcellone in alluminio con un’escursione di 200mm. L’ìmpianto frenante è costituito da due dischi a margherita da 282mm all’anteriore e un’unità posteriore dallo stesso profilo dal diametro di 245mm, naturalmente gestiti dall’ABS disattivabile per l’uso in fuoristrada. La notizia che molti di noi hanno apprezzato è che la XTZ 700 Ténéré mantiene uno degli elementi più distintivi del concept T7, ovvero il frontale mutuato dai rally con quadruplo gruppo ottico a LED, davvero bellissimo. 

  • Niken GT 

La Casa di Iwata con poche, mirate, modifiche alla Niken è riuscita ad adattarla ad un impiego più turistico, aumentandone la protettività e le capacità di contenimento. La base tecnica è rimasta invariata, con il propulsore dalla MT-09 e l’avantreno a schema Ackermann, con l’impiego di due forcelle a steli rovesciati per definire un sistema sterzante che consente alla moto di inclinarsi con pieghe fino a 45° con la sicurezza del doppio appoggio all’anteriore. la dotazione di bordo invece va ad impreziosirsi con l’arrivo di un plexiglas dal profilo maggiorato, della sella comfort, delle valige laterali semirigide da 25 litri, di manopole termiche e di un portapacchi nel cui profilo vengono integrate le maniglie laterali. 

  • 3CT 

Yamaha non è stata certo la prima a spingersi nel segmento dei “tre ruote”, ma di certo non si può dire che non sia più che attiva all’interno di questo mondo. Questo nuovo concept si rivolge sempre allo stesso pubblico del Tricity, ma il motore 300 Blue Core, lo stesso dell’XMAX 300, ne rende adatto l’utilizzo su percorsi più lunghi e autostradali compresi.
Per la prima volta in casa Yamaha è introdotto il sistema Tilt Lock Assist che, come nel MP3 di Piaggio, blocca la sospensione anteriore e quindi il mezzo in posizione verticale nelle soste al semaforo, evitando di poggiare i piedi a terra, come in parcheggio.
Sebbene sia ad oggi solo un prototipo, ci pare già prossimo ad un’eventuale commercializzazione.  

  • XMAX 125, XMAX 300 e XMAX 400 Iron Max 

Arriva, anche per la nuova generazione di scooter Yamaha, la classica Special Edition. I nuovi XMAX sono riconoscibili per la nuova colorazione Sword Grey, per le sovrastrutture e per i nuovi loghi che decorano la carrozzeria. Inoltre, in questa livrea l’ XMAX viene impreziosito da inserti in pelle nel retroscudo, dalla sella con schienalino passeggero integrato, pedane pilota in alluminio, profilo cromato sul tachimetro e una lente fumé per il gruppo ottico posteriore. 

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